1.11.08

MARIO BAVA, L'IMITATISSIMO

  • Intanto che si avvicina il 4 novembre (data tragica per Venezia in quanto ricorrenza dell'alta marea del '66) siamo in fase di preparazione per la rassegna su Mario Bava, capostipite di tante suzzicanti invenzioni cinematografiche
  • intanto ecco una lista di omaggi internazionali al regista sanremese
  • P.S.: per chi è su facebook ora Cinemavixen ha una sua pagina
  • Tim Burton nel suo Il mistero di Sleepy Hollow cita esplicitamente La maschera del demonio. Inoltre rimase molto sorpreso quando, durante la presentazione del suo film avvenuta a Roma, alcuni giornalisti italiani dichiararono di non conoscere Mario Bava.[6] Quentin Tarantino ha invece dichiarato che dietro ogni sua inquadratura c'è il genio di Mario Bava. Le dichiarazioni di questi registi sono contenute nel documentario trasmesso da Sky nel 2004, Mario Bava - Operazione Paura, diretto da Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni. Il documentario contiene inoltre interviste e dichiarazioni di Dario Argento, Daria Nicolodi, Dino De Laurentiis, Ennio Morricone, Roger Corman, Mario Monicelli, Sergio Stivaletti, Lamberto Bava, Roman Coppola, John Philipp Law, Elke Sommer e Alfred Leone.
  • Anche Federico Fellini omaggiò Bava: nel suo Toby Dammit, episodio del film collettivo Tre passi nel delirio, è infatti presente una bambina che ricorda molto quella presente in Operazione paura (che in realtà era un bambino). In realtà l'omaggio pare più in plagio, tanto che Fellini non aveva mai avvertito Bava della sequenza presente nel suo film. Bava si accorse di questo guardando il film al cinema.[1]
  • Roman Coppola girò nel 2001 CQ, inserendo molte citazioni di Diabolik.
  • David Lynch, nell'ultimo episodio della serie televisiva I segreti di Twin Peaks, omaggiò Bava filmando la sequenza in cui l'agente Dale Cooper viene inseguito dal suo doppio malvagio, evidente riferimento all'analoga scena presente in Operazione paura.
  • Tra le altre citazioni da segnalare quella di Arrivederci amore, ciao, diretto da Michele Soavi nel 2005. Soavi ripropone la famosa scena di Schock, nella quale Daria Nicolodi è stesa sul letto e dall'alto la macchina da presa mostra i suoi capelli muoversi in modo strano, ribellandosi alla forza di gravità.

27.10.08

CINEMA CZ-JOHN CARPENTER-HALLOWEEN MARTEDÌ 28 OTTOBRE

Gioventù, arriva l'autunno, coi suoi fascini e le sue depressioni. E' arrivata l'ora solare e il tramonto raggiunge le nostre teste sempre prima:meno luce Situazione favorevole per la sala di proiezione.... Ricominciano le proiezioni al CZ prima di una succulenta rassegna che vede come protagonista indiscusso il principe italiano del cinema bis mondiale e cioè MARIO BAVA alcune succulente proposte tra cui La Maschera Del Demonio, Reazione a Catena,Sei donne per l'assassino etc. etc. ci inchiniamo deferenti alle mode americane festeggiando Halloween con la proiezione del film HALLOWEEN di John Carpenter (1979) capostipite dello slasher movie in America (in Italia lo aveva già inventato Mario Bava, appunto) Domani se riusciamo a rompere il salvadanaio ci saranno vinelli per tutti Mi raccomando, puntuali ore 21, cz95, Centro Zitelle n.95 ingresso gratuito qui a fianco:locandina di Halloween di Carpenter in alto:una celebre scena di Reazione a Catena del 1970 nove anni prima Bava era avanti a tutti

24.6.08

Siamo tutti belli

Siamo tutti belli? Una delle grandi calamità degli anni 90 è stato l'imperversare della mentalità new age in Italia; libri, terapeuti, convention...soldi da sborsare. Che pure io ho sborsato alla ricerca di uscire fuori da non so nemmeno cosa. Guai a fidarsi di chi ti propone di realizzare i propri desideri senza tenere conto del tuo essere. Tutto è possibile? Il tutto è ciò che è connaturato al tuo essere; sarebbe come se decidessi a quest'età di diventare tenore lirico. Basterebbe un training alla Anthony Robbins, uno spietato autoconvincimento con delle tecniche mantriche in modo da creare delle connessioni neuronali che indirizzano la tua mente ad uno specifico obbiettivo? E anche se riuscissi nell'intento che ne sarebbe della mia vera essenza? Davvero sarei a mio agio in frac a reggere la mano di Violetta Valery mentre sta tirando gli ultimi? Dannazione: la gente è davero disperata e nessuno di noi sa dove sta andando questa barca. Prendiamo la povera Amy Winehouse: i tabloid e internet sono infarciti delle desolanti immagini della cantante londinese nelle condizioni più terrificanti. Devo essere sincero: a me dispiace per questo piccolo talento dalla voce simile a Dinah Washington e le cui canzoni nel panorama desolato della musica pop fanno la figura dell'Oro del Reno tra i cantoi di osteria. Amy Winehouse non è niente di nuovo, è tutto già sentito e anche nella maniera condensata e controllata con cui ti propongono il già sentito oggi. Ma è un già sentito certamente di buonissimo livello e la sua intensità di interpretazione risulta abbastanza onesta. E poi, ha una carta in più: è considerata brutta. E lei non fa nulla per diventare più bella, anzi. E in un universo di pseudobellezze mediocri (anche la greande bellezza spaventa i mediocri come la bruttezza) il suo aspetto assume i connotati del coraggio e della trasgressione. Non le droghe o l'alcool ma ciò che sembra. Tra l'altro secondo me, nonostante gli orrendi tatuaggi, nonostante la capigliatura bizzara, nonostante oggi sia meno di un cencio bagnato è un volto interessante e attraente nella sua caratterizzazione accentuata.

21.6.08

101 post

Ciao a tutti, son stato assente per motivi artistici, diciamo, e non ho aggiunto una riga a questo mio piccolo blog. Giovedì 19 la DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA, band di cui faccio parte da un anno 'satto 'satto (www.myspace.com/doncicciophilarmonicorchestra) Personalmente trovo terribile comunicare al microfono i collegamenti internet dove è possibile ricevere info su un artista; una volta non si dava il telefono o l'indirizzo del management E' una mia fisima lo so; ma sentire "per saperne di più www www!" mi fa l'effetto di essere complice di una televendita; d'altra parte pare che non se ne possa fare a meno di questa forma di pubblicità oggi come oggi. Sapete, sogno una band che suoni in cantine, che usi strumenti alla bisogna e tragga da essi suoni differenti, poveri, magri che non usi il click che si vesta con stile artificialissimo e non con la falsa normalità di mtv (oggi vedevo i coldplay e la nuova, brutta canzone e le loro barbette le loro pelate e penso alle maschere povere ed ingombranti della Magik Band, al muso da trota del Capitano e a tutto ciò che della sua arte è sedimentato dentro di me) (O la ricercata ritrosia di Nick Drake, sfociata nel male del secolo nuovo. Sembra che Drake fece solo 24 concerti per poi evitare come la peste il palco. Problemi ad accordare la chitarra (una Guild con corde di budello con la quale Drake esplorò decine di accordature aperte). Ho letto che agli esordi si esibì con un gruppo di donne vestite con ricercati boa di piume di struzzo. Immagino l'elegantissimo, affascinante gigante di Tanword sussurrare compassatoR iver Man circondato da queste bellezze in piume.) C'è una persona che mi è molto cara che si avvicina a questo mio desiderio ed è un collega di strada musicale, Marco Quaresimin, contrabbassista. Anche lui www.myspace.com/marcoquaresimin forse la nosra idea di povertà è leggermente differente (io mantengo sempre qualche cosa di sontuoso e lussureggiante in Marco è più stretto e acido come di limone) ma credo ci si possa incastrare in qualche modo. Io ammiro la sua povertà diversa dalla mia; forse anche lui fa così con me...non so Sono preoccupato per Venezia; questo da anni ma oggi siamo al post apocalisse. Venezia è diventata brutta e volgare, simulacri degli antichi palazzi che sino agli anni 80 scintillavano, sembrano un enorme set dismesso. Gente brutta, televisionizzata, droghe che fanno incattivire, studentariato comunista/consumista della parola del Che e di Raffaella Carrà, in un ossimoro culturale che non accetto assolutamente (mischiate gli elementi e avrete l'effetto di implosione così inutile oggi che ci vorrebbe il fuoco e le fiamme) alcool; sempre stato ma adesso non si tratta del vino che i veneziani non hanno mai saputo scegliere ma delle birre nella plastica. Il reggae imperversa anche se è un po' scemato (e meno male non se ne può più). Parola d'ordine "SKY" per le partite, anche in case insospettabili non ho chiesto io questi anni tiepidi; mi sono accodato alla scia ruggente quand'essa stava per morire e sto accostando scansando tutta questa mediocrità

3.6.08

Don Ciccio in erbria a rialto 6/6/08

Il 6 giugno la Don Ciccio philarmonic orchestra presenterà il suo primo cd. Tutto questo nel contesto di un progetto a cura del servizio civile di Venezia intitolato "Tutt'altra musica" Venerdì 6 giugno, a partire dalle ore 18.30, in Erbaria a Rialto, si svolgerà "Servizio Civile: tutt'altra musica", evento musicale a cura del Gabinetto del Sindaco e del Servizio Civile del Comune di Venezia, in rete con l'Associazione Metropolitana e altri enti di servizio civile del territorio. Ospiti principali della serata saranno i "Mercanti di Liquore", trio acustico le cui canzoni spesso fanno da sfondo agli spettacoli di Marco Paolini e che hanno unito un'irresistibile carica musicale ad una scelta di testi d'altissimo livello. Lo spettacolo musicale sarà anticipato dalla performance del "Teatro Degli invisibili", che animerà il campo dell'Erbaria con giocolieri e illusionisti. Alle ore 20 inizierà il concerto: prima dei Mercanti, saliranno sul palco due band emergenti, i "Folletti del Grande Bosco" e la "Don Ciccio Philarmonic Orchestra". I Folletti, provenienti da Rovigo, propongono uno spettacolo folk di brani propri della migliore tradizione del genere, mentre la Don Ciccio si esibirà in una performance che alterna ritmi ballabili e musica d'ascolto. Salvatore Esposito e Monica Zuccon di Café Sconcerto conducono la serata, dando voce ai giovani che testimonieranno l'esperienza dei volontari, con l'obiettivo di promuovere il Servizio civile nazionale e la possibilità di parteciparvi attraverso il Bando di selezione dei volontari, in via di pubblicazione. Per informazioni più dettagliate sul Servizio Civile Nazionale è possibile contattare l'Ufficio comunale del Servizio Civile scrivendo a servizio.civile@comune.venezia.it o telefonando allo 041/5072960. Questo l'annuncio del comune; ora è vero che la Don Ciccio ha brani ballabili e brani d'ascolto ma non essendo un juke box non può selezionare twist e De Andrè, Beethoven e Rita Pavone. La Don Ciccio propone dei brani ORIGINALI dove all'intero di ogni brano ci sono ballabili d'ascolto o ascolti da ballo in un tutt'uno specifico che bene o male che sia è la nostra musica

30.5.08

6 giugno Erbaria di Venezia DON CICCIO IN CONCERTO

6 GIUGNO 2008 ERBARIA DI VENEZIA FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA MERCANTI DI LIQUORE IN CONCERTO

GRAVIDANZE ISTERICHE AL CINEMA VIXEN

i martedì della prossima settimana, martedì 3 e martedì 10 giugno, al CZ95 (Centro Zitelle, giudecca n.95) saranno occupati da una minirassegna intitolata "FRUTTO DEL TUO SENO". Tema principale le nascite di bambini alieni. I due titoli sono piuttosto importanti ed affascinanti.
"il villaggio dei dannati" (1960, tHE VILLAGE OF THE DAMNED) tratto dal romanzo "I figli della mezzanotte" di John Wyndham è un piccolo gioiello di un regista di origine tedesca abbastanza misterioso.
Pubblico la piccola biografia reperibile su FILM.IT:
" Nato nel 1920 a Berlino, giunto in gioventù a Londra con la sua famiglia per sfuggire alle persecuzioni naziste, iniziò la carriera come regista televisivo per la Bbc, quindi si dedicò al cinema lavorando per la Mgm in Gran Bretagna e negli anni Settanta si ritirò a vivere nel sud della Francia, dove acquistò un hotel e un ristorante. Tra i suoi film figurano "Uno straniero a Cambridge", "La gang del kimono", "Balletti rosa" e "Le donne nel mondo di notte". Il suo cult "Il villaggio dei dannati" (1960), fu seguito da "La stirpe dei dannati" (1962).

Gli indimenticabili bambini dagli occhi luminosi e dai capelli albini sono entrati nella memoria cinematografica collettiva, così come indimenticabile è la performance del protagonista George Sanders. Negli anni 90 John Carpenter ha fatto un brutto remake di questo film, senza il fascino british dell'originale e senza l'inquietante sensazione di terrore prodotta senza effetti speciali.

Il secondo titolo, "Brood- La covata malefica" (1979) è un, naturalmente inquietante, classico del primo periodo del regista canadese David Cronenberg. Un film gelido e cupo di cui non può essere dimenticata la scena agghiacciante del parto di Samantha Eggar.

Vatti a fidare dei bambini....

Inizio proiezioni: ore 21

Ingresso libero

Il centro Zitelle è raggiungibile con i vaporetti della linea 2/41/42, fermata Zitelle della Giudecca

info: nicoladrago@gmail.com

3493204354

26.5.08

4 PESCI FRITTI PER FABIO RANGHIERO

ricevo or ora la lieta notizia che Fabio Ranghiero, pianista e organista col quale ho avurto il piacere di suonare anni fa, ha realizzato il cd della sua band 4 FRIED FISH mi risulta impossibile non comunicare la lieta notizia anche a voi lettori del mio modesto blog allego links che Fabio mi ha inviato per saperne di più è un'occasione imperdibile per chi ama 'o blues http://musicalblog1.blogspot.com/search/label/Four%20Fried%20Fish http://www.fourfriedfish.net/catfish.html# www.myspace.com/fourfriedfish

riprendo in mano il mio blog

a quando risale il mio ultimo post? ad un bel po' di tempo fa ormai; c'è stato un momento in cui questo mio travagliato blog, che sembra sia anche diffamatorio nel titolo (ma il latore della diffamazione deve darmi prova che è falso quel che affermo io e vero quel che afferma lui e avrebbe non poche difficoltà, anche in mano ad avvocati) aveva bisogno di tacere. Non perchè non ci fosse niente da comunicare ma anzi, perchè la troppa carne al fuoco non mi dava tregua. Poi ci son momenti in cui tenere un blog non ha senso, non è il momento nè di fermare nè di riflettere sugli avvenimenti. Bene, conclusa la prolusione apro le danze... Novità: un mese fa, circa, el me paron GIOVANNI DELL'OLIVO ha ritirato le copie del nostro cd, intitolato "LAGUNARIA" 12 brani tratti dal repertorio veneziano riadattati da GIOVANNI DELL'OLIVO e ALBERTO D'ESTE, che sono il primo la voce e le corde del progetto, il secondo pianista e tastierista. Gli altri musicisti del gruppo presenti nel cd sono ALVISE SEGGI al contrabbasso e basso elettrico e ME MEDESIMO alla batteria affiancato nella percussione da ALESSIO BENETTI. Quest'organico vede dal vivo la presenza di VERONICA CANALE del gruppo NOSSE BAENGHE alla fisarmonica. Le guest in studio sono state invece RICCARDO ALFARÈ al violino e, stella tra le stelle, SANDRA MANGINI alla voce sui brani "PIANZE EA MARE"e "TI PASSI DE GIORNO DA PORTO MARGHERA". Presenza straordinaria quella di Sandra, carismatica e potente, che nelle date in cui interverrà propone anche una straordinaria "Passione" e il mitico "Canto dei batipali" tutta da sola. Presenza medianica e risolvente di guai impicci casini, nonchè propietario della scenografia e inventore della "MACHINA DEE SPUSE" il mitico RAUL GIROTTO, che dio lo benedica. Immagini fantasmatiche di PIERO BAREL LAGUNARIA sarà in concerto al teatro delle Voci a Treviso mercoledì 28 maggio, dopodomani Riporto il comunicato stampa del comune di Treviso: COMUNICATO STAMPA TEATRO DELLE VOCI - TREVISO Mercoledì 28 maggio, ore 20.45 LAGUNARIA Rielaborazione di testi e musiche popolari veneziane di Giovanni Dell’Olivo Giovanni Dell’Olivo chitarra classica, bouzuki, mandolino, oud, saz, voci Alberto D’Este pianoforte, armonica melodica, tastiere Alvise Seggi contrabbasso, basso elettrico Giovanni Natoli batteria, percussioni Alessio Benetti darbuka, tammorra, tamburello, percussioni varie Veronica Canale fisarmonica Sandra Mangini voce La musica popolare veneziana rivisitata in chiave moderna è in scena mercoledì 28 maggio, al Teatro delle Voci con lo spettacolo Lagunaria, suoni ed immagini della laguna di Venezia. Arriva a Treviso il viaggio del cantautore e chitarrista Giovanni Dell’Olivo, alla guida di un inedito ensemble che mescola il fascino della tradizione all’interpretazione moderna aprendosi alle calde culture dell’Oriente. Mediante l’intervento dei più diversi strumenti musicali provenienti dall’Area mediterranea,dalla Grecia al Salento, fino alla Spagna, al Portogallo ed alla Turchia, il progetto musicale riscrive in chiave contemporanea alcuni dei brani più famosi del repertorio veneziano. Il progetto Lagunaria nasce dall’idea di riproporre in chiave di contaminazione alcune canzoni popolari veneziane. La fonte primaria da cui gli artisti hanno tratto ispirazione è rappresentata dal materiale pubblicato dal Canzoniere Popolare Veneto negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, nonché dalle antologie di testi di canzoni popolari veneziane del Bernoni edite da Filippi. Prima di tutto questo, Lagunaria è frutto di una passione nata dall’ascolto diretto della musica sia nella sua interpretazione codificata ad opera dei capostipiti del genere (fra tutti Luisa Ronchini, Emanuela Magro, Alberto D’Amico, Gualtiero Bertelli), sia nella ormai sempre meno frequente tradizione orale, in occasione di feste popolari quando le generazioni si incontrano e i vecchi raccontano ai giovani in forma di canzone un mondo che si è perso e di cui loro sono stati testimoni oculari. Il nucleo di canzoni su cui si basa Lagunaria è costituito da vilote sette\ottocentesche, prevalentemente provenienti dai sestrieri di Castello e Cannaregio. La vilota è il canto tipico con cui le donne veneziane si accompagnavano durante il lavoro domestico cui erano assegnate e che si distingue per la forma metrica a endecasillabi e per le tematiche trattate, prettamente a sfondo amoroso, a volte con accenti picareschi a volte tragici, a seconda che il tema tratti l’amore non corrisposto, il malpartito o il compagno perduto in mare. Accostando questi racconti emerge l’affresco dettagliato e intimo di una società vista dal punto di vista delle donne alle prese con le difficoltà e le miserie della vita, al ritmo domestico del filò, che a tratti rivela una capacità espressiva e una tragicità sorprendenti. La musica che accompagnava queste canzoni, differentemente da quanto è accaduto per altre tradizioni, è andata in buona parte perduta. Pertanto, salvo per alcune eccezioni, ciò che rimane a livello di documentazione scritta sono solo i testi, a volte frammenti di melodia ma non molto altro. Così, dove necessario, i musicisti hanno potuto comporre ex novo, pur mantenendo un’unità stilistica coerente con l’impianto delle musiche esistenti. Oltre agli strumenti tradizionali della musica popolare nostrana, sono stati introdotti alcuni strumenti come il bouzuki, il mandolino, l’oud, il saz, la tammorra per creare a partire dai suoni e Canzoni contenute in "LAGUNARIA" 1)Quanti ghe xe 2)Semo giunti rivai 3)Ponte dei pugni 4)La letera d'amor 5)Me vogio maridar 6)Dona lombarda 7)Tiorte i remi e vuoga 8)Pianze ea mare 9)Fame la nana 10)La bela mariotin 11)Il primo furto da me compiuto (Nero nero) 12)Ti passi de giorno da porto Marghera Il lavoro è dedicato alla memoria di Guido D'Este e moralmente anche alla grande interprete di questo repertorio e cioè l'indimenticata Luisa Ronchini

4.10.07

AMICI SCRIVONO

CIAO
GIRO COME DI CONSUETO LE LETTERINE DI ALCUNI AMICI musicanti
AGGIUNGO LA MIA: domenica 7 ottobre a peschiera del garda
ciclo di incontri "GLI OCCHI DELLA MENTE"
Gli occhi della mente dal 29/9/07al 7/10/07 Peschiera del Garda (VR) Italia Caserma d'Artiglieria di Porta Verona Parco Catullo, 4 045 6402385
L'autore DANNI ANTONELLO leggerà il testo "DIALOGO COL MANICHINO, OVVERO MONOLOGO DI BU"
Enrico Sartori: clarinetto contralto; Loris Tagliapietra: contrabbasso; Giovanni Natoli: batteria
Catfishnews #21 Bollettino Blues di Paolo Catfish Ganz Ottobre! Carissimi amici, l'estate è finita e con lei se ne va un periodo di santa beatitudine per il sottoscritto! D'accordo: di musica non ce n'è stata poi molta (a parte la partecipazione al Montecchio Blues Festival (eccezionale) lo stellare concerto con l'orchestra di Marilisa Maniero e Rita del Mare a Jesolo e alcune presentazioni di 'Nel Nome del Blues' in giro per l'Italia, ma si è trattato di un'estate che valeva la pena di essere vissuta! Grande spolvero autunnale al repertorio, calibrato con un gran numero di nuove (mie) composizioni e rinnovata energia per la band al completo! Si parla di studio, di nuove date e 'good time' da vendere! Restate sintonizzati! Concerti Paolo Catfish Ganz Band Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp Ale Voltolina: Guitars & Vocal Cristiano Da Ros: Double Bass Marco Carlesso: Drums Venerdì 5 ottobre ore 21:00 Bar 'Bi' Grande serata Blues al Centro Sportivo di Majano Bar 'Bi' - via Zorutti, 12/a (Majano - UD) info: 0432 - 889057 Sabato 11 ottobre ore 21:00 Cafè au Livre Via Zabarella, 23 - Padova info: 049/8765669 http://wpop7.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=eznQqq1z1u/f/OiPKxgnyHGIReUDAlxKTWf5sO4W3tRUylEiofsDM4a7O4RITGfo&Link=http%3A//profile.myspace.com/index.cfm%3Ffuseaction%3Duser.viewprofile%26friendid%3D197544380 Concerto + presentazione del libro 'Nel Nome del Blues' Tempo di MySpace Ormai la MySpace-mania ha contagiato un po' tutti e Mr. Catfish non poteve non sfruttare questo spazio per diffondere il suo Blues-Pensiero. Questo è il link: http://wpop7.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=eznQqq1z1u/f/OiPKxgnyHGIReUDAlxKTWf5sO4W3tRUylEiofsDM4a7O4RITGfo&Link=http%3A//profile.myspace.com/paologanz Connettendovi scoprirete a colpi di click notizie, note su armoniche e amplificatori, date, musiche inedite, foto... Ancora una volta in controtendenza, anzichè mettere on line istantanee che mi ritraggono con musicisti (più famosi), ho preferito scatti in famiglia, ovvero con mogli, figli, nipoti, amanti, cugini, gatti e chi più ne ha..., oltre alle sezioni dedicate alla band e alla musica. * * * Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sulla nuova sezione 'commenti' di MySpace. Paolo 'Catfish' Ganz *

25.9.07

riflessioni e date (entrambe mie)

E' morto Marcel Marceau.
Come altri grandi del millennio passato (Max Roach, Joe Zawinul, Michelangelo Antonioni etc etc)consegna il testimone della sua arte nel millennio seguente. Ci saranno eredi per un'arte così poco adatta ai nostri tempi (legata al silenzio...)? Woody Allen descrisse la sua idiosincrasia per l'arte del mimo in uno spassoso racconto contenuto in "Citarsi addosso"; io penso che la refrattarietà verso il mimo dipenda dal fatto che arrossiamo e troviamo ridicolo qualcuno che fa qualcosa che in realtà riguarda noi stessi (infatti arrossiamo delle gesta ALTRUI). Come a dire che c'è uno che pratica la poesia del corpo in vece nostra, che siamo tanto imbarazzati e abituati a nasconderla.Grandi mimi ce ne sono stati pochissimi, come grandi clown (Grock); se mi deve venire in mente un altro nome penso a Jacques Tati; chi è più esperto di me mi aiuterà, spero.Marceau, che ha accompagnato i miei anni settanta anche nei caroselli, ha detto una sola battuta in vita sua; sul film "L'ultima follia di Mel Brooks", il cui titolo originale è, ironia voluta, "silent movie". Nel film Marceau è l'unico sonorizzato e la battuta che dice è: "NO!".......
LE MIE DATE
25 set 2007 Torino@Notte : trio CHAPPAQA 28 set 2007 Al "Refolo" GIOVANNI DELL'OLIVO 12 ott 2007 Casalecchio sul Reno (BO) DONCICCIOPHILARMONIC ORCHESTRA Alta Voce 13 ott 2007 (Padova) DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA Stalker Reloaded 19 ott 2007 al Vapore (Marghera) DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA 26 ott 2007 pub "Al Cicheto" (Farra di Soligo) DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA 31 ott 2007 Ai Cancari (Marano) DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA
Venerdì 28 settembre ore 21:00 presso il Centro Giovani Via Brentellona - Crocetta del Montello (TV) (accanto a Villa Sandi) sarà presentato il libro 'Nel Nome del Blues' (dove appare il vostro Natoli) di Paolo 'Catfish' Ganz Sarà presente l'autore accompagnato alla chitarra da Ale Voltolina per informazioni: Andrea 328 - 2753558
...e non dimenticate che
VENEZIA NON SUONA!!!!

14.6.07

Concertini

MESSAGE FROM IGOR CECCHINI Ciao a tutti, prrrrimaaa uscita del trio di Nicola Privato con special guest l'incredibbbile Alba Nacinovich, tutti allegramente sfornati dal manicomio triestino Tartini, proporremo pezzi originali di Nicola e qualche standard. Domenica 17 giugno ore 22.00 allo Show Bar in quel di Piove di Sacco ...la valida alternativa a Vasco e l'heineken!!! Alla prossima ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo MESSAGE FROM ME Domani al "Refolo" in via garibaldi, Venezia alle 19 MATTIASILLITRIO Mattia Silli: chitarra Loris Tagliapietra: contrabbasso Giovanni Natoli: Hollywood gustatevi un calice di prosecco con dell'ottimo immenso grandissimo jazz.

9.5.07

SUGGERISCO GITA FUORI PORTA A VISITARE...

Villa Foscarini-Cornaro a Gorgo al Monticano (TV). Giovedì 10 maggio alle ore 20.30 per la rassegna WINE JAZZ & DINNER ELENA CAMERIN - voce & live electronics TOMMASO GENOVESI - pianoforte ROMANO TODESCO - contrabbasso Prenotazione gradita allo 0422 208007 Elena Camerintel (+39) 0421 560 138mob (+39) 349 85 213 85mail elenacamerin@tele2.it http://www.myspace.com/elenacamerinhttp://www.jazzitalia.net/Artisti/elenacamerin.asp

8.5.07

Igor plays

IL RITTTOOORRRNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ZOO VILLAGE alla riscoperta del Quartetto Cetra, di Luigi Tenco, Beatles, Mina, Trio Lescano e ttttaaantttii altri rivisitati in chiave jazz, blues, funky, reggae, latin, ska. Alle tastiere una bella new entry che vede Denis Feletto e mentre la nostra Rosa se ne sta a Vienna a studiare, nell'attesa siamo onorati di ospitare al basso il grande Andrea Lombardini. Ora veniamo al sodo "One Minute Café" a Mogliano, piazza della Repubblica ore 22.15/30 venerdi 11 maggio. Da Mestre: terraglio, subito dopo il primo due semafori del centro di Mogliano incontrerete sulla destra Via Barbiero, imboccatela e percorrete seeeeempre dritti circa 1 km, sulla sinistra vi troverete la chiesa e in fronte a questa c'è un parcheggio, lasciate l'auto li, e il locale è proprio all'inizio della galleria Aldo Moro. Da Treviso: terraglio, passato il centro di Mogliano sulla sinistra troverete Via Barbiero, imboccatela e seguite le indicazioni riportate qui sopra dopo la parola "imboccatela"...a volte le parole insignificanti racchiudono la chiave di tutto! Mi permetto di segnalare l'ottima cucina e l'ottimo vino di Stefano, proprietario del One Minute. Per info e prenotazioni 320-.... Vi aspetto nnnnnnumerrrosssiiiiiiiiiiiiiii. A prestoooo www.myspace.com/igorchecchini www.myspace.com/zoovillagemusic

3.5.07

R.A.T.Z.

Mercoledi 9 maggio ore 21 Bar "Torino" - (Campo S. Luca) Venezia > > R.A.T.Z. è un doppio duo di libera improvvisazione. L'idea portante (o per > meglio dire il patto fondativo) è l'assecondare la riemersione di > materiali disparati dall'inconscio dei musicisti e il loro riorganizzarli > in tempo reale. Lo schema consolidato del quartetto > tromba-chitarra-basso-batteria, all'interno del quale tutto è > probabilmente stato detto, viene aggirato attraverso l'individuazione di > attrazioni gravitazionali interne all'organico che portano i musicisti ad > esprimersi più felicemente in sottogruppi (di uno, di due, di tre) che > interagiscono o addirittura che confliggono inavvertitamente ignorandosi. > Le poetiche individuali risentono comunque del peso delle "tradizioni", > anche quelle pop o quelle delle neo-avanguardie estreme, noise o lo-fi, > dei rispettivi strumenti. L'esito è programmaticamente imprevedibile e può > essere un'interazione tra rumori elettronici e non oppure lo sbudellamento > di un tema di Thelonious Monk (o di Harry Belafonte) recuperato in qualche > spicchio di memoria. > > Giorgio Signoretti: chitarra; Daniele Goldoni: tromba; Nicola Mazzoni: contrabbasso, Enrico Caimi: percussioni >

15.4.07

amicopaolonews

Martedì 17 aprile ore 17:00 Bistrot de Venise San Marco, Calle dei Fabbri Venezia http://www.bistrotdevenise.com/ presentazione cittadina di Nel Nome del Blues (Ed. Agorà Factory) il nuovo libro di Paolo 'Catfish' Ganz Condurrà la serata il giornalista Antonio Stefani (sarà presente l'autore) * accompagnameto musicale Cristiano Da Ros (contrabbasso) Ale Voltolina (chitarra) ingressolibero cena conviviale a conclusione di serata (per prenotazioni 041 - 5236651)

12.4.07

DON CICCIO & ME

lunedi 23 Aprile Santo Bevitore Venezia - concerto intorno alle 21:00, .- martedi 1 Maggio. Concerto a forte Carpenedo
,Mestre, orario da definire nel pomeriggio. Presume verso il tardo pomeriggio.- sabato 26 Maggio Piazza Ferretto -Mestre- Concerto alla Giornata del Servizio civile, ore 21:00,
SI' mi fo un po' di pubblicità....da un mesetto sono entrato a far parte dell "DON CICCIO PHILARMONIC ORCHESTRA", non si sa se in pianta stabile (come mi auguro) o a tempo determinato. Tutto dipenderà dalle decisioni del loro batterista ufficiale e dagli orchestrali cicceschi. I Don Ciccio sono beli, bravi e simpatici; oltretutto, in questi tempi di gramigna musicale e spirituale, sono persino compositori della loro musica. Quindi niente cover band, niente scemotti vestiticomevasco, checantanocomevasco, chehannorottocomevasco, bensì autori, le cui influenze (Conte, Iannacci, Vinicio) sono miscelate in un caleidoscopio di frizzi e lazzi e momenti intimi assieme ad un goccio di jazz.
Fate un salto a sentirci!!! che non costa nulla

10.4.07

E dio disse

cari tutti,
si conclude il primo ciclo di proiezioni curate dal "Gruppo Vixen", presso il CZ95. Con "E Dio disse a Caino..." salutiamo cavalli e cinturoni e ci avviamo verso il prossimo calendario, il cui titolo è "UOMINI PICCOLI". In programma tre film che riguardano il rimpicciolimento di esseri umani; da "Dr. Cyclops" (1940, col., E.B.Schodesack) a "Radiazioni bx: distruzione uomo" ( 1958, Jack Arnld)fino al più celebre di tutti, "Viaggio allucinante" (1966, Richard Fleischer).
Perchè la scelta di programmare film di genere? Nonostante il notevole interesse che la cinematografia dei generi abbia sempre suscitato agli occhi dei critici più accorti e allo spettatore più disponibile alla seduzione del cinema (e quindi lo spettatore ideale) diventa sempre più difficile incontrare in tv titoli che una volta era comune trovare nei palinsesti.
In particolare, la tanto celebrata cinematografia italiana degli anni '70: tutti pronti a riempirsi la bocca di titoli, tutti a citare san Tarantino e a chiamare "spazzatura" anche film notevoli del nostro bagaglio da sala di seconde o terze visioni. Si sa che oggi tutto è apparenza e superficie, tutti sono "Bad guys" o "riot girls" ma nella sostanza si è ancora più borghesi e conformisti di prima. Soprattutto tra chi si dichiara alternativo e spesso lo è solo all'intelligenza e all'individualismo.
Il nostro cartellone tenta, con propri mezzi, di colmare in parte questa lacuna. Una possibilità per ruminare, incontrare, lasciarsi rapire dalle salse forti del cinema bis; i western che stasera vedono l'ultimo titolo, sono stati scelti tra centinaia di titoli, perchè forniscono un'idea alternativa del genere, spesso richiamandosi alla violenza o, come nel caso del "Grande silenzio" alla scelta "contro" di un finale negativo. Belli, meno belli, difettosi ma certamente unici e fertili. Vedi un titolo come "Matalo!"
Ribadisco, per chi non lo sapesse che vinelli e pop corn sono offerti dalla ditta "Vixen" e che l'ingresso è gratuito.

6.4.07

Paolo Ganz dice

Catfishnews #18
Bollettino Blues di Paolo Catfish Ganz
Ecco le date di Aprile!
Paolo Catfish Ganz
Martedì 3 aprile ore 21:00
Casetta ex Dazio
Riviera Paleocapa - Padova
Presentazione del libro Nel Nome del Blues
interverranno Cesare Pegoraro, Saida Puppoli (letture) e
Rubber Band
(Giorgio Fairsoni, Renato Banino e Massimo Braga)
Giovedì 5 aprile ore 21:00
Paolo Catfish Ganz Trio
Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp
Ale Voltolina: Guitars & Vocal
Cristiano Da Ros: Double Bass
Ristorante Messicano Iguana
Fondamenta Misericordia - Venezia
Sabato 7 aprile ore 21:00
Paolo Catfish Ganz Trio
Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp
Ale Voltolina: Guitars & Vocal
Cristiano Da Ros: Double Bass
Ristorante alla Quercia
Loc. Villabalzana - Arcugnano (VI)
info: allaquercia@supereva.it 0444 273663
Venerdì 13 aprile ore 22:00
Paolo Catfish Ganz Trio
Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp
Ale Voltolina: Guitars & Vocal
Cristiano Da Ros: Double Bass
Radio Sherwood
concerto dal vivo e diretta radiofonica
Vicolo Pontecorvo - Padova
info: 049.8752129 www.sherwood.it
Martedì 17 aprile ore 17:00
Ristorante Bistrot de Venise
Calle dei Fabbri - Venezia
Presentazione del libro Nel Nome del Blues
interverrà il giornalista Antonio Stefani
accompagnano Ale Voltolina e Cristiano Da Ros
info:041 5236651 info@bistrotdevenise.com
Venerdì 21 aprile ore 22:00
Paolo Catfish Ganz Band
Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp
Ale Voltolina: Guitars & Vocal
Cristiano Da Ros: Double Bass
Marco Carlesso: Drums
Jam Blues Point
Piazza Roncalli, 7 - Maserada (TV)
info: 0422 778031 - giomazzaro@virgilio.it
Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sul nuovo guestbook del mio nuovo sito http://www.paologanz.it/
Paolo 'Catfish' Ganz

9.2.07

reflections in blue

E' da un po' che non aggiorno questo blog, i motivi (se vi interessano) sono che mi sono perso nei meandri di DeBaser. (www.debaser.it), un sito dove chiunque può scrivere e pubblicare recensioni su qualunque incisione discografica. Io ho sempre amato scrivere recenioni; ricordo che, da ragazzino, mi inventavo dei flani di films immaginari, disegnati con cura e tutto, e poi li recensivo. Devo dire che DeBaser, purtroppo, è anche un ricettacolo di scriteriati ragazzini che3 trascorrono le ore ad insultarsi, compromettendo così la salute di quella che potrebbe essere un'ottima palestra gratis per le penne e i cervelli. Carnevale è giunto e si sentirà piu' musica per le strade: in particolare segnalo la rassegna del TORINO@NOTTE, la cui esistenza compie ben 10 anni. Ultimamente il Torino sta rinnovandosi riguardo le proposte, grazie alla solerzia di Piero Bittolo Bon che, a titolo di impegno personale per rivitalizzare le proposte musicali locali, contatta artisti e organizza le date del locale, la cui faccia notturna è gestita da professor jebho. Tutto questo A GRATIS da parte di Piero!!!! Il penultimo mercoledì c'è stata la splendida performance di una cantante che, personalmente, adoro: SILVIA DONATI che, accompagnata da una ritmica ad altissimo interplay (Alfonso Santimone, Alessandro Fedrigo, Gian Ranieri Bertoncini) ha plasmato un repertorio NO STANDARD tra cui brani di Prince, Grace Jones, George Benson (la versione di On Broadway era assolutamente beefhartiana). L'ultimo mercoledì invece LES TRAVAILLEURS DE LA NUIT di Gerardo Ballestrieri, cantautore finalista del premio Tenco; il cantautore irpino/tedesco ha proposto il suo repertorio di brani originali misti a rebetik greci e musica ebraica. Insomma, ascolteremo piu' musica (il calendario del Torino lo pubblicherò a breve) ma non dimentichiamo che, occasioni occasionali a parte, VENEZIANONSUONAVENEZIANONSUONAVENEZIANONSUONAVENEZIANONSUONA

news from gallo rojo

EL GALLO ROJO presenta zenoderossiSHTiKNicola Fazzini alto sax J Kyle Gregory trumpet Francesco Bigoni tenor saxAlfonso Santimone piano Danilo Gallo doublebass Zeno de Rossi drumsguest Achille Succi bass clarinet ZENO DE ROSSI SHTIK _Me'or 'EinayimEL GALLO ROJO RECORDS 314-12released date 2007 feb 9th with FRANCESCO BIGONI tenor sax PIERO BITTOLO BON alto sax DANILO GALLO bassJ KYLE GREGORY trumpet DANIELE D’AGARO clarinet, tenor sax ZENO DE ROSSI drums ENRICO TERRAGNOLI guitar PASQUALE MIRRA vibes ALFONSO SANTIMONE piano STEFANO SENNI bass ALESSANDRO “ASSO” STEFANA national steel guitar ACHILLE SUCCI bass clarinet, alto sax NICOLA FAZZINI alto sax GIORGIO PACORIG piano cd presentationFEB 11 _21:30h LA FONTANA_AVESA (VERONA) FEB 12 _22h IL TORRIONE_FERRARA www.elgallorojorecords.com www.zenoderossi.com thanX

16.1.07

!Que viva Gallo!

TODO CHUECHO:

Taccuino di viaggio, manifesto della filosofia monocroma dell’autore, questo lavoro di Danilo Gallo può essere considerato il suo “Tjiuana moods”; ma, a differenza di Mingus che, grazie al bagno rigeneratore nei vizi della città bordello, del luogo di iniziazione di ogni americano, risorgette galvanizzato e vitale e in grado di produrre un’opera ricca di nuova linfa, nel suo “Gallo and the roosters” il contrabbassista e compositore foggiano trova nel Messico conferma dei suoi umori, sostanzialmente tragici.

Una passerella circense di scheletri in sombrero, l’incombenza del fato e dell’inevitabilità della morte e poi nient’altro e però l’articolarsi della mestizia in varie sfaccettature, talvolta persino allegre, anche se a denti stretti.

Ma questo cd è anche il moltiplicarsi del suono del suo strumento; bassista di derivazione hadeniana, Gallo è innamorato dei suoni passivi del suo contrabbasso. Si sente un continuo schioccare come di frusta nelle tracce; la nota è indefinita e primeggia l’alone armonico delle corde. Un suono intestinale, color ciocco bruciato.

Gallo, dicevo, distende il suo timbro per un organico abbastanza insolito, che vede al clarinetto basso Achille Succi (ex della band di Vinicio Capossela), al trombone Gherhard Gschlossl, e il fido Zeno De Rossi (attuale batterista di Capossela) ai tamburi.

Come si può intuire il timbro generale è scuro, tendente al cupo anche se con lampi; e già l’intro del brano “Kabu-l“, che apre l selezione, imposta il piano di guerra, con il trombone di Gschloss duettare con l’archetto rognoso del leader. Dopo alcuni secondi il gruppo si compatta e su un beat binario, il brano prosegue tra gli schiaffi dei piatti di De Rossi e il legnoso stridere del clarinetto di Succi. Forma chiara e semplice che si perde e si ritrova per la strada. In fondo siamo in viaggio in una terra sconosciuta e dalle molte incertezze.

“Piece froide n.1” (Erik Satie) sono l’alibi per abbozzare un ritratto in stile figurativo dello stesso autore alla scoperta delle terre nuove. Primi incerti, timidi passi. Passione per un artista come affinità. Come a dire: “In realtà l’ho scritto io!”.

La rumba “El Gallo Sanchez” è un tenero racconto delle vie messicane; una dolce festa sta terminando e la gente raccatta le ultime briciole di piacere.

Appare il primo ospite del disco, l’infida chitarra di Enrico Terragnoli, storta di Mexcal Oaxaca tra i tardivi petardi del batterista.

“Lullaby of the rattlesnakes” incede greve e malcerta in terreni pericolosi e sconosciuti, con il Rhodes di Giorgio Pacorig,sinistro organetto da horror serie z, fino ad incontrare il 9/8 e il sax di Daniele D’ Agaro.

“Mysticisme nuclèaire” vede un summit di ance: tre sax contralto, Nicola Fazzini, Achille Succi e il lacerante grido dolphiano del promettente Piero Bittolo Bon. Siamo in un armageddon scandito dai tamburini militari di De Rossi e U:T: Gandi. Per chi scrive il brano piu’ bello della raccolta, tutto chiuso nella sua inesorabilità senza soluzione.

Tom Waits, uno dei musicisti preferiti da Danilo Gallo, viene omaggiato nella cover della sua tenera “Alice”, rivisitata come fosse un’elegia funebre e aperta da Terragnoli e con il growl del trombone di Gschloss a mimare la voce del crooner pstmoderno.

Il contrabbasso apre la rivisitazione del secondo dei “Pieces froides” di Satie; dopo la circospezione del leader la cover si trasforma in una chase di fiati sopra un malsano twist dispari.

“Bugsy Siegel”, racconto delle gesta del mafioso ebreo fatto fuori da Lucky Luciano sarebbe un bel tema, tra i migliori scritti da Gallo: dico sarebbe perché questo arrangiamento, sebbene ottimamente eseguito, sa troppo di “Masada”.

Un'altra nazione, un altro clima: “Udine”. Il mesto ritorno a casa (in provincia di Udine, a Cavalicco, si trovano gli studi dove è stato registrato questo cd); l’autore tira le somme dei fasti messicani per riscoprire che alla fine, dei falò rimane solo la cenere. L’andamento è quello del blues, inevitabilmente fino ad una improvvisa cantabilità di stampo ellingtoniano. Tracce di allegria, trattenute, quasi vincenti al rush finale.

13.1.07

copioincollo e son d accordo

pubblico da "Libero" news senza commento Trentenni/ Ribelliamoci contro il basso qualunquismo
Sabato 13.01.2007 10:00

di Alessandro Rimassa

“Adesso fanno arrivare i rumeni, poi voglion dare i nostri bambini ai gay e magari anche ai trans... ma dove andremo a finire, signora mia?”

Nella frase che ho riportato c’è una giusta domanda: dove andremo a finire? Quelle parole sono uscite dalla bocca di una signora sui 65 anni, accento vagamente del nord, che l’altra mattina camminava con un’amica per una via del centro di Milano. Le due se la prendevano con Prodi e con il Governo ladro, immaginando un futuro disastroso e disastrato per il nostro bel paese. Tutte le colpe, ad ascoltar loro, sono dell’attuale Governo: che permette ai rumeni di entrare indisturbati in Italia, che sta per fare una legge sulle adozioni gay, che magari darà i bambini anche ai trans.

Tutte cose false, ovviamente. Non è il Governo che fa entrare i rumeni in Italia, è che la Romania, ora, fa parte dell’Unione europea. Non c’è, allo stato attuale, nessun disegno di legge né proposta sulle adozioni gay. Nessuno, quindi, sta pensando di far adottare i bambini ai transessuali.

La signora si chiedeva “Dove andremo a finire?”, e la domanda è più che legittima: con tutto questo qualunquismo, dove andremo a finire?

La colpa, certo, non va attribuita alla signora di cui sopra. Sono i nostri dirigenti e politici che, sui giornali e soprattutto in televisione, rimbambiscono la gente con dichiarazioni terroristiche, populiste e qualunquiste. Non c’è, nei nostri politici, onestà intellettuale, per tirar l’acqua al proprio mulino si infarciscono i propri discorsi di notizie volutamente false e tendenziose. Sui Pacs si dice no e si invita la gente a ribellarsi, “... perché altrimenti i nostri bambini verranno affidati solo a coppie omosessuali!”. Sono queste frasi a effetto, questo populismo becero, a influenzare le masse e, di conseguenza, a rovinare l’Italia.

Sono queste le cose da combattere, sono questi i piccoli mali che, sommati l’uno all’altro, fanno di questo Paese un grande malato. Se dalla signora di 65 anni non possiamo aspettarci comportamenti che segnino la svolta, certo dai più giovani dobbiamo pretenderli: e motore di questa silenziosa ma costante e speriamo efficace ribellione, dobbiamo essere noi trentenni.

12.1.07

il mio nome è nessuno...

STAVO schiacciando Narayana sulla parete del muro a fianco del suo letto, non accortomi di quanto stesse scomoda, creatura, e tutto per vedere sul pc il biopic di uno dei miei attori prediletti; Peter Sellers. Avevo trascurato "Tu chiamami Peter" (The life and death of Peter Sellers, 2004) perchè non amo i biopic. I biopic hanno una scadenza troppo vincolante: il calendario di una vita umana, che già a descriverla è impossibile poichè nessuno ne sa niente, soprattutto il diretto interessato. A che pro allora aver realizzato Quarto Potere? Il caleidoscopico monumento di Welles è uno dei pochi film su una vita che riesce a portarci attraverso le sue mille sfaccettature e il gioco di specchi al mistero di una vita. L'escamotage Rosabella, che pare puerile, è appunto la forma della parola segreta che ognuno si porta nella tomba. I realizzatori di biopic seri dovrebbero accettare i limiti di questo sottogenere perverso; o altrimenti realizzare spassi come la biografia di Schubert con Al Bano o le "false" biografie di Ken Russell. Invece da parte di chi narra e da parte del pubblico voyeur e credulone la biografia filmata è attesa, agognata; siamo certi che la tela immortalata ci restituirà la soluzione all'enigma o perlomeno ci farà godere un po' rimaterializzando idoli defunti. (Spettatori di bocca oltremodo buona). E in quanto a rimaterializzazione Geoffrey Rush ci dà un saggio da manuale: il suo Peter Sellers è mimetico fino all'ossessione. Rush ha fatto quello che a Sellers non è mai riuscito; travestirsi da Peter Sellers. Ed è davvero bravissimo. Ma questa bravura pare inutile in un film dove gli altri sosia sembrano manichini (John Litghow come Blake Edwards, Charlize Theron come Britt Ekland, Sonia Aquino nell'ardua impresa di somigliare all'irripetibile Sofia nazionale, e comunque Sonia Aquino è una bellissima donna); manichini che vengono calati in scena ome magiche apparizioni, rivelandosi posticci. Rush invece impressiona: vestito da Stranamore mi ha fatto balzare dalla sedia. Anche nei panni dell'immondo personaggio del torero Bobo ("Il magnifico Bobo", forse il punto piu' basso della carriera di Sellers) c'è da restare allibiti. Peccato che Rush sia spesso in occhiali poichè il trucco ha realizzato gli stessi occhi di Sellers, la carta d'identità di ogni uomo. . Non che Hopkins non tenti di svincolarsi dal tran tran biografico, inseredo curiose e azzeccate incursioni di Sellers/Rush, travestito come i personaggi fondamentali della sua vita (prima il padre, poi la madre etc..) a cui continua a dar vita e a dire le parole capitali; come a dire del vano/non vano tentativo di un attore di dare vita a ciò che è morto. Si potrebbe vedere come una riflessione sul biopic in toto ma non voglio iperanalizzare....ma ciò non compensa il ritratto del sellers privato, dove le scene madri sono sintesi visive delle sue isterie, paranoie, edipo, droghe e infarti etc. Partiamo con gli esordi radiofonici per passare ai trionfi cinematografici, gli amori folli per Sofia Loren, il rapporto con la madre (edipo, era ovvio) e con la moglie che, anche dopo il divorzio avrà a che fare con questo bambino-adulto. Ripercorriamo la carriera dagli esordi radiofonici per passare ai trionfi in patria con le commedie "statali" tipo quelle di Mario Zampi, al rapporto con Kubrick, che credo considerasse Sellers un oggetto pronto per ogni evenienza, per giungere alla "Pantera rosa", forse l'unico capitolo cinematografico della sua carriera che lo ha fatto amare dagli italiani (che generalmente lo odiano). Purtroppo, a parte un richiamo "scatologico", del suo capolavoro ,"Hollywood party", questo film così profondo dietro le vesti di commedia, si tace. forse non c'era alcunchè di rilevantemente scandalistico su cui filmare. In compenso, alla metà del filn abbiamo la presenza di "Being there-Oltre il giardino", sia che si tratti del volume in mano al suo fattucchiero (Stephen Fry) sia che lo realizzi, il progetto tanto agognato da Sellers è sempre sottotraccia. Chance il giardiniere...un vuoto che travolge le altre vite; e Sellers soffriva di non avere una sua personalità. E desiderava spogliarsi di tutti i suoi travestimenti... .......................................................................................................................................................................... Certe volte mi verrebbe da promuovere una petizione per abolire il biopic ma anch'io ci casco sempre; anch'io voglio che La Morte Al Lavoro rimetta in vitta i morti...ma come sembrano misere le loro vite al cinema... p.s.: a proposito! era piu' bravo Peter Sellers o Alec Guinness?

8.1.07

cuong vu e il gallo rosso

L'EVENTO (scusate la parola) è semplicemente grandioso; le aspettative altissime. Il risultato certamente egregio. Il grande trombettista vietnamita CUONG VU (trombettista del quartetto YEAH NO di Chris Speed e dell'ultima formazione del PAT METHENY GROUP) ospite del quartetto MICKEY FINN. Musicista affine per sensibilità ai mondi del Gallo Rojo e uno dei prediletti dagli stessi in alcune date davvero imperdibili. Qui sotto l'elenco degli appuntamenti. MICKEY FINN plus CUONG VU italian tourcuong vu_trumpet/fx_enrico terragnoli_guitar_giorgio pacorig_rhodes/fx_danilo gallo_acoustic basses_zeno de rossi_drums january 200720_pinocchio jazz club_firenze21_feedback_foligno_pg22_cafetteria del centro_foggia24_teatro pasolini_cervignano del friuli_ud25_jazsbo_sovizzo_vi26_il torrione jazz club_ferrara_with alfonso santimone_synths/electronics27-28_recording session_artesuono studio_udine29_piccolo teatro carambolage_bolzanowww.elgallorojorecords.co http://www.cuongvu.com/ www.myspace.com/mickeyfinn4 MICKEY FINN _Dudek! _EGR314-10 Musica al suo stato piu' puro. Improvvisazione intesa come metodo compositivo collettivo ed istantaneo. Segni sonori asciutti come aforismi Zen lasciati cadere su pulsazioni ipnotiche e febbrili. Squarci di una psichedelia nuova, dalla valenza visuale, cinematografica. Diluizioni di suono trovate con un istinto killer per proporzioni e colori. Spostamenti in tempo reale guidati solo da radi ma nitidissimi punti di riferimento micro-tematici.La chitarra di Enrico Terragnoli e' una scatola dei suoni dagli illimitati doppifondi. Il Rhodes di Giorgio Pacorig si smaterializza per emanciparsi dai limiti della propria letteratura tradizionale. Il basso di Danilo Gallo si aggira scuro dalle parti delle budella e il drumming di Zeno de Rossi e' qui davvero imprendibile. Music in its purest state. Improvisation intended as a method of instant collective composition. Sonorous symbols which are as bare and essential as Zen aphorisms are dropped onto hypnotic and feverish pulsations.Gashes of a new psychedelia, with a visual valence that is cinematographic. Dilutions of sound meet with a killer instinct for proportions and colours. Displacements in real time, guided only by sparse but very distinct micro-thematic reference points. Enrico Terragnoli's guitar is a box of sounds with unlimited secret compartments. Giorgio Pacorig's Rhodes distances itself from the limits of its own tradition. Danilo Gallo's bass meanders darkly around the gut and Zeno De Rossi's drumming here is absolutely unbeatable. thanX (Giorgio Signoretti)

6.1.07

Pollo senza aver scelto

ANNUNCIO!!!!
mercoledì 10 gennaio dell'anno dispari 2007 al TORINO@NOTTE
EL GALLO INVOLUNTARIO in concerto
FRANCESCO BIGONI; SAX TENORE
PIERO BITTOLO BON; SAX ALTO E BARITONO
DANILO GALLO; CONTRABBASSO
FRANCESCO CUSA; BATTERIA
ORARIO: 21.00 CAFFè tORINO, cAMPO s.lUCA
OVVIAMENTE...IMPERDIBILE!!!!

DALLA FORESTA DEI SUONI

Ricevo e volentieri pubblico questo programma/comunicato riguardante una storica e ancora viva (piu' che mai viva) emittente "altra" della provincia.
Radio Sherwood appartiene al mio immaginario della pubertà: ricordo una grande scritta a spray che ne pubblicizzava le frequenze assieme ad uno stilizzato diegno di Robin Hood tratteggiato sul muro a fianco della mia scuola superiore.
Ricordo anche che solo lì si riascoltavano i King Crimson e i Led Zeppelin (ma anche gli esecrati cantutori).
Nel bene come nel male radio Sherwood è stata una voce antagonista di questi ultimi infausti decenni. Non sempre condivido le forme e i contenuti (quasi mai le musiche trasmesse) e mi sento distante da certe venature "Trendy" che la radio ha assunto.
ma davvero a tutt'oggi resta una delle poche voci fuori dal coro...e sono ancora tempi duri!!!!
ZERIMO I ANNI 70....
laboratorio morion presenta: la redazione locale di radio sherwood a venezia. venerdì 12 gennaio 2007 E’ l’autunno del 1976, da Vicolo Pontecorvo 1/a a Padova sale nell’etere il primo segnale di una piccola radio libera: Radio Sherwood. Sono passati più di trent’anni. Radio Sherwood si è trasformata ed è cresciuta: oggi trasmette in FM nelle provincie di Padova, Venezia Treviso, Belluno, Vicenza, Rovigo, in streaming audio dal sito ww.sherwood.it e su satellite come global radio attraverso il progetto di global project (www.globalproject.info). La foresta di Sherwood ha accompagnato e continua a farlo, con musica, informazioni, sperimentazioni culturali le lotte, i desideri ed i sogni raccontati da migliaia di voci: un’altra verità alternativa alla comunicazione ufficiale. Una foresta in continua espansione. Oltre agli storici studi di Vicolo Pontecorvo a Padova (anche questi in espansione proprio in queste settimane) si sono aggiunte alcune redazioni locali, quella di Marghera, presso Officina Sociale in Via Fratelli Bandiera, 45, quella di Vicenza, Presso il Nuovo Capannone sociale in Via dell’Edilizia 128 ed ora anche quella di Venezia, presso il Laboratorio Morion. Esperienze locali che hanno saputo dare voce alle lotte e alle notevoli esperienze culturali in atto nei diversi territori del nord-est: come nel caso dell’assemblea permanente contro il Dal Molin che a Vicenza ha trovato proprio negli studi vicentini della radio un punto di forza e di rilancio per le iniziative a livello locale e nazionale. Non è la prima volta che Sherwood trasmette da Venezia: era successo nel 1976, negli studi situati alle Carampane, poi con intermittenza negli ultimi anni l’esigenza e il desiderio di tornare a trasmettere proprio dalla città lagunare. Di dare voce a quanti e quante ogni giorno sono protagonisti delle lotte per il diritto alla casa, contro la grande opera Mose, per la condivisione dei saperi, contro ogni forma di proibizionismo, di dare spazio alle realtà studentesche, alle sperimentazioni musicali e artistiche, alle iniziative culturali promosse dalla libreria ca’ libro 9. Un’esigenza che si concretizza al piano superiore del laboratorio morion. Un ulteriore sforzo da parte degli attivisti del centro sociale veneziano, che venerdì 12 inaugurano l’apertura della nuova sala dello spazio occupato. Una sala che da anni non veniva utilizzata è stata recuperata, ristrutturata e attrezzata per la redazione locale di Radio Sherwood. Le trasmissioni “on air” partiranno da subito. Accanto alla parte informativa, rassegna stampa e notiziario, in diretta ogni martedì dalle 18.00 alle 19.00 down town, trasmissione sugli eventi culturali e musicali del veneziano, ogni settimana liberalarte a cura del laboratorio morion sulla scena indie rock italiana e non solo. Questo è solo l’inizio. Per info: venezia@sherwood.it Programma di venerdì 12: ore 20.00 sherwood_spritz-time ore 21.00 proiezione del film documentario di Guido Chiesa “Alice è in paradiso” (Fandango, 2002) sull’esperienza di Radio Alice, emittente bolognese concepita nel 1975 proprio nel bel mezzo dell’esplosione delle cosiddette radio libere. Guido Chiesa racconta “con materiali di repertorio di ogni tipo e provenienza (tra cui alcuni inediti legati proprio alle vicende della radio), la babele di Alice attraverso storie e atmosfere che ci permettono di stabilire nessi e cortocircuiti tra presente, passato e futuri possibili”. a seguire video-intervista a Vilma Mazza voce storica di Radio Sherwoode poi dj-set a cura di Max di Blas, Radio Sherwood

L'OTTAVO RE

...e pensare che da grande voleva darsi all'ippica!!!! non si arriva ottavi senza aver prestato giuramento alla gran loggia dei GIANNI CHI!!!! phisique du ròle
VOLEVO rendere tutti voi partecipi del lieto evento: il mio coinquilino, la persona che ha la fortuna di abitare con me, si è classificato ottavo tra i 10 migliori nuovi talenti nel referendum che la rivista "Musica Jazz" indicead ogni fine anno.
Io credevo ci fossero limiti di età per essere dichiarato miglior nuovo talento ma si vede che mi sono sbagliato: anche a 90 anni (l'età del Gallo) si puo' avere un destino da ventenne!!!!
In bocca al lupo Gajo!!!!

4.1.07

novità editoriali

START!
L'anno vecchio è finito ormai...e il nuovo si apre con una sorpresa: è uscito il volume di Paolo Ganz sulla sua lunga carriera. Il titolo è NEL NOME DEL BLUES e sicuramente conterrà succulenti resoconti su' e giu' per la Penisola e...oltre!!!!
Sul link seguente http://www.italianharp.it potete sapere tutto su quest'uscita ed altro.
Attenzione!!! Catfish scrive molto bene e rischiate di restare catturati dalla sua prosa....
Mi permetto di ricalcare il suo bollettino dimodochè chi volesse sentire Paolo in concerto sà dove andare:
E' con grande soddisfazione che vi presento la mia ultima fatica! Nel Nome del Blues è il libro che racconta la mia storia di musicista, raccoglie il meglio di vent'anni di avvenure On the Road, fatti stravaganti, a volte surreali, aneddoti e molto altro! In questi primi mesi del 2007 verrà presentato in verie città d'Italia e, naturalmente, nei corso dei miei concerti. Può essere ordinato direttamente al sottoscritto (rispondendo a questa mail) oppure ad Italian Harp (http://www.italianharp.it/) che dispone di un ottimo servizio di vendita on line. Il costo (in qualsiasi caso) è di €10,00 (+€3,00 spese di spedizione). Concerti Sull'onda di questo avvenimento per me importante il 2007 parte alla grande con alcuni appuntamenti sicuramente degni di nota: Paolo Catfish Ganz Trio Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp Ale Voltolina: Guitars & Vocal Cristiano Da Ros: Double Bass Venerdì 19 gennaio ore 18:00 Centro CandianiPiazzale Candiani Mestre interventi di Rino DE MICHELE & coro, Paolo GANZ, Sir Oliver SKARDY & Fahreneiht 451, Ferruccio TOFFOLETTO, Paola Brolati, Adolfo Zilliinfo: http://fuoriposto.altervista.org/fuoriprogramma.htm Venerdì 26 gennaio ore 22:00 Antica Birreria Caramel Via Argine S.Marco, 20 Fossalta di Piave (VE) info & prenotazioni: http://www.birreriacaramel.it/ Via Rossi Jazz Club Concerto + Presentazione del libro di Paolo Ganz 'Nel Nome del Blues' Special Guest Marco Carlesso (Drums) Via Rossi Dueville (VI) info & prenotazioni: info@agoraonlus.org Links & Intervista questo mese diversi siti si sono interessati al mio lavoro: ringrazio tutti di cuore e passo semplicemente ad indicarvi i links Amplificatori & Microfoni per Armonica ha presentato 'Nel Nome del Blues' con un'azzeccata recensione dell'amico Bertrando Goio. Vi invito a leggerla su http://www.amplificatoriperarmonica.blogspot.com/ Italian Harp oltre ad essersi reso disponibile a distribuire il mio libro, mi ha offerto la possibilità di avere una rubrica mensile dove scrivere di armoniche, ma anche raccontare di quanto gira intorno alla mia musica. La rubrica si chiama Catfish's Pond e la trovate a questo link: http://www.italianharp.it/ Musica Black ha passato in questi giorni una lunga intervista curata da Angelina Megassini. Eccola! http://www.musicablack.com/ita/musicablack_interviste/intervista.php?id=66 * * * Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sul nuovo guestbook del mio nuovo sito http://www.paologanz.it/ Paolo 'Catfish' Ganz

1.1.07

the end, maifrend

l'ultimo...alla tua, Maurizio
NON E' IL NATALE
che mi porta a parlare del caso di un barbone trovato morto annegato venerdì 29.
Il fatto è che Maurizio F. lo conoscevo e anche abbastanza bene. Chiaccheravo con lui quando lo trovavo a casa (il pontile del 52 di Rialto, direzione s. Marco); mesceva il suo Sovinello in due bottigliette da acqua minerale da mezzo e le riponeva nell'eterna borsa di fibra di plastica che, assieme all'ombrello, erano i suoi fedeli compagni.
Maurizio "maifrend" non era necessariamente simpatico nè suscitava tenerezza; era lagnoso e collerico. Oltretutto si espandeva perfin troppo quando andava nei locali, era polemico e vittimista. Però con me era simpatico e credo che le chiacchere che facevamo un po' lo alleviavano dalla sua pena quotidiana.
Maurizio era un appassionato di musica; infatti io, Ropie, Fede etc. lo avevamo incontrato durante le jam del Torino, dove Jebho, tollerante e gentile, lo accettava senza batter ciglio e lui faceva il tifo per noi musicisti. Almeno fino al momento in cui era stato colto sul fatto nell'attimo in cui praticava il suo hobby preferito: la piccola piromania. In quel frangente jebho non se l'è sentita di accoglierlo piu' e si può capire il suo gesto, dettato da motivi di sicurezza e basta.
Maifrend si entusiasmava alle jam e in particolare per la batteria. Io ero il suo prediletto. Per strada, quando passavo davanti al MacDonald's, suo restaurant prediletto, mi chiamava col grido "BATTERIA ANTIAEREAAAAA" e, oltre ai "due leuri" che mi chiedeva mi inondava di complimenti. "TI NO TI GA GNENTE DA INVIDIAR A TULLIO DE PISCOPO", e, benchè abbia molto da invidiare al batterista napoletano, mi faceva piacere. Posso garantire che non me lo diceva per avere la questua. Comunque quando mi vedeva mi apostrofava di complimenti. Forse ripete ossessivamente che erano belli i tempi quando faceva il tifo per me e Ropie (i suoi prediletti) lo portava a momenti migliori di un'esistenza abitudinaria e on the road allo stesso tempo.
Ci sono due categorie di persone che rispetto; chi sa vivere ttraverso le traversie e chi viene vinto dalla vita. Non si è obbligati a reggere il peso dell'esistenza. A questo mondo si ha il diritto di dire "non ce la faccio" e non perdere un grammo nè di dignità nè di saggezza.
E' la zona grigia, chi è avvolto da false sicurezze, chi vive inconsapevolmente il proprio edonismo conformista da schiavo che disprezzo profondamente. Di solito questa categoria di persone odia i tipi come Maifrend, perchè non sopporta l'essere messa difronte ad un aspetto comunque vivo, vero e possibile dell'esistenza.
Così come non si dà pace per i "vincenti" e pensa che la grandezza spirituale si possa acquistare come un telefonino.
Ho visto, con Patrizia, il cadavere di Maurizio ripescato dal canale della fondamenta della misericordia: non avevo visto che si trattava di lui perchè era coperto. Dal telo di cerata che celava le spoglie spuntavano le sue solite bitorzolute scarpe nere.
il giorno dopo, letto il nome di Maurizio F. sul Gazzettino, tutto si è chiarito. Maifrend se ne era andato, forse scivolato prima di andare a cena in Betania, con qualche Sovinello in eccesso nella pancia e la solita depressione serale.

Agli occhi del mondo

DONALD RUMSFIELD-SADDAM HUSSEIN. Once were friends
BUON ANNO.
in realtà tutti sappiamo che non comincia nulla e non finisce nulla se non i termini del nostro calendario.
Voglio semplicemente segnalarvi questo link che riguarda un video presente su Google
e che tratta di un'ipotesi che a qualcuno di noi sarà venuta in mente. A me per primo.
E cioè che ad essere stato giustiziato dalla legge irachena (...) sia stato un sosia di Saddam Hussein.
Di sosia Saddam ne ha avuti molti e nessuno può impedire il sospetto che a infilare la testa nel cappio sia stato un povero sventurato che ha avuto il dono di somigliare al rais.
Dietrologia? Complottismo? antiamericanismo alla Michael Moore? Forse...forse però è anche vero che gli Stati Uniti non sia una patria di santi e va notato lo stile texano dell'esecuzione.
Viviamo in una società che attribuisce all'immagine il valore supremo, tanto che a volte viene da invidiare i ciechi. La vista è solo uno dei 5 sensi e quello piu' manipolabile, a quanto pare. Pochi resistono ad una coloratissima invitante caramella, ma non si può vedere il cianuro contenuto in essa.
L'America è il paese che dell'immagine, in senso buono come in quello cattivo, ha fatto un'arma di disinformazione e plagio. non è da poco donare agli occhi del mondo, specie quello occidentale, ormai supino all'estetica diseducativa, la morte del babau...ora finalmente la democrazia trionferà e dormiemo sonno tranquilli. Fino al prossimo candidato orco.
NO ALLA PENA CAPITALE

27.12.06

Un genio e un parrucchiere sbagliato

PUO' sembrare impossibile che un uomo che ha sbagliato parrucchiere praticamente dagli anni '60, che aveva un daltonico feticista come sarto e un bounty killer come calzolaio possa essere un genio.
Ma James Brown lo è stato. Di sicuro.
(per i cenni biografici rimando al seguente link:http://it.wikipedia.org/wiki/James_Brown).
Il contributo alla musica contemporanea dato dal musicista di Barnwell è tra i piu' importanti in assoluto. Con James Brown il soul cambia faccia ed anima e il sound si rivolge al budello e alla mente.
D'un colpo Brown compie un'operazione semplicissima e rivoluzionaria: annulla ogni traccia di melodia e resetta il tracciato armonico.
I manuali di musica insegnano che accanto a queste due componenti esiste una terza, secondo me la piu' importante; il ritmo.
Praticamente James Brown e la sua band, nelle varie ma non variatissime incarnazioni, punta il centro focale del suo linguaggio sulla pulsazione ritmica, concentrandola sulla batteria. Non è un caso che i suoi batteristi gli siano stati fedeli negli anni. Jabbo Stark e Clyde Stubblefield hanno portato le allucinazioni funk del Padrino del soul a livelli di rarefazione esasperata. Pochissime rullate, da contare sulle dita di una mano, scansione del ritmo funk con scarti e variazioni sincopate ripetute allo sfinimento. Pochi artisti come Brown necessitano del fade out non solo come escamotage per le lacche viniliche ma per evidenziare l'ETERNITA' dell'esecuzione. I brani di Brown potevano durare l'infinito e conservare la stessa identica intensità, come un'emozione che non si esaurisce, come la visione della faccia di Dio.
Con questo espediente e poggiando su un tessuto modale ben piu' magro di qualunque brano jazz non solo per via dell'accordo solitario ma per l'intenzione, le sataniche jam vocali del Padrino ben si innestavano nel tessuto urbano dell'America dei '60, '70 e 80 (Livin'in America...in fondo è un anthem tra i piu' perfetti di quel tempo).
L'orchestra di Brown rivitalizzava e contestualizzava il Jungle Ellingtoniano in accordo con le moderne Ford mustang o Gran Torino, le strade di Harlem fitte di nuove immondizie, la versione black della tenuta hippie, molto piu' erotica e realista di quella bianca.
In effetti c'è solo una parola per definire la musica di Hard Worker: sesso.
Così ne era ricca la sua musica tanto quanto ne era avido il leader, senza scrupoli nè preliminari.
I musicisti della sua band ben intendevano la fulminante filosofia browniana: nelle messe del predicatore Bruno Pee Wee Ellis (dal grasso tenore honk degno di un Lockjaw Davis), Fred Wesley dall'agile e rotondo trombone (forse la figura piu' raffinata della frontline dei fiati), Waymon Reed, ottimo jazzista, che usava la tromba come una Colt. St. Clair Pickley, tenorista hard bopper prestato al funk. E i piu' importanti: Jimmy Nolan, l'inventore della chitarra Clank (senza di lui Nile Rodgers non sarebbe lo stesso), Bernie Odun, uno dei tre-quattro bassisti elettrici piu' grandi di ogni tempo e l'immenso Maceo Parker, prima baritonista, poi tenore e infine altista (prima l'alto lo suonava ElDee Williams), il sassofonista piu' campionato della terra, dal geniale uso della sfibrata pentatonica, che univa il graffio della nuova illuminazione ritmica al suono grasso di Cannonball Adderley. In lui il vecchio Sud viene conservato, calso e zuccheroso, sorridente come un piatto di fagioli rossi col riso.
Tra i tanti capolavori di Brown io amo soprattutto un long playing: sembrerà scontato ma non lo è ma per me il gioiello di famiglia resta il live in Augusta nintitolato "Sex Machine" (Polydor 1970). E' il Brown che preferisco, ormai dimentico della canzone, che inventaria e sistematizza nell'apoteosi del ventre il suo concetto filosofico. E davvero, a rischio di sembrare banale, è proprio la tenebrosa, malefica versione estesa di "Get up i feel like a sex machine" ad essere il vertice assoluto del concerto che, nonostante sia mal registrato e mal montato, riesce a far esplodere le sedie di chi non balla come cariche di dinamite.
Musica senza intellettualismi, con l'intelligenza del pene-rabdomante. Lo strillo acuto del maschio nero che viene e gode per se stesso, l'ansia di vivere, scopare e ripetere all'ossessione la stessa medesima qualità di godimento. Le frasi smozzicate di chi è schiavo del coito e della puzza della pelle sudata della donna che si sta lavorando. Un mordi-e-fuggi che non (si) dà tregua.
Nei ghetti è oro colato la felicità e c'è sempre qualche ladro in agguato.
Riascoltate "Big fun" di Miles Davis, un disco premonitore che all'epoca non venne compreso: è basato non sul sound di James Brown, ma su un brano di James Brown, "Cold sweat".
Nel bene come nel male la faccia della musica nera di oggi è stata definita da Brown e dai suoi complici. Chi pensa che l'abbia impoverita non si è reso conto che J.B,thestaroftheshowhardworkermisterdynamitejaaaaaaaaaaaaaaaaaamesbrown è stato il perfetto reporter del suo tempo, del suo paese, della sua razza.
Infatti a Kinshasa era per Foreman....
PER PROVARE L'EBREZZA GUARDATEVI IL pADRINO IN AZIONE CLICCANDO SUL LINK SOPRA

21.12.06

natale al Torino

__________Andrea Brunello, per gli amici mafiosi Jebho, mi ha iviato gli auguri di Natale assieme al sostanzioso carnet di appuntamenti del locale TORINO@NOTTE per chi resta a Venezia ecco cosa fare nel periodo festivo piu' tedioso dell'anno (non dite che non è così...) http://www.comedy-zone.net/pictures/images/celebs/celeb020.jpg __________________________________________________________ X-Mas2006 TORINO@NOTTEVenezia ____________________________________________________________________ Venerdì 22 BomChilomSOUND Padova Formatosi a Padova nel corso degli ultimi 3 anni, composto da PINE(Djselecta)e AlexB(Mc). In questo ultimo periodo hanno macinato date in tutto il north Italia guadagnando un crescente consenso. Forti della collaborazione con la fareast crew sono diventati il motore del Pedro (CentroSociale) di Padova dove ormai si puo' dire vengono organizzate le piu' importati yard del nordest(Vedi freddye Kruger,X-Mas clash etc.). Dancehall pura !!! *tutti gli artisti intervenuti si esibiranno per la voglia di far musica e non per il denaro.Tanta e' la voglia di musica e l'amicizia che si portano dentro-Jebho-. *Entrata gratuita nessuna maggiorazione dal listino **Inizio spettacoli ore21:30.TORINO@NOTTE a 2 min. da piazzaS.Marco.Dalla stazione dei treni e da piazzaleRoma vaporetto linea 1 oppure 82(ogni10min) direzione S.Marco fermata rialto(tempo percorrenza12min.)-Campo S.Luca S.Marco VENEZIA- Ringraziandovi per l'eventuale diffusione vi porgo gli auguri di BuoneFeste! -AndreaBrunello alias Jebho- responsabile torino@notte www.musicaincampo.com jebho@blably.com ICQ11508783 Skype: jebho72

20.12.06

meraviglioso mr. Marvin

regalo di natale: ho recuperato questo splendido video che vede il grandissimo Marvin Gaye jr. cantare la sua più bella canzone, "What's goin' on". Un mix di eleganza e impegno, con tutto il profumo del soul anni 70, il mondo afroamericano, il rapporto di Gaye con la sensualità e con la sua gente. Godetevelo!!!! Posted By:James Earl Jones, Jr. Get this video and more at MySpace.com

19.12.06

tanti auguri

Mi stavo lavando i piedi (saranno state circa le due e venti di stanotte) quando mi è giuta al naso una zaffata di alcool denaturato.Un flacone acquistato al Prix qualche tempo fa appoggiato sul bordo del bidet; un alcool da hard discount. Prezzo: 1 euro Anche questa volta mi ha ricordato l'odore di una grappa economica che ero solito comprare per dedicarmi al mio sport preferito: bere fino alla morte. Qualunque cosa. Oggi festeggio gli otto mesi di astinenza integrale da alcool e ho pensato di tirare un po' le somme di tutto quello che è avvenuto dal 20 aprile ad oggi, anche se so che è prematuro farlo. All'inizio di aprile 2006 ho cominciato a stare male e mi sono ritornate le crisi di panico che mi visitano periodicamente da quando avevo dieci anni. In quei momenti cado in uno stato profondo di malinconia che arriva fino alla depressione e alla paura. Sensi di colpa mi attanagliano, ho paura della morte, della pena eterna e credo che Dio ce l'abbia con me. Non ridete vi prego, so che sembra impossibile e assurdo che il qui presente possa pensare, provare e temere cose come quelle appena elencate ma è così e le ragioni sono lontane nel tempo e profonde nell'animo. Proseguo: viste le mie defaillances amorose e un'inspiegabile ritorno di depressione coincidente con l'ingresso e l'uscita dalla mia vita di una delle persone piu' malsane che abbia mai conosciuto ho deciso di ricorrere all'aiuto di uno specialista; il quale si è rivelato essere una specialista, peraltro piuttosto piacente e sicuramente intelligente. D'accordo con una sua collega psichiatra abbiamo deciso di tentare una cura con uno psicofarmaco (sertralina) per tirarmi su di morale per lavorare meglio durante le sedute psicologiche. Finalmente...le pillole della felicità!!!! Prezzo da pagare per l'assunzione; smettere di bere... Davvero non credevo di farcela: la sera del diciannove ho dato fondo all'ultima scorta di vino della mia vita, sono andato in campo a finire la bottiglia, ho pianto un po' e ho detto delle cazzate (in vino non c'è veritas quando sei dipendente). Il giorno dopo ho cominciato a prendere la sertralina. Ricordo che i primi giorni sbagliai confezione prendendo quella con il dosaggio da cento (dovevo provare con 50...). Non riuscivo ad alzarmi dal letto, avevo sempre sonno e paura. Per fortuna mi sono accorto che prendevo la dose sbagliata e ho chiamato la psichiatra che mi ha detto di astenermi per due giorni dall'assunzione di sertralina e ricominciare da metà pastiglia da 50, cioè dosaggio da 25. Da aprile prendo il farmaco ora con dosaggio massimo e non ho piu' toccato un goccio di alcool; la psichiatra si è persino stupita di come sia stato capace da un giorno all'altro a smettere, visto che fino al 19 aprile mi sono bevuto tutto quello che si può bere al mondo e a dosaggi elevati. (Ogni sera sbronzo marcio dal Tavernello allo Stroh86). Ha detto di me che sono una personalità intelligente e versatile, persino troppo versatile, vista la creatività con cui mi approccio nei confronti del mondo, sino a sfiorare l'animismo e a come viaggio con la mente, senza limiti e confini, spesso in bocca al terrore. Che dire per ora? Io non ce l'ho con l'alcool, affatto ma, straordinariamente, da quando non bevo piu' i problemi si sono infinitqmente ridimensionati. Non voglio piu' farla finita, ho una donna, con la musica va sempre meglio, sono apprezzato e spesso ch mi trovava antipatico lo faceva perchè ero io a dare addito con la mia timidezza che pare superbia. Con la psicologa stiamo lavorando tenacemente sul modo di entrare sempre piu' in contatto con la mia emotività. Sapete, io vivo nel terrore di non provare niente per niente e nessuno; sin da bambino ho questa paura. Spesso mi sento come un enorme paio di occhi che spiano il pianeta terra senza farvi parte. Forse è per questo che sono così caustico a volte. La cosa che odiavo di piu' dell'alcool? Sentirmi perso....

elena camerin is back

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Piccola Cooperativa Diapason
ANIMA MUNDI
"spalancati i portali dell'immenso cielo, i grandi Dei della notte, che vegliano lassu', sono presenti......."
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Giovedi 21 Dicembre 2006 - ore 21:00
Sala Comunale - Ovaro (Udine)
informazioni tel. 800 402088
musiche originali: Ivan Maroello & U.T. Gandhi
ricerca & selezione testi: Andrea Zuccolo
D./lato danza contemporanea
coreografie Fabiana Dallavalle
Andrea Zuccolo voce recitante
Elena Camerin voce & live electronics
Nevio Zaninotto sax soprano
Denis Biason oud
Ivan Maroello tastiere & live electronics
U.T. Gandhi percussioni & live electronics
con la collaborazione di Artesuono Produzioni Musicali

D./lato direzione artistica di Fabiana Dallavalle La danza è un gioco che d./lata lo spazio e i tempi della realtà. D./lato è la posizione che assume la testa quando riflettiamo su qualcosa. D./lato è il luogo dove è meglio stare se cerchiamo un punto di vista differente. D./lato perché è importante non prendersi troppo sul serio. È il sapore di una prospettiva nuova quello che propone d'assaggio il gruppo di danzatori udinesi riuniti sotto il nome di D./lato. Un punto di vista diagonale, che segue la danza attraverso il tracciato di un riflettore distinto; uno sguardo "di lato", appunto, che porta con sé il desiderio e il bisogno di raccontare ciò che di fronte resta nascosto, di setacciare la realtà e di cercarne i segreti, con un linguaggio diverso e sempre riconoscibile. L'aspirazione nasce dall'urgenza di condividere e rappresentare con il movimento sensazioni, appunti di viaggio, visioni e riti, luoghi fisici e luoghi dell'anima, di sagomarli sulle braccia, sulle gambe, nel cuore di ballerini che hanno maturato la loro esperienza didattica e professionale al Piccolo Teatro Città di Udine, istituzione friulana che in 60 anni di attività ha formato attori, musicisti, insegnanti, coreografi e danzatori. Con una speciale passione per le... visioni laterali. La coreografa Fabiana Dallavalle ha studiato modern dance con Renato Greco, Mariateresa Dal Medico, Matt Mattox, Mauro Mosconi e Fabrizio Monteverde. Dopo l'esperienza artistica con gli "Arearea" e il diploma di Modern Associate all'Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra, ha approfondito lo studio della danza contemporanea al London Contemporary Dance School di Londra e al centro danza contemporanea della "Ménagenie des Venes" di Parigi. Ha vinto come coreografa diversi premi a concorsi internazionali quali Danza Europa, Danzasì, Danza al femminile Stefano Amerio artesuono produzioni musicali & recording studios Via Dante 75 - 33010 - CAVALICCO (Udine) - Italy tel. / fax 0432 572837 - cell. 333 2669457 part. IVA IT01580810305

VENERDI' 22 DICEMBRE 2006 h. 21.00 AL NUOVO BOTTEGON Via Calnova, 22, Cessalto (TV) - 0421 327086 FOUR?TUNES Elena Camerin, Angela Milanese, Enrico Nordio - vocals Paolo Vianello, Andrea Lombardini, Simone Gerardo - la band meglio prenotare... Elena Camerintel (+39) 0421 560 138mob (+39) 349 85 213 85mail elenacamerin@tele2.it http://www.myspace.com/elenacamerinhttp://www.jazzitalia.net/Artisti/elenacamerin.asp

17.12.06

per narayana

8.12.06

le mexicaine

ENRICO
Terragnoli è il santo eremita della chitarra nazionale.
Sarebbe ingiusto chiamarlo il Marc Ribot italiano e improprio (così come qualche critico frettoloso e poco ponderante definì Battisti il "Tim Buckley italiano"). Terragnoli persegue con ostinata, gioiosa, distaccata solitudine un suo percorso artistico fatto di lampeggi rock, torridi battimenti messicani, bric-a-brac da robivecchi. Già a me sta simpatico lo scegliere chitarre ferrovecchio (memorabile la eko red fiesta di centurie fa), i suoni impuri, i vicoli sghembi e sterrati.
Davvero Terragnoli è unico nel suo mestiere, artigiano umile e laborioso delle corde, principe dell'understatement e dell'insinuamento sinuoso.
Il suo progetto "ORCHESTRA VERTICAL" edito dalla comune resistente EL GALLO ROJO RECORDS presenta un altro imprevisto terragnoliano: la cantabilità.
In effetti è fortunatamente un disco di canzoni, e che canzoni, e quanto facilmente si porgono all'orecchio. Sì, sono proprio canzoni da sussurrare a denti stretti su una spiaggia di Zipolite, con una fresca Xibeca in mano a nullafacere se non sognare ventenni dalla pelle ambra con un pizzico di nostalgia per l'autunno parigino. (Ma che resti solo un sentimento e non una fattualità, giacchè mai più a casa si vuol tornar)
Distesi dalla limpida e sensuale voce della moglie di Terragnoli, Claudia Bidoli, la scalcagnata brigata dell'Orchestra in picchiata verticale, atterrata da un cannone mai di troppo, è composta da ZENO DE ROSSI, batteria, percussioni; DANILO GALLO e STEFANO SENNI ai contrabbassi; OSCAR MARCHIONI, hammond;GIORGIO PACORIG, rhodes;FABRIZIO PUGLISI;piano;THOMAS SINIGALLIA;fisarmonica;FABIO BASILE;chitarra k;ACHILLE SUCCI;clarinetto basso;GERHARD GSCHLOESSL,trombone;ALESSANDRO DE ROSSI,percussioni;ELENA TERRAGNOLI,flauto;NICOLO' SORGATO,charango;FRANCESCO BEARZATTI,sax tenore.
Un cd un'altra volta differente all'interno della variegata proposta del Gallo Rojo, che questa volta vuole regalare un raggio di sole e una nuvola di drago alle orecchie degli ascoltatori.
FATE DI QUESTO LAVORO IL TORMENTONE DELLA VOSTRA ESTATE!!!!

7.12.06

Canini al CZ95 atto secondo

Cari tutti,
voi anime vaganti in questa valle di lacrime, cercatori di pace e ristoro: voi navigatori dei mondi "altri" scolpite in mente la data del 19 dicembre!!!!
Prosegue la rassegna dedicata al conte dal nero mantello (/perchè non ti succhi un bel poooollo/e lasci le donne campar) e dal bianco canino.
Martedì 5 io e Mr. Ventura abbiamo proiettato "Le amanti di Dracula" seguito dalla fascinosa, psichedelica, vintage visione del mitico "Vampyros Lesbos" del maestro dello zoom Jesus Franco. La sensuale dentiera di Christoper Lee e le vellutate, sinuose forme di Soledad Miranda hanno illuminato la consunta tela della sala di proiezioni e gli astanti hanno goduto del privilegio di rituffarsi nel mondo dei cinemetti dei miei '70 dorati.
I prossimi due titoli saranno altrettanto succulenti: si partirà con il depresso vampiro di Andy Warhol (come poteva essere altrimenti se non depresso) in cerca di vergini cattoliche nella nostra bella Italia nel "DRACULA CERCA SANGUE DI VERGINE...E MORì DI SETE!"(Blood for Dracula, dir.: P.Morrissey) e chiuderemo col classico "PER FAVORE...NON MORDERMI SUL COLLO!!!!" (The fearless vampire killers, dir.: R. Polanski) dove seguiremo le avventure e i battiti del cuore di due cacciavampiri in quel dei Carpazi!!!
Vino rosso, aranciata sanguinella, bloody Mary a GRATISSSSSSSSSSSSS
vi giro questa mail di Susanna Zattarin, mia amica e p.r., come la vecchia Celestina p.r. di cinefila memoria.
sono appuntamenti culturali tra cui il già citato concerto per Marco di indubbio interesse
Cari tutti, in questo mese di dicembre si susseguono numerosi eventi, mi permetto di inviarvi una bozza di programma, e se siete liberi saranno occasioni per incontrarsi! Vi ringrazio per l'attenzione! Vi abbraccio Susanna Sabato 9 dicembre ore 18-20 per il Luisona day-Stefano Benni letture al Paradiso Perduto, presentano Alessandra Frontini, Marina Zaffalon e chiunque desideri leggere un brano amato in compagnia di amici davanti ad uno spritz o ad un bicchiere di vino!! Domenica 10 dicembre ore 21-23 Blues al Paradiso Perduto - si brinderà anche ad un paio di compleanni!! Chiunque lo desideri potrà suonare!! Giovedì 14 dicembre ore 17,30 ci vediamo tutti alla Scuola del Vetro Abate Zanetti per la presentazione di un libro sulla laguna Sabato 16 dicembreore ore 17-01 serata musicale in onore e ricordo di Marco Paties al Centro Civico delle Zitelle-Giudecca Giovedì 21 ore 18,00 presentazione di un libro sul vetro presso la Scuola Abate Zanetti a Murano (non potete mancare!!!) spero di vedervi tutti presto!!!!!! besos S&L

Per Marco: una festa

Il 16 il 16dicembra, presso il Cz95 (Centro culturale Zitelle, raggiungibile con i vaporetti delle linee Fermata ACTV Zitelle linee 41,42, 82 da San Marco Pzz.le Roma _ Zattere. All'uscita dall'imbarcadero svoltare a destra. Dopo circa 100 mt. svoltare a sinistra entrando in un sottoportego.) si terrà una festa. Una grande festa di musica, arte, vini e amicizia.
Ci unisce il ricordo di uno splendido amico che ci ha lasciato per traghettare verso altri lidi forse piu' consoni alla sensibilità di artista e musicista che lo contraddistinguevano.
L'amico è Marco Paties, scomparso il 12 ottobre per un terribile cancro alla colonna vertebrale.
Non siamo orfani di Marco, solo del suo sembviante; il suo spirito ilare, idiosincratico nella maniera gustosa,la sua maturità, il suo bambino interiore vivono in noi e vivranno per sempre.
Stiamo curando i dettagli. Un futuro post in questo blog vi illustrerà l'happening nei suoi particolari. Non mancate.

La mia collega Elena

Ciao a tutti, volevo segnalare questo appuntamento per domani; Elena è una mia vecchia amica ed un'eccelsa cantante, dotata di grazia ed eleganza rare. VENERDI' 8 DICEMBRE 2006 ore 17,00 Campo Santo Stefano, Venezia Fourtunes in concerto Elena Camerin - Soprano Angela Milanese - Contralto Enrico Nordio - Tenore Antonello Blando - Basso LA BAND:Paolo Vianello-piano, Andrea Lombardini - el.bass, Paolo Prizzon, drums Elena Camerintel (+39) 0421 560 138mob (+39) 349 85 213 85mail elenacamerin@tele2.it http://www.myspace.com/elenacamerinhttp://www.jazzitalia.net/Artisti/elenacamerin.asp

25.11.06

PEROZZI è MORTO

Ieri, 23 novembre è scomparso Philippe Noiret. Aveva 76 anni e un cancro. Noiret è stato uno dei grandi attori del cinema francese del dopoguerra, con una carriera composta di quasi 150 titoli (http://www.imdb.com/name/nm0634159/ è il link della pagina di internet movie database riguardante Noiret) che lo ha visto caratterista e poi protagonista assoluto, capace di sfoderare un'arte recitativa sottile e pervasiva e un gusto per l'ironia e il paradosso. Pingue, alto, simile ad un pinguino, col capello unticcio e l'occhio a "raglan", esordisce nel 1949 con "Gigi" di Jacqueline Audry per proseguire con titoli via via sempre piu' importanti: tra tutti "Zazie nel metro" (1960, Louis Malle), o "Alexandre, un uomo felice" (1968, Yives Robert), ,un dolcissimo ritratto di ingenuo rovinato dall'approccio con la "civiltà",film che lo decretò protagonista,"A noi la libertà" fantasmagoria pop dell'artista William Klein,"Topaz"(1969, Alfred Hitchcock, il peggiore purtroppo), "!L'orologiaio di Saint-Paul (1974, Bertrand Tavernier), tra i tanti titoli. L'Italia è stato un paese che ha visto in Noiret un attore amico e un fratello d'arte. Memorabili le sue interpretazioni per Ferreri (l'immortale giudice della "Grande bouffe", 1973), "Non toccare la donna bianca"(1974), il bizzarro e non riuscito western girato nella cava che poi conterrà Les Halles, "Il testimone", la coproduzione italo-francese per la regia di Jean Pierre Mocky, dove recita a fianco di un Sordi fuori parte. E vorrei ricordare un altro incontro con Sordi, stavolta dietro la macchina da presa. Si tratta di un episodio del film "Il comune senso del pudore" (1976), dove impersona un produttore che tenta di convincere la primattrice (DagmarLassander) a cedere la verginità...posteriore in un film porno. La sua figura è ricalcata direttamente da quella del mitico Peppino Amato. Indimenticato poi il tipografo Perozzi nei due primi episodi di "Amici miei", ultimo splendido esempio di commedia all'italiana dove le tinte si intersecano, dolcezza e amarezza. Sempre per Monicelli il corale "Speriamo che sia femmina" (1986)in compagnia di un altro grande francese, Bertrand Blier.
Molti lo ricordano come interprete del personaggio del vecchio proiezionista in "Nuovo cinema Paradiso" (1988), sopravvalutato film di Giuseppe Tornatore, o incarnare il poeta Pablo Neruda nel patetico "Il postino" (1994) di Michael Radford, memorabile perchè ultima malinconica interpretazione di Massimo Troisi.
Grande versatilità quindi, e un regime interpretativo di costante alto livello, toni dimessi e discrezione che esaltavano una maestria immensa dell'arte della recitazione.
Artisti come Noiret ormai sono merce rara.
l'annuncio della morte e un ricordo, tratto dalla tv francese

16.11.06

Verona torrida

Pragmatico e "americano", apparentemente normale e già sentito nel suo suono caldo, simile talvolta a certi album tardo anni settanta della Galaxy, coi suoni caldi e lustri, la seconda opera del trio Sultry, capitanato da Zeno De Rossi, conferma in verità la ventata coraggiosa e fresca proposta dall'etichetta indipendente "El Gallo Rojo". Assieme al batterista veronese abbiamo Stefano Senni al contrabbasso (il "fido" Senni, compagno di giochi di De Rossi, frequente tanto quanto Danilo Gallo) e Chris Speed, sul quale poco c'è da dire se non che si tratta di uno dei musicisti americani piu' grandi dei nostri giorni, dalla scrittura equilibrata e personale, apparentemente placida e in realtà profonda e acuta, "zen". Affiancano il trio l'acido e parco tastierismo di Anthony Coleman (rovistatore di modernariati hammond di seconda classe) e la chitarra di Enrico Terragnoli che, nel suo strumento appare in Italia,splendidamente unico e solo. In effetti "Plunge" sembra non aggiungere niente di nuovo nelle carriere di questi artisti; è però il viraggio delle composizioni che denota una ribalda ostentazione di sicurezza e chiarezza di idee, vagheggiando tra assolate pianure tex mex e città in congestione di tubi di scappamento, il cui smog regala beffardi tramonti iridati. Registrato al Good and Evil,tra Brooklyn e New York con aggiunte agli Artesuono di Stefano Amerio a Cavalicco (UD), a casa di Terragnoli e di De Rossi, "Plunge" vanta una ricca varietà, sempre torrida, di paesaggi sonori. Si inizia con Plunge (Speed), un quasi-boogaloo spiccio e "di serie" come in certi di blue note tardo 60, seguito da una apertura molto vicina a languori coltraniani in stile Crescent che introducono una rhumba ebraica(Tina, di De Rossi) dove Coleman rileva i preset di vecchi organetti da giostra."The Daniel Quinn theme" è quello che si potrebbe definire un tema pretesto per suonare fast, inficiato dalla chitarra rovente di Terragnoli; lo swing si inceppa all'inizio delle improvvisazioni in un collettivo free finchè l'afono suono del tenore di Speed riprende le redini. Il gusto del dimenticato, del marginale anche di nomi noti, porta De Rossi & c. a cercare e trovare brani come "Audio Bongo" di Monty Norman (dal primo Bond) e "Fuyiama" di Dave Brubeck, dove il clarinetto di Speed col suo suono tubolare ricorda, personalmente, John La Porta o Hal McKusick, così come in "Zakaz" del batterista, inseguito dall scintillante Rhodes di Coleman. Il bajon saltellante di Speed, "Freezy", stempera il sax rauco su un breve solo di De Rossi. Petunia potrebbe essere un twist ballato da qualche tettona Meyeriana in un localaccio di Tijuana, con alcune Corona di troppo e qualche macchinone che alza polvere dello sterrato adiacente.
"Singer" è una cerimonia yiddish che fa seguire ad un introduzione per Hammond e clarinetto un'inerpicata Sabbathiana/Morriconiana, un lento showdown di uomini solitari, volti leoniani incrostati di tempo.
Stefano Senni scrive "Ida y vuelta", episodio piu' tex mex del cd, a tema antifonale e improvvisazione collettiva."Abracadabra" e' un fast zigzagante disneyano che incornicia le voci di Frank Sinatra e Kim Novak, tratte dal film "L'uomo dal braccio d'oro".
Con "Christo Redentor" di Duke Pearson (tratte dal repertorio "sacro" dei blue note di Donald Byrd, il brano stesso raggiunge una dimensione ascensionale puramente rock, col tenore diSpeed come lead Stratocaster.
E' solo il tema, spento dal fade out che fa immaginare che potrebbe protrarsi all'infinito. Classica conclusione degna di certi album rock concept.
Concludendo, "Plunge" è un album molto certo di sè, sfrontatamente moderno e agro e molto sprovincializzato, assolutamente americano nelle sue qualità senza apparire un'operazione di riporto.
ZENO DE ROSSI SULTRY; "PLUNGE" (El gallo rojo records, 2005)

10.11.06

il mescitore di droghe sonore

C'è un'Italia che si sopravvaluta e un'altra che si sottovaluta. C'è un paese che crede che tra Shakira e Laura Pausini non ci sia differenza, anzi, e crede che le Vibrazioni siano un gruppo rock. C'è un'altra parte del paese che invece realizza opere interessanti tanto quanto se non di piu' di quelle oltreoceano e quasi ne è imbarazzata.... Tra i tanti linguaggi musicali sotterranei, poco remunerativi ma di grande soddisfazione "morale" e artistica (siamo alle solite, lo so) mi ha colpito il lavoro di un gruppo di musica improvvisata che fa riferimento alla coraggiosa e realmente indipendente etichetta EL GALLO ROJO. La band in questione (vedete li tratto già da rockettari...) si chiama MICKEY FINN, DAL NOME DI UN BENEFATORE/BARISTA CHE NELLaMERICA DEI BEI TEMPI, ERA SOLITO DROGARE I CLIENTI PER POI FINIRLI IN TUTTA CALMA. La formazione vede alle tastiere GIORGIO PACORIG,DANILO GALLO alle corde basse,ZENO DE ROSSI ai tamburi e ENRICO TERRAGNOLI alla "chitarra". Registrato nella notte di Walpurga della primavera dello scorso anno e poi mixato nei benedetti studi di Stefano Amerio, gli ARTESUONO di Cavalicco (UD), MICKEY FINN (you're Mickey finn, friend, per dire che sei scoppiato di sostanze) può essere visto ANCHE come un omaggio a passati mondi lisergici di qualche decennio fa, quando droga era solo un effetto senza conseguenza. Il lavoro è un cut up di un'unica session improvvisata raccolta dal tecnico BLAZ CELAREK e questa è solo una delle tante somiglianze con l'universo parallelo del Davis elettrico piu' inquietante, quello dell'album GET UP WITH IT, al quale Mickey Finn somiglia. A differenza di quest'ultimo MickeyFinn ha la tendenza a perdersi sconosciuta a Davis e quindi il materiale sembra meno prender forma, attingendo ad una forma di organizzazione degli spazi piu' inconscia. E? possibile che il tipo di droghe assunte sia differente da quelle degli anni 70. Qui l'effetto sintetico è piu' ossessionato e languido, privo di quella programmaticità davisiana. MARCELLO MASTROIANNI, la rumba dedicata al tenero attore, sembra I only have eyes for you, cantata da un ubriaco teneramente saturo di Armagnac Hennessy. DUDEK! è Franco Micalizzi. REDRUM REDRUM REDRUM si situa dalle parti di Calypso Freelimo e attende la voce di un Tricky per completare il trip hop sabbatico. THE RETURN OF THE GIANT SQUID dal titolo cormaniano legata a SMILE DEAD SMILE stanno in un deserto di Almeria e Inferno di Dario Argento. Potrebbe essere il complemento alle musiche di un western alla Canevari con Bill Frisell motore di idee.SNOID, tra le più davisiane e non per la presenza della tromba di KYLE GREGORY, ma perchè ha il tono apocalittico di certo Davis anni 80. L'atollo hawaiano di pace e serenità e meritata solitudine de LA CENTESIMA VOLTA chiude questo trip pressochè infernale ed iniziatico. Come si potrà VEDERE all'ascolto stavolta è calata giusta.... La chitarra di Enrico Terragnoli si aggira come un anziano avido di tesori nel mercatino delle pulci di una fiera di paese; il basso di Danilo Gallo sembra avere un'ostinata antipatia per le note e sogna di essere un vecchio portone cigolante e dall'aspetto osceno; Giorgio Pacorig sfarfalla sulle tastiere in modo aguzzo e laterale creando terreni sterrati e scorciatoie agli stessi; la cassa loffa e i piatti sfarinosi di Zeno de Rossi sono semplicemente autostrade. buon trip!!!! MICKEY FINN: Dudek! (el gallo rojo records, 2006)

3.11.06

la parola è tutto (ganz infatti)

Catfishnews #13 Bollettino Blues di Paolo Catfish Ganz ...un microfono, un'armonica, il fedele Ale dietro alla chitarra. "Worried Blues, give me your right hand!" Polvere di Stelle ...ma cosa sono un po' di chilometri, una notte passata in bianco, il cerchio alla testa all'indomani quando ci si trova tra amici? E' successo l'altra sera al Cafe Corretto (sic) di San Giorgio di Nogaro: tanta musica con la Sen-Sa-Shun Band di Luciano 'Lucky' Gherghetta, ospiti Enrico Crivellaro, Ale Voltolina, Matteo Titotto ed il sottoscritto. "Cosa c'è di speciale?" - diranno i più - "Nulla, proprio nulla" rispondo io...Solo buona musica, buona compagnia, sensazioni care al nostro vecchio Blues; ognuno con il suo stile, le proprie storie, la propria testa. Tante mani (diverse ed uguali) che sanno dove andare per evocare i suoni, i colori e le musiche che da sempre 'consumiamo' con infinito amore e dedizione. One more time... Concerti Ecco allora le date di novembre: Martedì 14 novembre ore 21:00 Paolo Catfish Ganz Band Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp Ale Voltolina: Guitars & Vocal Cristiano Da Ros: Double Bass Marco Carlesso: Drums Jazsbovia del Progresso, 13(vicino uscita Vi Ovest)Sovizzo VIInfo & prenotazioni0444 378140 Venerdì 24 novembre ore 22:00 Paolo Catfish Ganz Band Al Vapore info, prenotazioni e programma completo:http://www.alvapore.it/ Lunedì 27 novembre ore 21:00 Paolo Catfish Ganz Trio (Ganz, Da Ros, Voltolina) Il Santo Bevitore C.po S.ta Fosca Venezia info: 041-717560 ItalianHarp Il primo rivenditore di Armoniche 'on-line' italiano E' ancora una realtà in crescita - come ammette con esemplare modestia il suo creatore - ma ha i numeri (e dei bei numeri) per diventare un punto di riferimento molto utile a tutti noi armonicisti! Rapporto diretto ed extra veloce, prezzi abbastanza contenuti (spesso per acquisti on line fatti all'estero le spese incidono parecchio!), un catalogo ancora da sviluppare completamente ma spiccatamente votato alla soddisfazione del cliente fanno di ItalianHarp un punto di riferimento per i cultori della venti ance. "ItalianHarp si vuole caratterizzare per il rapporto diretto con i clienti. NON ESITATE A CONTATTARCI per qualsiasi informazione, richiesta o altro" leggiamo sulle pagine del sito, ed inoltre: "ItalianHarp consegnando i propri prodotti di persona alle Poste può affrire al cliente l'eccezionale prezzo di spese di spedizione di 7,oo Euro per tutti gli articoli." Da parte mia non mi resta che passarvi il contatto: http://www.italianharp.it/default.asp?sid=15554064820061102090931 * * * Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sul nuovo guestbook del mio nuovo sito http://www.paologanz.it/ Paolo 'Catfish' Ganz

2.11.06

VARIAZIONI SUL TEMA TORINO

ERRATA CORRIGE: SPIACE COMUNICARE CHE MERCOLEDì 22 NOVEMBRE IL VIBRAFONISTA PASQUALE MIRRA NON POTRA' ESIBIRSI AL CAFFE' TORINO@NOTTE... ...impossibilitato a raggiungerciha dovuto dare forfait per questa volta. MA NIENTE PAURA!!! Il 22 sarà presente al suo posto un grandissimo musicista italiano: il chitarrista e arrangiatore domenico caliri, sempre accompagnato da PIERO BITTOLO BON ai fiati e ME MEDESIMO alla batteria. Bassista in attesa di giudizio Nato a Messina l'11 dicembre 1967, si é avvicinato alla musica all’età di undici anni. Chitarrista autodidatta - ad eccezione di un esiguo periodo presso il Conservatorio F. Cilea di Reggio C. (a.a. 1984/85) ed un anno di frequentazione (1987/88) dei corsi di chitarra jazz tenuti da Daniele Grasso - ha studiato armonia e composizione con Albino Taggeo dal 1987 al 1990. Ha preso parte ai seguenti corsi di formazione professionale della UE: - nel 1992/ 1993 in qualità di chitarrista nell' Orchestra Giovanile Italiana di Jazz, con sede a Siena e con i direttori Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani. - nel 1993 / 1994 in qualità di chitarrista nell' O.F.P. a Bologna, con il direttore Bruno Tommaso e con i direttori ospiti Ray Warleigh, Mike Gibbs, Kenny Wheleer e George Russell. Attività concertistica Dopo varie esibizioni nei clubs siciliani ed una partecipazione come compositore ad una rassegna di musica colta contemporanea, ad ottobre del 1990 si trasferisce a Bologna, entrando presto in contatto con le realtà musicali e costruendo negli anni la propria identità artistica. Nel 1991 / '92 ha suonato in un progetto di Paolo Fresu nato dal workshop svolto nella scuola S.Lazzaro Jazz. All'inizio del 1993 risale l'incontro con il trombettista Enrico Rava, con il quale é iniziata un’importante collaborazione durata otto anni e proficua di tournee internazionali ed incisioni discografiche con i progetti: Rava-Carmen, Italian ballads ed il fortunato gruppo Rava Electric Five, più volte menzionato nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz nella categoria dei migliori gruppi. Dal 1993 - anno della fondazione - al 2001 ha fatto parte dell’associazione Bassesfere, collettivo di musicisti impegnato nello sviluppo e nella divulgazione della musica improvvisata, divenuto presto un importante punto di riferimento dell’attività culturale bolognese degli anni '90. Nel 1993 ha costituito il doppio quintetto Specchio Ensemble, vincitore del concorso Iceberg Biennale Giovani ’94. In seguito a questa premiazione ha registrato, con i contributi dell’associazione Pierrot Lunaire e del Comune di Bologna, il primo disco in qualità di leader. Con questa formazione ha partecipato ad importanti festivals internazionali, tra cui: Angelica fest. internazionale di musica (Bologna 1995 e 1998); Neue Musik in Berlin - Podewil (Berlino 1996); Bimhuis - (Amsterdam 1996), Konstanzer Jazzherbst festival - (Costanza - Germania - 1999). Tra il 1997 ed il 1998 è stato più volte invitato dalla RAI Radiotre: nell’ambito del programma Audiobox, condotto da Pino Saulo - in trio con Edoardo Marraffa e Fabrizio Spera ed in occasione del meeting di improvvisatori "A bao a qu" - e nella trasmissione Radiotre Suite, con una performance in solo ed una intervista condotta da Oreste Bossini. Altre interviste e recensioni sono state pubblicate su varie riviste, tra cui i mensili Musica Jazz, Jazz Magazine, Jazz it ed i siti web All about Jazz, Movimenti Prog e sul giornale web Il nuovo soldo. Tra il '97 ed il '98 ha preso parte al progetto L'Orchestra del Titanic del pianista Stefano Bollani. Nello stesso periodo ha dato vita al Dedalo Guitar Project, un quartetto di chitarre elettriche ed acustiche basato su riadattamenti tratti dal repertorio del novecento storicom con Roberto Cecchetto, Marco Cappelli e Maurizio Grandinetti. Dall’inizio del 1999 nasce il Cal Trio, un progetto il cui repertorio è incentrato su proprie composizioni, insieme al contrabbassista Antonio Borghini ed al batterista Cristian Calcagnile. Con questa formazione ha inciso due dischi e partecipato a numerose rassegne del circuito jazzistico nazionale, tra cui: Crossroads (Ravenna 2001) e Clusone Jazz Festival XXV edizione (Dalmine - BG - 2005). Dal 2000 collabora in un progetto di duo col fisarmonicista e pianista Antonello Salis. Dal 2001 suona in un progetto di solo performance chiamato Callunaire, col quale ha partecipato a qualche rassegna (Ostinata - Bologna 2001 - Fonomanie all'Abeliano - Bari 2003 - Zadar Festival suvremene glazbe - Zara (Croazia) 2005. Dal 2002 suona in varie formazioni con il batterista pugliese Marcello Magliocchi. Nel 2004 ha esteso il proprio perimetro artistico affiancando due importanti progetti nell'ambito della canzone d'autore: Il Combo Farango, progetto sulla canzone d'autore e sul meticciato linguistico, e lo spettacolo di teatro-canzone Tutti i gatti vengono al pettine del cantautore Franz Campi, con la regia di Gianni Costantino. Risalgono allo stesso periodo: la collaborazione con il fisarmonicista Simone Zanchini nel progetto Entropia (insieme a Giovanni Maier e Michele Rabbia) il progetto Domenico Caliri Straight quintet, dedicato ai grandi pianisti, con Ares Tavolazzi, Marco Tamburini, Achille Succi e Cristian Calcagnile, ed il duo Nutronic Nuages con Roberto Cecchetto. Nel 2005 ha fondato, assieme a Giovanni Maier e Zeno de Rossi, il trio Wergeld, che ha già inciso le musiche del primo lavoro discografico e suonato in vari clubs. Dal 1994 ad oggi ha suonato nei più importanti festivals in: Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Olanda, Canada, Cina e Giappone. Oltre ai musicisti già menzionati, ha collaborato con alcuni tra i più importanti improvvisatori della scena internazionale, tra cui: Lester Bowie, Han Bennink, Kenny Wheleer, Michel Godard, Richard Galliano, Butch Morris, Paolo Fresu, Aldo Romano, Sandro Satta, Roy Paci, Gianni Lenoci, Jean Louis Matinier, Gianluigi Trovesi, Ettore Fioravanti, Gianni Gebbia, Keisuke Otha, Carlo Actis Dato, Yasuhiko Tachibana, Gianluca Petrella, Cristina Zavalloni, Francesco Cusa, Orchestra "Assemblage" e altri. Attività didattica Nel 1995 ha lavorato come docente straordinario della O.F.P. di Bologna, dirigendo una propria partitura per ensemble di ance e sezione ritmica dal titolo Omaggio a quattro poeti ed eseguendo la stessa al Festival Jazz di Bergamo. Tra il '96 ed il '97 ha tenuto, presso il Teatro delle Moline di Bologna, uno stage sull’improvvisazione collettiva per ensemble di attori e musicisti dal titolo Immediale. Il lavoro svolto è stato rappresentato alla rassegna Passi, suoni, tasti svoltasi presso l'Aula Absidale S.Lucia a Bologna. Dal 1991 ad oggi ha tenuto corsi di chitarra elettrica, musica d'insieme, armonia e composizione, laboratorio orchestrale nelle seguenti scuole di musica: - 1991/1995: S.Lazzaro Jazz - ass.cult. Il Paese degli specchi Corsi di chitarra elettrica, musica d'insieme, teoria musicale. - 1995/1998: Scuola Comunale di Castenaso (BO) Corsi di chitarra elettrica e classica. - 1998/2000: Scuola Popolare di musica Ivan Illich, Bologna. Corsi di chitarra elettrica e di armonia e composizione. - 2000/2002: Diapason Progetti Musicali, Budrio (BO) Corsi di chitarra elettrica, musica d'insieme, teoria musicale. - dal 2002: "Container Jazz School", Bologna Corsi di chitarra elettrica, musica d'insieme, laboratorio orchestrale, armonia jazz, direzione artistica. Nel 2004 ha collaborato con l'ente EFESO in qualità di docente del corso di formazione professionale "Musica e suoni al femminile", con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del FSE (Fondo Sociale Europeo). Commissioni - Nel 1998, per Angelica - Festival Internazionale di Musica ha scritto una composizione per orchestra sinfonica intitolata Nottetempo, eseguita dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Jurjen Hempel il 6 maggio 2000. - Per il Teatro delle Moline di Bologna ha scritto gli arrangiamenti delle musiche degli spettacoli Animali (1999) e L’armonia universale - vita e avventure di Franz Anton Mesmer (2000), entrambi per la regia di Luigi Gozzi. Direzione artistica e coordinamento - Rassegna Jazz e dintorni - Container Club (Bologna) feb/mag 2002, con: Atipico trio, Erik Friedlander Topaz, Satta Salis duo, Cal trio, Vakki Plakkula, Cristina Zavalloni Open quartet, Clan Greco, Enrico Pieranunzi quintet, Giovanni Maier quintet. - Rassegna 360° A / R - Festa de l'Unità - Container Jazz Club ago/set 2005, con: S. Zanchini Terre di Mezzo, Satta - Lay - Sferra, Franco D'Andrea New quartet, Mosaic Orchestra, Tempest trio feat. Han Bennink, Memorial Barbecue. - Dal giugno 2005 coordina Libero Ostile, gruppo di lavoro sulla musica improvvisata. Progetti attuali - Cal Trio Domenico Caliri ( leader, chitarra el., effetti, composizioni ) Antonio Borghini ( contrabbasso, basso elettrico ) Cristian Calcagnile ( batteria, percussioni ) - Callunaire Domenico Caliri ( chitarre, effetti, mostresca*) - Straight 5tet Domenico Caliri ( leader, chitarra el., arrangiamenti ) Marco Tamburini ( tromba, flicorno, pocket trumpet ) Achille Succi ( clarinetto basso, sax alto ) Ares Tavolazzi ( contrabbasso ) Cristian Calcagnile ( batteria ) - Wergeld Domenico Caliri ( chitarra el., effetti ) Giovanni Maier ( contrabbasso ) Zeno de Rossi ( batteria ) - Memorial Barbecue Antonio Borghini ( leader, contrabbasso, arrangiamenti, composizioni ) Massimo Greco ( tromba ) Enrico Sartori ( sax alto, clarinetto ) Edoardo Marraffa ( sax tenore, sax soprano, composizioni ) Beppe Caruso ( trombone, tuba, conchiglie ) Domenico Caliri ( chitarra el., effetti, arrangiamenti, composizioni ) Pasquale Mirra ( vibrafono ) Cristian Calcagnile ( batteria, percussioni, composizioni) - Nutronic Nuages Domenico Caliri ( chitarra elettrica, effetti ) Roberto Cecchetto ( chitarra elettrica, effetti ) - Dialoghi a Corde Ares Tavolazzi ( contrabbasso ) Domenico Caliri ( chitarra elettrica ) - Assolate Isole Antonello Salis ( pianoforte, fisarmonica ) Domenico Caliri ( chitarra elettrica, effetti ) - Entropia Simone Zanchini ( leader, fisarmonica, composizioni ) Domenico Caliri ( chitarra elettrica, effetti ) Giovanni Maier ( contrabbasso ) Michele Rabbia ( batteria ) - MLC trio - ritratti d'ombre Domenico Caliri ( chitarra elettrica, mostresca*) Gianni Lenoci ( pianoforte, tastiere, oggetti, carillon ) Marcello Magliocchi ( batteria, percussioni, campane) - DEVILISH ANGELS - Musiche per l’Inferno di Dante Simone Bosco ( leader, percussioni, composizioni ) Gianni Gebbia ( sassofoni ) Domenico Caliri ( chitarra elettrica, effetti ) Stefano Risso ( contrabbasso ) * La "Mostresca" è un assemblaggio di effetti vari (due de-lay, un processoreanalogico, un distorsore e un pedale del volume) che, oltre a modificareradicalmente il suono tradizionale della chitarra, riesce a produrre variesonorità anche autonomamente. Festivals internazionali Nice Jazz Festival (Francia) 1994 Progetto Jazz - Cremona 1994 Molisemusica - Venafro Jazz Meeting - Venafro (IS) 1994 Bergamo Jazz Festival - 1995 Graz-Meeting (Austria) 1995 Jazz 'n fall - Pescara 1995 Jazzitalia - Teatro Romano, Verona 1995 Eddie Lang Jazz Festival - Monteroduni (IS) 1995 Angelica - Festival Internazionale di Musica V edizione - Bologna 1995 VIII e X edizione 1995/1998/2000 Jazz By the Sea - Fano (PS) 1996 Umbria Jazz - Perugia 1996 Saalfelden Jazz Festival (Austria) 1996 Willisau Jazz Festival (Svizzera) 1996 Neue Musik in Berlin - Podewil, Berlino (Germania) 1996 Bimhuis - Jazz & Improvisatie Muziek - Amsterdam (Olanda) 1996 Beijing International Jazz Festival - Pechino (Cina) 1996 Shangai International Jazz Concert Series - Shangai (Cina) 1996 Jazz Summer International Jazz Festival XV edizione - Bolzano 1997 JVC Newport - Torino, Palazzo Reale - 1997 Rumori Mediterranei - XVII edizione - Roccella Jonica (RC) 1997 Montreal - Vancouver - Toronto - Edmonton - Calgary (Canada) 1997 Talos Festival - V edizione - Ruvo di Puglia (BA) 1997 Angelica - Festival Internazionale di Musica VIII edizione - Bologna 1998 Munchner Klavier Sommer - Monaco (Germania) 1998 Jazz Action - Rouen (Francia) 1998 Jazz in Town - Bologna 1998 Clusone Jazz XIX edizione (Italia) 1999 We Want Jazz - Aosta 1999 Konstanzer Jazzherbst festival - Costanza (Germania) 1999 Angelica - Festival Internazionale di Musica X edizione Bologna 2000 Le vie del Suono - Pievepelago (MO) - II edizione 2000 Festival International de Jazz de Montreal (Canada) 2001 International Jazz Promenade -Yokohama (Giappone) 2001 Jazz Festival - Fukuji (Giappone) 2001 Le vie del Suono - Riolunato (MO) - IV edizione 2002 Fonomanie all'Abeliano - Bari 2003 Clusone Jazz XXIV edizione (Italia) 2004 Le vie del Suono - Montalbo (MO) - VI edizione 2004 S.Anna Arresi XIX edizione (Italia) 2004 Padova Porsche Jazz Festival (Italia) 2004 Clusone Jazz XXV edizione (Italia) 2005 Zadar Festival suvremene glazbe - Zara (Croazia) 2005

25.10.06

LSD AL CENTRO ZITELLE

STO PREPARANDO PER IL CZ95 ALCUNE PROPOSTE LISERGICHE IN CELLULOIDE; MI STO IMPEGNANDO CON GIOIA AD ALLESTIRE UN CARTELLONE DI VISIONI ALTRE IN MODO DA RIEMPIRE LA NOSTRA VALIGIA INTERIORE DI SOGNI E ALLUCINAZIONI, PERCHè IL CINEMA è EMOZIONE E SOGNO, MISERIA E NOBILTà, E FUGA IMPOSSIBILE DAL TEMPO COME ASSAGGIO IL TRAILER VINTAGE DI UN MITICO OSCURO "WESTERN" DEL 70, LA CUI ESPERIENZA VISIVA TOCCA I LIMITI DELLA VERTGINE SENSORIALE http://www.youtube.com/watch?v=xrRLrJb01T8

caffè torino novembre, non c'è inverno che tenga!!!!

CLICCATE sulla locandina per ingrandirla e sarete informati sui concerti che si terranno a novembre al Caffè Torino nel corso del mese din novembre!!!! Come al solito grande sound system affiancato da ottimo jazz di classe A... Jebho non demorde e il caigo e l'ora solare (abolitela!!!) non gli fan paura BUONA MUSICA A TUTTI!!!

20.10.06

qualcuno mi accompagna?

Martedì, jam session al QMartedì 24 ottobre jam session aperta a tutti i musicisti Visto il successo dello scorso anno, Veneto Jazz ripropone al Q Restaurant e Lounge bar di Padova anche per questa stagione una serata dedicata alle jam session, aperte a tutti i musicisti. Martedì 24 ottobre aprirà la sessione una solidissima sezione ritmica, con Sebastiano Fischetti al contrabbasso, Claudio Conforto al pianoforte e Pietro Valente alla batteria, affitatissimo trio che proporrà standard e brani originali. Il palcoscenico sarà a disposizione di tutti musicisti che vorranno esibirsi. Il Q nella serata del martedì si trasforma in un vero jazz club, ritrovo di professionisti e appassionati ma anche platea di spettatori che amano la buona musica. Il programma della stagione, curato da Veneto Jazz, vedrà nelle prossime settimane grandissimi nomi della scena nazionale e internazionale. Martedì 7 novembre di scena Enrico Dal Bosco 5tet (Enrico Dal Bosco - sax alto, Massimo Niero - chitarra, Maurizio Scomparin - tromba, Otello Savoia - contrabbasso, Paolo Birro - batteria), un eccellente quintetto con un repertorio hard pop e "post bop", guidati da un leader dotato di forte temperamento: il suo sassofono contralto possiede una sonorità affascinante, è melanconica e pura, a volte drammaticamente tesa, a volte dolce e rilassata. Ricordiamo che l'ingresso è gratuito e che ai partecipanti alla jam session sono offerti pizza e drinks. I musicisti sono inoltre invitati a portare i loro demo e cd per prendere contatto con l'organizzazione.A partire dalle 19.00 girano i dischi del dj Alberto Martin di Radio Padova. I concerti iniziano alle ore 22:30. SE MI DATE UNO STRAPPO VENGO CON QUESTA MIA AMICA, QUELLA DELLA FOTO

19.10.06

Carissimi questa Domenica si rimpiazza la Jam Session con un ospite speciale dagli States vi aspettiamo per ascoltare DMITRI RESNIK quindi domenica 22 tutti al Paradiso Perduto alle 21.00 made by Francesco Lobina

18.10.06

GALLO NUOVO FA ARROSTO E NON FUMO

Giovedì 19 ottobre, Sala del consiglio comunale, Garda, Verona, ore 21Venerdì 20 ottobre, Sala Vanni, piazza del Carmine 14, Firenze, ore 21.15EL GALLO ROJO + CHRIS SPEEDFrancesco Bigoni sax tenore e clarinetto, Zeno de Rossi batteria, DaniloGallo contrabbasso, Alfonso Santimone piano elettrico fender, elettronica,Stefano Senni contrabbasso, Massimiliano Sorrentini batteria, EnricoTerragnoli chitarra + Chris Speed sax tenore e clarinetto.www.elgallorojorecords.comComunicato StampaI concerti di Tradizione In Movimento del Musicus Concentus di Firenzeproseguono con un importante appuntamento dedicato al nuovo jazz italiano.Venerdì 20 ottobre salirà sul palco della Sala Vanni il collettivo dell´etichetta discografica veneta El Gallo Rojo, un marchio che si è imposto inpoco tempo tra i più efficaci ed originali, grazie ad un catalogo cheraccoglie stimoli da vari mondi sonori. In meno di due anni El Gallo Rojo hapubblicato undici titoli che documentano vari ambiti espressivi new jazz,klezmer, ricerca ed elettronica, delineando una proposta di singolarevitalità.I musicisti più rappresentativi, leader delle varie formazioni checompongono il catalogo dell´etichetta, sono attesi a Firenze e per l´occasione si unirà a loro il sassofonista statunitense Chris Speed, che datempo collabora con i musicisti ed è stato anche ospite di numerosi concertidi Tradizione In Movimento.Gli artisti di El Gallo Rojo oltre che ad essere impegnati nei vari gruppidell´etichetta sono noti per numerose collaborazioni: Zeno de Rossi da tempoè il batterista di Vinicio Capossela, con cui è impegnato in tournee, cosìcome figura nel New Quartet del pianista Franco D´Andrea; il sassofonistaFrancesco Bigoni è stato lanciato da Enrico Rava nel quartetto Under 21, evia dicendo, senza citare le decine di collaborazioni italiane edinternazionali che vanta ognuno dei musicisti coinvolti.A proposito dello spirito dell´etichetta e degli artisti coinvolti Zeno deRossi ha dichiarato in un´intervista al webmagazine All About Jazz Italia:"El Gallo Rojo e' un collettivo di musicisti che condividono unapredisposizione alla sperimentazione e alla trasversalità che si esplicitanella musica stessa, senza definire a priori limiti stilistici olinguistici. Alla base del progetto c'e' una forte volontà di proporsi comesoggetto collettivo (anche ai fini della promozione e dell'organizzazione dieventi) fortemente caratterizzato dal punto di vista progettuale, in modo daspezzare il circolo vizioso della scarsa comunicazione tra musicisti,critici e promoter - nonché tra gli stessi musicisti."Il catalogo dell´etichetta è stato inaugurato dal cd "Treyf 1929" dellaMeshuge Klezmer Band, uno dei gruppi che ha avuto maggior esposizioneinternazionale, ospite della Biennale Musica del 2003 diretta da Uri Caine,che si è esibito anche a New York e di cui un brano, l´unico di un ensemblenon statunitense, figura anche nella cd "Music From The Vinery" curato dalclarinettista Davis Krakauer per l´etichetta Tzadik di John Zorn. Di questigiorni è invece la pubblicazione dei nuovi cd dell´etichetta per i gruppiWergeld, Mickey Finn e del duetto tra Achille Succi e Salvatore Maiore.L´ospite internazionale del collettivo El Gallo Rojo sarà il sassofonista eclarinettistaChris Speed, che collabora già da tempo con i musicisti dell´etichetta, cometestimonia il cd "Plunge" del gruppo Sultry di Zeno de Rossi.Messosi in luce nell´ensemble Bloodcount del sassofonista Tim Berne Speed haal suo attivo molti progetti che lo hanno impegnato come leader, con igruppi Yeah No, Iffy Trio, Human Feel, Pachora, e tante collaborazioni, conil trombettista Dave Douglas, con i pianisti Uri Caine ed Anthony Coleman,con il gruppo The Claudia Quintet, che lo hanno reso uno dei musicisti piùattivi e ricercati dell´area newyorchese.Da pochi mesi Chris Speed, come i suoi colleghi italiani, ha inaugurato lasua etichetta discografica, la Skirl records, accomunata a El Gallo Rojo percura e dedizione, dalla scelta della musica e degli artisti fino allarealizzazione grafica del prodotto, in entrambi i casi particolarmenteriuscita e curata.zeno de rossivia disciplina 937036 san martino buon albergoverona, italiawww.zenoderossi.com if (navigator.appName.indexOf("MSIE") != -1) document.write("");

13.10.06

per marco

In una di queste belle mattine che questo ottobre ci sta regalando Marco Paties è morto. Non è scomparso, non se ne è andato. E' morto. Basta. Il tumore che lo divorava ha compiuto la sua opera e a 42 anni siamo stati privati del calore della sua persona. Conoscevo di vista Marco da tantissimo ma solo quest'anno ero diventato amico: Se c'è una cosa che personalmente mi irrita di questa morte è che non c'è stato il tempo di far crescere quella che stava diventando una bella amicizia. Marco mi è stato subito simpatico; mi ricordava volti dei miei anni ottanta, persone che alla nostra età e avendo vissuto quei momenti storici, sono ancora un po' perse nella vita. Un'immagine che ho tra tutte è Marco nella sua casetta così mestrina che cena con bistecchina di petto di pollo e insalata di pomodori. Faceva davvero tenerezza vederlo mangiare e non lo dico col senno di poi. Masticava piano piano, forse anche per via dei dolori alla schiena, che diventavano sempre piu' acuti. Questo e il numero sterminato di vasi di miele di varie qualità. Quel pomeriggio ci siamo visti Pink Floyd a Pompei; Marco era entusiasta di farmelo vedere. Io ho taciuto il fatto che trovo tutt'ora quel documento di una noia intollerabile perchè era troppo felice di mostrarmelo. E così, con scusabile ipocrisia da parte mia me lo sono sciroppato tutto. Attaccato è venuto un dvd di Arsenio Lupin d'annata e mi ha fatto tornare a tanti anni fa, quando da bambino, la domenica consideravo questo telefilm un momento imperdibile... Al momento di adarsene Marco ci ha guardato triste; non voleva stare solo quei giorni. Ripensare a quella faccetta triste mi fa star male e sorridere allo stesso tempo. Di Marco mi piaceva tutto, soprattutto le sue idiosincrasie, certe insofferenze, dovute probabilmente al fatto che le sue sofferenze passate lo avevano reso piu' consapevole del valore della vita. La morte di Marco Paties è assurda. Che senso ha che sia morto e in un modo così terribile? Perchè è andata così? La risposta che mi viene è che non c'è un senso in quello che gli è capitato. Tutti i mali che ha avuto nella sua vita e che però non avevano cancellato la voglia di vivere e di fare musica a che pro sono successi visto che la sua vita è una vita assurdamente interrotta? Non voglio incazzarmi e fare polemiche di dubbio gusto rispetto alla sua scomparsa però...c'è di che andare su tutte le furie. Mi consola sapere che il calore che riverberava dalla sua persona sarà sempre dentro di noi e ci unirà nel triste suo funerale ma anche nel resto delle nostre vite. Sì, saremo amici anche perchè tra noi c'è stato un Marco Paties di mezzo. Che avrei voluto conoscere di più e a cui già volevo un mare di bene...

4.10.06

mie date, database

sto facendo un po' di conti della mia attività come batterista e ho deciso di pubblicare alcune mie date per mettere in comune la mia esperienza di musicista veneziano scusate la parentesi narcisista: prendete anche questo come una testimonianza a favore della musica a Venezia.... Dal 01/04/2005 al 29/05/2005Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival Dal 06/05/2005 al 29/05/2005venezia (VE)N/A LUIGI VITALE Concerto/Festival Dal 27/05/2005 al 27/08/2005N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival Dal 27/06/2005 al 03/07/2005venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival Dal 13/07/2005 al 21/07/2005venezia (VE)N/A Danilo Gallo Concerto/Festival Dal 10/10/2005 al 15/12/2005 2006 Danilo Gallo Concerto/Festival Dal 01/10/2006 al 01/11/2006venezia (VE)http://www.danilogallo.com Giovanni Natoli/Giorgio Pacorig/Piero Bittolo Bon "Pirel Trio" Concerto/Festival 25/10/2006venezia, bar Torino (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli/Giovanni dell'olivo Ensemble con Alberto d'este e Danilo Gallo Concerto/Festival 25/10/2006venezia, Paradiso Perduto (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli/P.rel Trio (Giorgio Pacorig, Piero Bittolo Bon) Concerto/Festival 13/12/2006mantova (MN)http://venezianonsuona@gmail.com Giovanni Natoli trio Concerto/Festival 17/01/2006Bassano del Grappa (VI)N/A Giovanni Natoli-Minimax ensemble Concerto/Festival 24/01/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-minimax jazz ensemble Concerto/Festival 31/01/2006Venezia_Sirmione (vr) (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com giovanni natoli to be or nette to be Concerto/Festival 15/02/2006venezia, bar Torino (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com giovanni natoli to be or nette to be Concerto/Festival 16/02/2006sirmione (VI)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com TO BE OR NET TO BE Concerto/Festival 16/02/2006Pozzolengo (BS)N/A giovanni natoli vs bebo trio Concerto/Festival Dal 17/02/2006 al 18/02/2006Venezia (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Manuel Cecchinato- Daniele Goldoni_Giovanni Natoli Concerto/Festival 12/03/2006Marghera, al "Vapore" (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-minimax jazz ensemble Concerto/Festival 14/03/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-Minimax ensemble Concerto/Festival 21/03/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli To be Ornette to be Concerto/Festival 17/05/2006Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival Dal 26/05/2006 al 27/05/2006Venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli-gospel summit Concerto/Festival 26/05/2006venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli Latino band Concerto/Festival 30/05/2006Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli diafanoid quartet Concerto/Festival 02/06/2006Venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli in Luciana Arnaldi band Concerto/Festival 03/06/2006Venezia, Centro Zitelle (VR)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli/Pasquale Mirra/Alvise Seggi/Piero Bittolo Bon Concerto/Festival 21/06/2006venezia, bar Torino (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli the lou Concerto/Festival 01/07/2006venezia,centro zitelle (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli spritzjazz Concerto/Festival 02/07/2006venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli/the lou Concerto/Festival 05/08/2006alberoni di Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli Quartetto Almar Concerto/Festival 28/08/2006pordenone (UD)N/A Giovanni Natoli Mr.natural Concerto/Festival 06/09/2006venezia, dbar torino@notte (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli Quintetto Concerto/Festival 08/09/2006Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli in Luciana Arnaldi Band Concerto/Festival 15/09/2006Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli con Elena Camerin Quartet Concerto/Festival 28/09/2006Venezia (VE)N/A venezia (ZZ)N/A

JESSICA NON è PARENTE DI JOHN

...ma ha lo stesso cognome, Lurie e suona come lui il sax contralto. E' brava, originale, piena di grinta e propone un crossover di jazz, etnico, pop etc. che non sono meramente incollati tra di loro ma fusi in un personale linguaggio. Come dire che il totale è maggiore della somma delle parti, requisito fondamentale per chi cerca di fare arte. Jessica si esibirà a Venezia tra breve, con il gruppo e un grande artista, danijel zezelj,fumettista e pittore per riviste internazionali. Verrà riproposta la situazione di ACTION PAINTING...di questi tempi il ritorno alla vera creatività, all'estemporaneità, legandosi ad un fulgido passato underground dei gloriosi tempi è vitale. Anche per riprendersi la vita di tutti i giorni P.S.: L'11 OTTOBRE LA BAND HA UN DAY OFF E UN QUARTETTO CON JESSICA LURIESUONERA' AL CAFFE' TORINO, IN CAMPO SAN LUCA. CON LEI DANILO GALLO E ANDREW DRUDY. GUEST: PIERO BITTOLO BON (SAX ALTO E CLARINETTO BASSO) E ORA VIA CON LE QUOTE ROSA: danijel zezelj_live paintingjessica lurie_alto sax_flute_accordion_vocalamy denio_alto sax_accordion_vocaldanilo gallo_doublebassandrew drury_drumsalfonso santimone*_melodica_synths an oddly captivating multimedia performance that evolves into a storytelling ritual in sound and paint. the combination of painting and music highlights much overlooked dimensions of temporality and sensuality in painting and adds a visual frame to music. the painting - black and white acrylic on a board, canvas, wall or any available surface - combines the expressionism of graffiti and murals with the atmosphere of silent movies. it grows from the abstract towards the figurative, following a precise narrative line. brushes and rollers create sounds and become musical elements themselves, merging with the rythm and melody of instruments. audience have described City Dreams as "slow motion animation" and "eavesdropping on a collective dream". 2006 october tour 5th _Centro Artistico Il Grattacielo_Livorno www.grattacielo.info 6th _Centro Stabile di Cultura_Schio_Vi www.centrostabile.it 7th _Auditorium del Centro Civico_S.Vito_Ud www.hicetnunc.it 8th _Casa della Cultura_Trieste9th _CZ95_Centro Zitelle_Venezia www.cz95.org10th _Atrium Space_Torino _opening exhibition www.atriumtorino.it12th* _CSA Spartaco_Ravenna www.mirada.it/komikazen/14th* _Il Cantinone Arte_Montepulciano_Si www.ilcantinonearte.it dates still open 13-15. if interested with booking please contact danilogallo@hotmail.com www.dzezelj.com www.jessicalurie.com http://home.earthlink.net/~amydenio/ www.andrewdrury.com http://danilogallo.blogspot.com http://www.nusic.org/people/alfonso_santimone/intro.html http://ropiez.blogspot.com www.elgallorojorecords.com

un uomo che non ha bisogno di chiedere.mai

e soprattutto di presentazioni... Paolo Ganz è una colonna storica della musica veneziana. In questo ambiente urbano dove essere musicista è piu' o meno facile come fare un vaso di vetro senza tubo e senza fiato, Paolo, con discrezione, seminando pazientemente, grazie ad una volontà di ferro e ad un indiscutibile talento, ha fatto molte belle cose per la musica, in particolare per il blues, ma non solo. Ricordo i "Go Kart", con Massimo Andreoli alla batteria (la vecchia Apollo verde...cara), unico esperimento neo mod in città e in tempo reale (erano gli anni dei Jam di Paul Weller). Poi la lunga attività blues realmente on the road, da solo. auto e box di hohner o in gruppo, tra i quali il sottoscritto al washboard in un trio con Zip Ballarin al washtube (tutti oggetti costruiti dalle mani d'oro di Catfish) . Ricordo gli unici metodi per armonica blues esistenti nel nostro paese realizzati con cura e precisione storica e didattica e l'incontro con un altro grande divulgatore di blues in Italia, Guido Toffoletti. Non certo un musicista bravo come Paolo ma ricoprente un ruolo fondamentale nell'ambito della musica: catalizzatore di diversi musicisti internazionali. Paolo si è esibito aD.O.C. con lui, in performance calde e sentite. Etc. Etc. Etc. Anche perchè questo non è un "coccodrillo" (non toccarti là dove non batte il sole, Paolo...) ma un grazie ad un amico e maestro nei miei primi tempi di attività "live" e una testimonianza di come in un ambiente artisticamente ostico come Venezia possano emergere figure come la sua....ALWAYS ON THE ROAD Catfishnews #12 Bollettino Blues di Paolo Catfish Ganz Ciao a tutti e Buon Ottobre! La stagione musicale quest'anno si prannuncia carica di Blues, contatti, registrazioni, lavoro, nuove idee, amore e tutto il bene possibile! Ci sono molte idee in pentola ed il 2007 ormai alle porte dovrebbe essere proprio un anno fortunato per la Band! Tra l'altro, come vedete, iniziamo con ironia - anzi, autoironia - dote indispenzabile per sopravvivere nel mondo del Blues! giù di corda per la Band? per il futuro del Blues in Italia? per i conti di casa? per le armoniche che si scordano? Macchè: Catfish è a terra perchè ha scoperto che con il tessuto della sua amata camicia... confezionano tovaglie!!! Spam Qualcuno di voi ha avuto la gentilezza di avvisarmi del fatto che i miei messaggi finiscono a volte tra lo spam che il vostro server decide di inviare direttamente alle cartelle dedicate o addirittura al cestino! Questo non dipende da me - ovviamente siete voi che curate l'impostazione dei servizi sul vostro PC - quindi coloro che sono interessati a non far disperdere le mie News tra inviti all'acquisto di Viagra, Cialis ed altre amenità debbono indicare precisamente che NON SI TRATTA DI SPAM!!! Concerti del mese Paolo 'Catfish' Ganz Band Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp Ale Voltolina: Guitars & Vocal Cristiano Da Ros: Double Bass Franco Agnoletto: Drums Venerdì 6 ottobre Ore 21:00 Open Gate Pub Via Piove, 4 Fiesso d'Artico (VE) Info: 041- 410738 Venerdì 20 ottobre Ore 21:00 Gio' Music Pub Via dell'Edilizia, 68 Vicenza (Zona Industriale) Info: 347- 8629946 * * * Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sul nuovo guestbook del mio nuovo sito http://www.paologanz.it/ In effetti è un po' più complicato del precedente, ma con un po' di buona volontà... Buon Autunno a tutti! Paolo 'Catfish' Ganz

26.9.06

caffè torino ottobrino

pubblico con letizia il variegato (come i gelati di sor Pistacchi-mio dio, un gelataio che si chiama Pistacchi Carlo è come un ferramenta che si chiama Bulloni Amerigo, non trovate?)calendario del caffè Torino di ottobre. Segnalo TUTTI GLI EVENTI con calore, in particolare le imperdibili date di sora JESSICA LURIE, straordinaria cantante e sassofonista col suo melange di jazz, folk, canzone d'autore, gitano etc etc e il GIORGIO PACORIG TRIO, pianista di ELISA la cantante,con Ropie e me....uao! TORINO@NOTTE Reloaded....ottobre(si riparte) -Jazz--->>live! Calendario mercoledì- ____________________________________________________________________________________________________________________________ Mercoledì04---->JamSessionJazz Mercoledì11---->quartetto 1011 in collaborazione con el gallo rojo record Jessica Lurie - sax alto Andrew Drury - batteria Danilo Gallo - contrabbasso Piero Bittolo Bon - sax alto & baritono www.jessicalurie.com www.andrewdrury.com Mercoledì18-->JamSessionJazz Mercoledì25-->GiorgioPacorig quartet in collaborazione con el gallo rojo record *tutti i concerti inizieranno alle ore 20:30 e termineranno tassativamente alle23:00 ___________________________________________________________________________________________________ reggae dancehall soundsystem (frendly situation) __________________________________________________________________________________________ Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector fondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa) Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle __________________________________________________________________________________________ *tutti gli eventi avranno inizio alle 21:00 ingresso gratuito nessuna maggiorazione sul listno. -Campo S.Luca S.Marco VENEZIA- Grazie per l'eventuale diffusione -AndreaBrunello alias Jebho- responsabile torino@notte www.musicaincampo.com jebho@blably.com ICQ11508783

17.9.06

EVENTI

TORINO@NOTTE riprende la programmazione penultimo baluardo della musica in bar di Venezia sicuramente il più storico grazie jebho Reloaded....ottobre(si riparte) reggae dancehall soundsystem (frendly situation) __________________________________________________________________________________________ Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector f ondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa ) Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle

13.8.06

UN PO' DI ME

Ciao, inserisco in questo post il link della mia pagina su jazzitalia: www.jazzitalia.net/artisti/giovanninatoli è per vanità che lo faccio e anche perchè la mia è una testimonianza tra le tante di quello che si cerca di realizzare in campo musicale a Venezia Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita-OSCAR WILDE "La vita sa dove portarti; basta darsi ad essa e ...morire" (Me Medesimo)

29.7.06

E INVECE STAVOLTA VENEZIA SUONA!!!!!!

ciao, mi permetto di pubblicare il programma di "venezia suona", la benemerita manifestazione musicale curata dal "Suono Improvviso", che invaderà soavemente battelli e campielli della nostra città.qUEST'ANNO SARà DEDICATA A NEW ORLEANS, LA CULLA DELLA MUSICA AFROAMERICANA, TRISTEMENTE MASSACRATA DALLA DISGRAZIA FLUVIALE CHE TUTTI CONOSCONO Venezia si dimostrerà ancora una volta luogo principe per la musica, e la musica da strada, con artisti eccellentissimi, avrà una rivincita. NON MANCHERANNO LE PROTESTE DI ALCUNI ADDORMENTATI CITTADINI E DI QUALCHE GIORNALISTA LOCALE (VEDI LO SCORSO ANNO) CHE FIANCHEGGERà QUESTO PATETICO MALUMORE PER INGRAZIARSI LA CITTADINANZA PIGRA E AFFARISTA. Comunque vada SARà UN SUCCESSO!!!! HORRAY FOR VENEZIA E NEW ORLEANS Venezia Suona SABATO 29 LUGLIO Venezia Suona per New Orleans DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 Il Canal Grande diventerà il Mississipi, sfileranno barconi che ospiteranno gruppi musicali dixieland, jazz, gospel…in ricordo dei mitici battelli a vapore che un tempo solcavano il fiume con le loro sale da gioco e le loro straordinarie orchestrine. Percorso Da Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS) a Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni) e viceversa Fermate HOTEL CARLTON & GRAND CANAL GIARDINI CASINO’ DI VENEZIA CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN CP. DE L’ERBARIA (Rialto) HOTEL MARCONI CP. de la CARITA’ (ACCADEMIA) HOTEL SAVOIA & JOLANDA HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT GRUPPI Banda da Rio Venezia Hot jazz band Bluesgrars Band Veneto Balcan DOMENICA 30 LUGLIO Note in Hotel DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 Un nuovo evento all’interno di Venezia Suona legato alle strutture alberghiere con la prospettiva di un ideale “percorso sonoro” fra i luoghi di pernottamento della città. I grandi Hotel apriranno al pubblico i loro giardini e le loro terrazze ospitando i gruppi musicali. HOTEL MARCONI S. Polo 729 Venezia Tel. 0415222068 www.hotelmarconi.it Viola Jazz Sound HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT Riva degli Schiavoni 4149 Venezia Tel. 0415205044 - ristorante Tel. 0415240034 www.hotelmetropole.comm Nossa Alma Canta (Bossanova) HOTEL S. MOISE’ S. Marco 2058 Venezia Tel. 0415203755 www.sanmoise.it Matteo Alfonso Quartet (Jazz) CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN S. Croce 2232 Venezia Tel. 0415241768 www.sancassiano.it Duo Cello HOTEL CONTINENTAL Cannaregio 166 Venezia Tel. 041715122 www.hotelcontinentalvenice.com Quartetto Veneziano (musica classica) HOTEL SAVOIA & JOLANDA Castello 4187 (Riva degli Schiavoni) Venezia Tel. 0415206644 www.hotelsavoiajolanda.com Leo Angel trio (latin jazz) HOTEL CARLTON & GRAND CANAL Santa Croce 578 Venezia Tel. 0412752200 www.carltongrandcanal.com Camerin Newjazz Trio (musica italiana e bossanova) CAFFE’ AURORA Piazza S. Marco Venezia Tel. 0415286405 www.aurora.st DOMENICA 30 LUGLIO Musica a 360° DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 CAMPI DEL CASINO’ Giardini Casinò di Venezia Palazzo Cà Vendramin Calergi- Cannaregio 2040 Tel. 0415297111 www.casinovenezia.it LUMA NOITE DO BRASIL Cp. de l’Erbaria ore 18.00 alle 20.00 ALMA SWING (gipsy anni ’30) ore 20.00 THE REBOOT OF THE COOL William Bottin e Piero Bittolo Bon (jazztronic laptop live set) Cp. SS. Apostoli I RAGAZZI DEL BEAT (musica beat) Cp. S. Geremia MUSICA DA LEONI Campo dedicato alla squadra di rugby “Casinò Rugby Venezia Mestre” RFO ORCHESTRA (swing- classici americani anni ‘20/ ’40) Cp. S. Rocco VENETO BALCAN (musica etnica) Calle larga Vendramin ANDREA GHEZZO E DARIO ZENNARO DUO (jazz e dintorni) CAMPI A TEMA BARCONI DELLA MUSICA itineranti in Canal Grande Da Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni) a Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS) e viceversa Venezia Hot jazz band Banda da Rio Officine Ritmiche di Roberto Lugli Cp. dei Carmini CAMPO SACAIM Trombe d’aria (‘900) Cp. de la Cordaria (Bella Vienna) MANOS – la creatività emergente in campo Punto di riferimento per quanti lavorano con le proprie mani nella realizzazione di oggetti d'arte e di design originali, autoprodotti e molto spesso fatti a Venezia Cp. S. Luca CAMPO IN “LEVARE” Biganal (ska) Giallo Man & CaraibiNear (reggae) Califfo Deluxe (rockstady) Ct. Dei Pali già Testori FINGERPICKING 9 chitarristi x vari stili e linguaggi della chitarra acustica fingerstyle. Campazzo dei tre ponti CAMPO DELLA MUSICA E BALLO POPOLARE Fiori de suca Toca mì Cp. S. Barnaba CAMPO DE “IL SUONO IMPROVVISO” Allievi dei laboratori di musica d'insieme Funkazzisti Cp. S. Fosca CAMPO DELLA MUSICA E DANZA ANTICA In collaborazione con “Scuola di musica antica di Venezia” diretta da Marco Rosasalva Cp. S. Giacomo da l’Orio EL BARRIO LATINO Campo dedicato alla musica della migliore tradizione caraibica. Orquesta Precario DJ. Spettacolo tutto da ballare al ritmo di Salsa, Mambo, Cumbia, Merengue e Cha-cha-cha. Cpl. de le scuole, Ghetto vecchio CAMPO DELLA MUSICA E DANZA EBRAICA In collaborazione con Associazione MusicaFolkDanza Cp. S. Marina CAMPO CENTRO D’ARTE MUSICALE Vari gruppi di musica moderna Cp. dei Tolentini CAMPO DELLA TRADIZIONE LOMBARDA E MENEGHINA Banda Scala Cabaret anni ‘60 GRUPPI MUSICALI Fdm. de la Misericordia RICATTI ENSAMBLE (musica di confine) Rio terà del Cristo FLOW JAZZ (jazz) Cp. S. Lio ONCLE ARCHIBALD (gipsy jazz) Strada Nuova TONY GREEN & GIPSY JAZZ (manouche) Ponte delle Guglie LAM TRIO (blues & funk) Rio Terà S. Leonardo PORFIRIO RUBIROSA E I SESSANTAMIDATANTA (Anni ’60 italiani) Cp. S. Maria Nova BERNA E LE SUE ANOMALIE (musica italiana ’60 – ’70) BITOLS (cover band dei Beatles) Cp. S. Tomà ENTERTAINER WIND QUARTET (swing) Cp. Ghetto novo GRUPPO STRUMENTALE “LA FILARMONICA DI LONIGO” (musica moderna) Cp. S. Giacomo di Rialto dalle ore 20.30 ALMA SWING (gipsy anni ’30) Cp. Manin AQUARIUS & WEATHEROCK (musica moderna) Cp. Dei Frari RAPSODIE ENSEMBLE (dal classico al moderno) Cp. S. Stefano GRUPPO FOLCLORICO VENEZIANO LA MANFRINA (musiche e danze tradizionali venete) Cp. de la Cordaria (Bella Vienna) CISALPIPERS (musica celtica) Cpl. Anconeta BLACK MACHINE (blues) Cp. S. Anzolo LUCA BASSANESE TRIO (musica cantautoriale) Cpl. S. Rocco MAMME PER CASO (musica moderna) Fdm. de la Misericordia 3 SACCHETTI (psycho jazz trash go-go) Cp. S. Vidal JAMBALAYA (rithm & blues) Rio terà della Maddalena ANITA CAMARELLA e DAVIDE FACCHINI DUO (musica senza frontiere) Cp. Nazario Sauro I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO (folk rock) Calle de le Chiovere SIMON ACOUSTIC BLUES (blues) Cpl. Flaminio Corner (Ponte dei Giocatolli) STEFANO BENINI GROOVIN FLUTE (jazz ambient) Ponte de la Croce LELE CROCE BISKERS (rock antidepressivo) Cp. S. Felice NAROD (musica balcanica di tradizione orale) Calle larga de le Chiovere MICHEZE e JACHEZE (musica barocca) Cpl. dei Morti DUO AULOS (musica classica) Fdm. degli Ormesini MASSIMILIANO LONGO & ALBERTO CALTANELLA (eletronic ambient e acoustic guitar) Fdm. S. Lucia (stazione FS) RATAPLAN (percussioni sperimentali) FESTA CONCLUSIVA Piazza S. Marco dalle ore 23.15 alle ore 24.30 con il concerto della rinata Banda Municipale di Venezia : BIG BAND “IL SUONO IMPROVVISO- CITTA’ DI VENEZIA” diretta da Paolo Vianello

26.7.06

STASERA AL TORINO

STASERA al Torino COBER678 a Giovanni Natoli project piero bittolo bau sax e clarino basso danilo gallo double bass balalaika giovanni natoli batteria straordinario progetto musicale, un vero trip nei meandri dell'improvvisazione

24.7.06

SOS ARTE DI STRADA

Recentemente l'Augusto ha formulato la proposta di eliminare la (giustamente)privilegiata figura dell'ARTISTA di strada. Come molti sapranno Venezia è l'unica città che offre a questa figura delle possibilità notevoli di esercitare la propria arte, spesso ad ottimi livelli, per le vie e i campi di Venezia, grazie ad una normativa che prevede un permesso gratuito di 15 giorni, eccezion fatta per la zona marciana. E' concessa la raccolta di offerte "a cappello" La figura dell'artista di strada arricchisce e ingentilisce la nostra città: dalla musica classica eseguita con chitarre o con fisarmonica, fino ai suonatori di bicchieri, ai quartetti di jazz e (ahimè) alle maschere che attirano i turisti per farsi una foto con loro, vestiti in costume 700sco o da androide. Spesso i musicisti sono buoni o addirittura eccellenti, si mescolano tra i turisti che si fermano meravigliati e ammaliati da queste apparizioni, perfette per il nostro contesto urbano fatto di strade prive di auto...ma ricche di negozi di maschere e paccottiglia. L'artista di strada rende Venezia oltre che magica, CIVILE E ILLUMINATA, ospite dell'arte non solo legata alle istituzioni teatrali o di biennale, e in campi dall'acustica PERFETTA. lA SCORSA ESTATE HO CAMPATO DI ARTE DI STRADA; assieme al mio quartetto, cor ralf, Loris e Mattia, o con la magica voce di Luciasna Arnaldi mi sono mantenuto, sia pur di tranci di pizza e spritz e ho conosciuto altri artisti di altre nazionalità e sono tutt'ora amico di musicisti rom coi quali mi saluto e chiacchero, facendo sì che questo non sia per me un mondo marginale. E' stata un'estate meravigliosa anche se precaria: venivo da dodici anni di lavoro fisso e mi sono trovato catapultato on the road. C'è chi va a Tijuana per trovare se stesso e una nuova dimensione. Io ho avuto la mia stessa città per questo. Il tentativo di bloccare questo giusto privilegio è conseguente alla logica becera di chi vuole Venezia ridotta al puro uso mercantile. Altro che decoro della città!!!! E' indecoroso che a Venezia non si possa esercitare la nobile e antichissima arte di strada. E' un insulto per il nostro luogo, che ha una tradizione radicata per l'arte in tutte le sue forme. Faccio appello al barlume di umanità che forse resiste residua nell'animo di chi vuole attuare tale demente proposta....

20.7.06

tony green concert

SE NON SAPETE L'INGLESE....BABEL FISH! Friends, TONY GREEN & GyPsY jAzZ will be giving a concert this SUNDAY JULY 23RD, in the GHETTO NUOVO in the gallery where my where my exhibtion of paintings NEW ORLEANS / VENICE is being held. The address is 1222 CANNAREGIO and the concert begins at 18:30. There will be limited seating and a donation of 10 Euro will be suggested for the musicians. CIAO! ~ Tony 347 1874 825

19.7.06

torino@nights

ZionCutsSOUND_FEAT.Nemo&GialloMan Ritornano i venerdì DANCEHALL dopo la pausa SunSplash.Per questa serata un'evento inripetibile cioe' i fratelli ZionCuts(Marco&Giova) con un feat imperdibile dinuovo assieme Nemo (nato in Italia ma residente ora negli States e Jamaica) ha collaborato con artisti del calibro di BennieMan JuniorKelly NinjaMan e tanti altri un MC versatile che passa dal Rap al ragga al Lovers con una facilita' disarmante.GialloMan me sa che lo conoscete disolito affiancato alla band solo per torino@notte e solo per stasera MC in combination con NEMO. dalle 21:00 come arrivare e dove siamo nel sito contact etc nella firma NNAAA MISS ! Bless -AndreaBrunello alias Jebho- responsabile torino@notte www.musicaincampo.com jebho@blably.com ICQ11508783 Skype: jebho72

11.7.06

SINDACATO MUSICISTI NASCE

vi giro questa mail giuntami da ropie e riguardante la futura costituzione di un sindacato musicisti. non sarebbe male difendere i nostri diritti da grassatori e opportunisti, perlomeno la s.....za di marinaia dell'actv mi farà salire in battello coi tamburi in quanto lavoratore sindacato e non saltimbanco fannullone!!!! >>Amici musicisti, >>la CGIL sta per costituire il sindacato dei musicisti. >>Finalmente ci sarà una struttura che si adopererà per tutelare i diritti >>di una categoria fino ad ora relegata al ruolo di 'hobbista'. >>Il prossimo 14 Luglio, in via Ofanto 18, alle ore 10,15, si terrà una >>riunione preliminare dove si stabiliranno i punti chiave su cui lavorare. >>A questa seguirà, entro pochi giorni, un incontro che avrà una risonanza >>maggiore. >>Il tema più sentito è sicuramente quello della costituzione della >>categoria dei musicisti e del conseguente albo professionale. Ritengo che >>tutti siano indispensabili in questa riunione, in quanto ognuno di noi ha >>maturato con glli anni un'esperienza tale che ci ha fatto riflettere >>sulle esigenze di questo lavoro e, sicuramente, potrà dare consigli >>preziosi sui temi da affrontare. >>Per maggiori informazioni mi potete contattare a: >>info@stefanobaldasseroni.com >> >>Fate girare questo messaggio per favore. >>Spero di vedervi numerosi >> >> >>Stefano Baldasseroni >>Via Provinciale Bivio 66/B >>00060 Capena (RM) >>www.stefanobaldasseroni.com >>www.myspace.com/stefanobaldasseroni

6.7.06

resoconto, resoconto (e una sigaretta prima della doccia)

ciao signors, riprende il blog di venezianomusica. Dopo una pausa a dire il vero lunghetta, sono ripresi i lavori. Ci stiamo contando e abbiamo deciso, in una riunione alla scoeta dei caegheri in quel di s.Tomà, i punti essenziali da presentare al neo assessore alla cultura Luana Zanella, per quanto riguarda l'infausta delibera riguardante il "come si deve fare musica a venezia" Pubblico il riassunto della puntata precedente che riporta la sintesi di ciò che è uscito da questo brainstorming. Resoconto gentilmente realizzato dal cav.grand uff. lup. mann. Max Bustreo arriveduar (citando Proietti in Febbre da cavallo) Incontro tra musicisti in preparazione all’incontro con l’assessore Luana Zanella del 29/06/06 Data: 27 giugno 2006 Partecipanti: Giovanni Natoli (portavoce), Max Bustreo (portavoce), Andrea Brunello (café Torino), Federico Nalesso, Alvise Seggi, Franca Pulia, Sebastiano Vascon (Funkazzisti), Giambattista, Lele Concina, e molti altri… Idee emerse • Necessità di correggere e rivedere tutti i punti della delibera 926/1999 rivista nel 2002 in particolare: • Rispettare la fascia oraria consentita per i “concertini”, dalle 21 alle 23 • nella fascia 21-23, togliere la distinzione tra strumenti amplificati e strumenti acustici, ma regolamentare la cosa attraverso misurazioni in decibel (esistono norme nazionali ARPAV: Venezia centro storico è zona 3, ovvero consente un massimo di dB pari a 40-45 in emissione): chiedere all’assessore che vengano rispettate • sostituire la dicitura “concertini” con “concerti”, “eventi”, “esibizioni”, “performance” (per una questione di livello culturale proposto)… • costituire un’associazione che si auto-regolamenti • chiedere agevolazioni SIAE/ENPALS per chi fa suonare dalle 19 alle 21 • proporre agevolazioni a livello di insonorizzazione per i locali che fanno musica (doppie finestre, pannelli fono-assorbenti, …), le cui spese potrebbero essere sostenute da gestori e amministrazione Inoltre • essere una associazione/categoria (musicisti) che possa essere riconosciuta (ad es. costituire un’associazione e trovare così degli interlocutori politici) • puntare sulla questione “cultura” (e non sbarbati che vogliono solo più spazi e volumi più alti: non interessa questo) • proporsi come “movimento culturale”, proponendo un’alta qualità nell’offerta di progetti e idee • proporre una realtà alternativa, che non ha tabellone o programmazione estiva (come quelle già esistenti) ma che vive di piccoli eventi importanti (come i “concertini” nei locali dai quali molti grandi musicisti sono usciti in passato) • difendere la voglia e la motivazione esistente e molto presente tra gli artisti veneziani di fare cultura, per la città e per i turisti. Difendere le persone che fanno arte e che vivono con la cultura, la musica, l’arte Punti da presentare alla municipalità Premesso che è necessario presentarsi come “movimento culturale dei musicisti”… 1) Confermare il limite orario delle 23 per le esibizioni nei locali pubblici 2) Togliere la distinzione “strumenti aplicifati-strumenti non amplificati” e sostituirla con una regolamentazione che consideri i reali decibel presenti nel locale al momento dell’esibizione dei musicisti o il massimo di amplificazione consentito 3) Proporre la possibilità di considerare delle agevolazioni SIAE/ENPALS per tutti quei gestori che si impegnano a far suonare nel proprio locale in una fascia oraria precedente alle ore 21. 4) Sottolineare l’importanza di agevolare le esibizioni per quei gestori dei locali decentrati, al fine di favorire una distribuzione degli eventi e di agevolare la convivenza con il vicinato

18.5.06

WAKE UP!!!

Ciao signors, dopo lungo tempo di silenzio, dovuto a motivi personali di cui non vi farò menzione per non tediarvi, ritorno a scrivere sul blog. Il mio blog, il vostro blog, il blog di chiunque voglia partecipare per risollevare le sorti del mondo artistico andergraund veneziano. E'' arrivata la primavera, i primi caldi si fanno sentire, nonostante il tempo a volte faccia degli scherzi (ma è normale a primavera). Le fanciulle sbocciano come fiori di campo, la gente ricomincia a voler tirare tardi, il prosecco risciacqua i calici e alcuni locali vogliono fare musica per attirare la gente. Sembra di notare una timida ripresa delle nostre attività ma davvero ciò non basta; quello che serve è un impegno radicale e un mutamento delle intenzioni da parte di chi è preposto a svolgere il compito di proporre e produrre cultura a Venezia. Tra breve avremo il testo dell'associazione e la costituiremo difronte al notaio; dimodochè le nostre proposte avranno un riferimento associativo e non sembreranno provenire da cani sciolti. A presto

24.3.06

appuntamentiCONLAstoria

Ciao Signors, allora le cose , come spesso accade a Venezia si sono adagiate. Una nota positiva la ripresa dei concerti al Torino gran caffè (si chiama davvero così); dopo il mercoledì con i singum project questa settimana abbiamo avuto ospiti Enzo Zirilli alla batteria e Francesco Bigoni al contralto. Se si vuole, la qualità si trova.... Attendo presto adesioni per l'associazione; spero che la cenere non abbia spento i fuochi perchè nulla è cambiato in questi giorni Vi segnalodue appuntamenti: martedì 28 marzo, al Centro Zitelle della Giudecca ci sarà il consueto incontro con Max Bustreo; si racconterà la storia delle jam session ma, soprattutto, si suonerà. Tutti i musicisti sono invitati. Il secondo è questo che segue: Elliott Sharp Compositore (composizioni eseguite da Ensemble Modern, Kronos Quartet, Zeitkratzer…) e polistrumentista (sax, clarinetto basso, chitarra, computer…) è una delle intelligenze musicali più brillanti del momento, ha piena confidenza con ogni linguaggio musicale, da quello delle avanguardie di derivazione “classica” (è stato allievo di Morton Feldmann) al iazz e blues. Sharp terrà un seminario-performance presentando il proprio lavoro lunedì 27, dalle ore 15,30 alle 18 a Ca’ Duodo Barbarigo Venezia S. Marco 2508 (fondamenta Duodo, vicino S. Maria del Giglio e sala corse (suonare campanello Hollenbach)) Ingresso gratuito, per invito Per informazioni: goldoni@unive.it, 3281365589, info@res-net.org, 3405521334, 0415289029 Ciaoooo!!!!

17.3.06

RolANd CirCUs

ciao signors, a Venezia come si sa dalle esperienze passate dopo un po' qualunque questione, anche di grave importanza, vanno a nanna presto, grazie all'atteggiamento passivo degli indigeni, in paricolar modo dei diretti interessati (me per primo). Allora, NON PERDIAMO D'OCCHIO LA QUESTIONE ASSOCIAZIONE!!!!! Il tempo a Venezia è scaduto da un pezzo!!!! Approfitto del mio blog per vincolarmi ANNUNCIANDO LA NASCITA DI UN MIO PROGETTO DENOMINATO ROLAND CIRCUS. Vorrà essere un omaggio al magico mondo del Grande Rashaan Roland Kirk e proporrò esecuzioni e festa, circo e pensiero, lacrime e sorrisi in quello che sarà un gruppo festa mobile.. firmo questo contratto con i veneziani se mi si consente!!!!!

14.3.06

SiaMo aLLe SoLitE

Martedì, 14 Marzo 2006 SANTA MARGHERITA Il tribunale infligge un’ammenda al titolare del Cafè Blue in Crosera San Pantalon per un episodio di 2 anni fa Musica alta: 300 euro al bar e il Comitato esulta Trecento euro di ammenda per la musica a volume troppo alto dopo mezzanotte. Li ha inflitti il Tribunale, in sezione monocratica, a Ivan Rizzi, titolare del pub Café Blue, in Crosera San Pantalon a Dorsoduro. La sentenza è stata emessa ieri mattina a Mestre, dal giudice Fabio Moretti, a conclusione di un processo che ha visto in qualità di testimoni cinque abitanti della zona. La notte rumorosa risale al 28 febbraio di due anni fa. La musica eccessiva aveva infastidito i risedenti: furono chiamati i vigili urbani, i quali accertarono la violazione e trasmisero gli atti alla procura. Soddisfazione per la sentenza di ieri sono stati espressi dal Comitato di Santa Margherita e San Pantalon presieduto da Marco Bettini, che riunisce alcune centinaia di abitanti della zona, esasperati da anni di concerti, musica notturna e dal rumore provocato dagli avventori dei numerosi locali che si soffermano a chiacchierare fino a tarda ora e a bere all'aperto, disturbando il riposo delle persone che abitano nelle vicinanze. «Sono favorevole ad aree dove i giovani possano divertirsi fino a tarda ora, ma bisogna localizzarle lontano dalle abitazioni, per esempio a San Basilio - dichiara uno dei promotori del Comitato, Maurizio Crovato - Non è possibile essere costretti a non dormire tutte le notti!» Il limite di rumore da rispettare fino alle 23 è di 60 decibel, che diventano 50 per le ore notturne successive. Ma troppo spesso questi livelli vengono superati. Nei mesi scorsi il Comune ha vietato la musica dal vivo in alcuni locali, dopo che i vigili urbani hanno accertato l'eccessiva rumorosità dovuta in particolare agli impianti di amplificazione della musica.La sentenza del Tribunale di ieri è la prima che ha inflitto un'ammenda ad uno dei contestati locali della zona di San Pantalon e Santa Margherita. (dal Gazzettino del 14 marzo 2006) Ci risiamo: ancora una volta musica, amplificazione, volumi, orari vengono mescolati in un calderone a senso unico giusto per gettare fumo negli occhi e accontentare gli animosi lettori del nostro Sovrano quotidiano. Che ognuno abbia diritto a non vedere violata la propria libertà è sacrosanto ma ditemi, cosa c'entra l'amplificazione (che può essere tenuta minima giusto per farsi sentire quel che basta), la mezzanotte (la musica dalk vivo finisce sempre alle undici), santa Margherita (se il comune volesse il decentramento ci sarebbe da quel dì ma chissà che pastette ci saranno sotto...) davvero troppe volte questi giornali, questi cittadini...questi "giovani"... FACCIAMO L'ASSOCIAZIONE!!!!

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA

CIAO A TUTTI IN BREVE ARTISTI FACCIAMO L'ASSOCIAZIONE, PRESTO!!!!

10.3.06

UnPLUggED

Vi segnalo questo appuntamento al "Torino" per mercoledì 15 marzo. Il "Singum project" è un progetto che omaggia la musica del grande Charles Mingus. Questo progetto è realizzato da musicisti veneziani come Alvise Seggi, Alberto Vianello e Piero Bittolo Bon ed è stato uno dei primi casi di gemellaggio musicale con artisti provenienti da altre città, quali Pasquale Mirra, intrepido vibrafonista salernitano, Beppe Scardino, tonitruante baritonista da Livorno e Marcello Benetti, solare batterista miranes/bolognese, amante delle tre T (una è tamburi, delle torri gliene frega ben poco). Il Singum project è un gruppo realmente vitale che, all'analisi dell'opera mingusiana, accosta sempre una vivace, selvaggia carica emotiva durante i concerti. Hanno di recente inciso un album di prossima pubblicazione. Nel segno di Mingus, appunto.

CULTURA è VITA (ANCHE DAL BASSO)

CIAO sIGNORS, per motivi personali sono stato un po' assente dalle pagine elettriche di questo blog. Mi è stato inviato via mail dal gentile Ropie un'intervista rilasciata dal sindaco Cacciari. In qualità di primo cittadino veneziano il sindaco è automaticamente anche presidente della Fondazione della Fenice, il nostro ente lirico. La Fenice sta vivendo un momento di crisi; come tutti gli enti culturali ha subiti tagli finanziari dal nostro governo ignorante e furbacchione; è triste la situazione della cultura in Italia. A Venezia è triste e paradossale, perchè Venezia genera cultura dai masegni. Cito alcune righe dell'intervista:"FINO A CHE LO STATO RITIENE CHE LE SPESE PER LA CULTURA SIANO UN OPTIONAL LA SITUAZIONE RIMARRA' TALE E QUALE AD ADESSO. IL FATTO E' CHE NON SI TRATTA DI LUSSI ACCESSORI. LA CULTURA E' ESSENZIALE PER UN PAESE E PER IL SUO SVILUPPO. SENZA CONTARE CHE SI TRATTA DI UN SETTORE CHE CONTRIBUISCE ALLA QUALITA' DELL'OFFERTA TURISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO. NON POSSIAMO PERMETTERCI DI DIMENTICARE CHE CULTURA SIGNIFICA ANCHE TURISMO." E prosegue sottolineando la precaria posizione dei lavoratori del settore. Tutto bene. Si parla della Fenice. Ma sappiamo che le città degne di questo nome hanno i teatri e i locali, i clubs, i centri sociali dove si svolgono attività CULTURALI altrettanto importanti e a volte sperimentali, che tengono viva una città e attraggono turismo. Ve l'immaginate Parigi o Amsterdam o Londra senza una vita artistica e culturale off dai teatri istituzionali? invece io sono SICURO che il nostro sindaco, come i suoi predecessori non avrebbe mai detto le stesse cose per noi artisti veneziani che LORO MALGRADO continuiamo ad andare avanti. Temo che anche un illuminato come Cacciari veda in noi dei cialtrono, atti a piegarsi ad ogni compromesso, che se sparissimo sarebbe un fastidio di meno. Immagino che Cacciari vada oltre i suoi predecessori perchè aggiungerebbe un tocco di irritato snobismo. LO SAPPIAMO TUTTI CHE PER LORO SIAMO SOLO UN FASTIDIO? Dobbiamo essere consapevoli di questo non per arrenderci ma per sapere con che mentalità andremo a scontrarci quando LA NOSTRA ASSOCIAZIONE CULTURALE vorrà confrontarsi con i referenti della municipalità. P.S.: per chi la conosceva e l'ha frequentata la sala prove a Rialto AGLI SKITTI è morta. Troppi soldi d'affitto per le nostre tasche, troppi problemi con i vicini (e si provava raramente e solo fino alle otto di sera). E così è morta l'unica sala prove privata, l'unica cantina musicisti veneziana. Anche questo piccolo episodio è segnale del disagio che imperversa a Venezia.

8.3.06

BARALORIS' POINT OF WIEW

caro giovanni mi sembra che siamo ancora una volta al servizio dei commercianti.non ti sembra il caso di provare una volta per tutte di voltare la frittata?ne siamo capaci? sinceramente non mi accontenterei di una sporca dozzina di decibel . Se tutto quello che abbiamo fatto fin ora (concerti,feste,partecipazioni,...)fosse sotto un unico nome non sarebbe piu facile dire 'guardate che ci siamo anche noi'?una volta risolto il problema permessi e db per noi torna tutto come prima.i soliti hobbisti. ora è giusto aiutare e dare il nostro appoggio ai locali che vogliono far musica ma non basta,poi bisogna cambiare modo di pensare i nostri sforzi altrimenti saremo solamente punto e a capo.l altra sera eravamo 4 gatti .dove sono gli altri? le sai fare le frittate?io non tanto ma mi sto esercitando tutti i giorni. alla prossima(se vuoi pubblica nel blog)-

CONSAPEVOLEZZA

SECONDO ME... è ora che i musicisti di Venezia...ma che dico musicisti...tutti coloro che producono cultura e sono al di fuori delle logiche mercantili o di enti obsoleti si propongano come interlocutori diretti nei confronti della municipalità perseguendo obiettivi di richieste alto e inseguendo questo scopo con costanza. Tipo andare ogni giorno a bussare alle porte del sindaco. L'ideale sarà fondare un'associazione di artisti che faccia di noi non un insieme di cani sciolti senza consapevolezza e unità di intenti ma una forza! Noi non abbiamo mai avuto gran che da parte sia degli amministratori sia da parte di gran numero di gestori di locali. Molto è douto al fatto che noi per primi non ci siamo mai sentiti consapevoli del valore che possiamo dare e abbiamo dato a Venezia, dell'apporto culturale fornito, spesso malpagato se non gratis e mal riconosciuto. il secondo motivo è che per taluni girano soldi facili per altri è dura ogni giorno. Fondiamo un'associazione di ARTISTI, stiliamo un programma, creiamo dei progetti, troviamo egli interlocutori che ci rappresintino degnamente, chiediamo ai nostripotenti che i diano ciò che ci spetta. ops...è uscito il caffè...ciao!!!

6.3.06

PRESENTE PIU' CHE PRECARIO

ciao signors, mi permetto di pubblicare queste osservazioni di gabriele degli euilibrio precario in quanto stimolanti e acute per una riflessione seria sul da farsi. occhio, Gent. Max Sono Gabriele Mascaro suono con gli Equilibrio Precario e ho lavorato per quasi due anni alla sala prove della Misericordia con Bebo (Alberto Seggi). Come musicista veneziano sostengo ovviamente il movimento che si è venuto a creare con questo blog grazie a Giovanni e, ovviamente a molti altri. Senza voler inserire una nota disfattista in tutto il contesto penso di non sbagliarmi nell'osservare che il tutto stia scivolando nel solito calderone in cui la rabbia, la delusione, il senso di frustrazione danno il LA a qualche innocua chiacchierata nei bar tra persone che già si trovano d'accordo tra di loro e che giustamente protestano sul malgoverno cittadino degli ultimi decenni. Venezia è una città dove niente è costruito appositamente per la vita sociale giovanile,niente è da salvare perchè tutto è definitivamente perduto in questo senso. Noi non siamo musicisti che protestano con chi dovrebbe rappresentarci e tutelarci meglio di adesso, perchè non abbiamo più nessun referente in posizioni politiche importanti per poterlo fare. NOI NON SIAMO NIENTE. Ho letto critiche su Salvadori e compagnia bella che per quanto mi riguarda sono più che giustificate, ma chi ha mai pensato che possano realmente turbare il sonno degli interessati? L'unica cosa che impensierisce questa gente è il denaro e il potere politico (ovviamente nella paura di perderli). Ora senza dilungarmi troppo io propongo una scesa in campo dove tutta questa gente fa quello che più gli pare e piace. Noi dobbiamo combattere dandoci un peso politico, creare un gruppo, una lista, un'associazione o come cavolo si voglia chiamare apartitica ma con dei connotati politici chiari. Deve avere uno statuto controfirmato da tutti gli interessati che delinei dei principi etici che giustifichino in modo chiaro le nostre motivazioni che, ovviamente, devono avere come fine il bene pubblico (di tutti). I propositi devono essere delineati in al massimo tre o quattro punti e coaudiuvati da supporti tecnici efficaci. Ad es: Se si punta ad un luogo da adibire a concerti, una volta deciso il luogo più idoneo, bisogna presentare un progetto architetonnico completo che provi dati alla mano che quel posto è effettivamente quello giusto per svariati motivi. (adeguata insonorizzazione, uscite di sicurezza a norma, preventivo economico sostenibile, previsione di rendita annuale etcc......) Inoltre noi dobbiamo puntare sul fatto che se una realtà del genere dovesse realmente emergere a Venezia porterebbe anche alla creazione di nuove tipologie lavorative finora totalmente inesistenti e anche all'incremento di un certo tipo di turismo (quello giovanile, ma non solo) che porterebbe all'aumento delle entrate senza per questo compromettere il turismo "canonico". Noi, se vogliamo realmente resuscitare Venezia dobbiamo lanciare un programma politico che possa essere realmente in grado di farlo. Senza questa premessa lo spritz è una magra consolazionee se mi permettete anche le jam-sessions al Torino. Ciao e grazie, Gabriele (EQUILIBRIO PRECARIO)

5.3.06

AnDRea BunELLO nOn lE ManDA a dIRe!!!

PAROLE DI ANDREA BRUNELLO, ALIAS JEBHO; GESTORE DELLO SPAZIO TORINO@NOTTE IL CRIMINALE, INSOMMA.... IL REO DISTURBATORE DELLA QUIETE PUBBLICA, L'AMPLIFICANTE. GENTILMENTE ANDREA MI HA INVIATO QUESTA MAIL DOVE HA DECISO DI DIRE LA SUA OPINIONE NELLO SPAZIO DEL MIO MODESTO bLOg: Breve riflessione di un veneziano.Era tempo che volevo partecipare alla discussione,ma ho voluto osservare esterno dalla vetrina del web,aperta dall'amico Giovanni.Volevo inanzitutto complimentarmi con tutti coloro che hanno postato i loro arguti commenti,da persone esperte della logistica e della loro professione(suonare)che BISOGNA IMPARARE E' CULTURA!Musica e' cultura non solo le mostre strasponsorizzate nei vari musei,non solo la biennale d'Arte quella d 'architettura la Mostra del Cinema.Da centinaia di anni si fa' musica a Venezia collettore di culture diverse suoni e persone,bisognerebbe immaginare questa splendida oppurtunita' come un dono legato all'unicita' di una citta' che vive di equilibri precari e che a tutt'ora viene usata come museo bazar ad uso esclusivo di turisti a naso in su.Vogliamo offrire qualcos'altro a queste persone accostare a questa splendida scenografia, un'altrettanto splendida colonna sonora,magari suonata da un'indigeno(e non) musicista magari non la musica in gondola(che tra l'altro e' amplificata) nonostante il massimo rispetto che ho per la cultura veneziana e la venezianita',essendo anche io un'esemplare ormai raro cioe' un veneziano.La visione che ho ora della situazione e' come un'onirico nero viaggio,noi tutti in un'enorme gondola governata dall'amministrazione comunale(in tal caso il Sindaco)che come Caronte nel famoso scritto di Dante,ci traghetta in questa citta' scura silenziosa e piena di spettri,dove non vola una mosca dove non si beve nemmeno un the',dove nessuno puo' parlare con nessuno,dove i musicisti sono amanettati e resi muti.Riflessioni di un adetto ai lavori da 9 anni lotta per far musica, mi sono anche inventato un concorso musicale ma non c'e' nulla da fare, la moribonda Venezia e' in rianimazione intubata da esigenze e ordini perentori. In fede BrunelloAndrea alias jebho Viva Venezia Viva La Musica !torino@notte Venezia. e come un partigiano urlo Viva Venezia Viva La Musica !

4.3.06

sBAttI IL noSTRo iN PRimA pagINa

CIAO SIGNORS, PUBBLICO SUL BLOG UN ARTICOLO CHE IL GIORNALISTA ENRICO VERONESE, DE "IL PADOVA", AVEVA PREPARATO MA NON E' STATO PUBBLICATO. CON PIACERE NOTO CHE LA VOCE SI STA DIFFONDENDO. VIENE OVVIAMENTE USATO IL VECCHIO NOME DEL BLOG; NON LO CAMBIO PER NON TOCCARE UNA COSA NON MIA. PENSO CHE LA QUERELLE CON "VENEZIA SUONA" SIA ORMAI RISOLTA (MA LA GENTE CHE LEGGE NON VA OLTRE IL TITOLO?) La chiusura di un locale ai concerti scatena la rabbia e l’orgoglio dei complessi lagunari, riunitisi informalmente per rispondere “Venezia non suona”: requiem dei musicisti messi in sordina di Enrico Veronese E’ un vero controsenso che la più vibrante delle proteste artistiche degli ultimi anni a Venezia, quella dei musicisti, trovi nei giorni del carnevale una scintilla definitiva, della quale proprio non si sentiva il bisogno. D’accordo che le questioni poste dall’ “agitazione” dei suonatori trascendono il periodo di festa e si proiettano all’immediato avvenire e alla stagione calda, ma sarebbero probabilmente state sopite senza l’intervento della polizia municipale a sancire uno stop all’imminente programmazione del Bar Torino Notte in campo San Luca. I fatti: negli ultimi giorni del 2005 i vigili urbani contestano ad Andrea Brunello, gestore del noto e centralissimo locale, l’uso di un amplificatore, a contravvenire l’ordinanza del 1999 che prevede la sola possibilità di ospitare concerti acustici, dopo le insistenti proteste di ogni vicinato nella città storica. Solo che la notifica è stata fatta cadere il 3 febbraio, con conseguente inibizione del calendario prefissato per carnevale. L’ultimo di una serie di interventi, certo, però decisivo tanto ai fini dell’economia dell’esercizio colpito, quanto dell’esaurimento della pazienza di una nutrita serie di attivisti musicali, che non si rassegnano all’invecchiamento “museale” del luogo in cui vivono. Così, su iniziativa del batterista Giovanni Natoli e di altri storici esponenti della live music lagunare, per lo più riconoscentisi nel Venice Jazz Project, si è addivenuto alla costituzione di un comitato spontaneo, in continuo incremento di adesioni, che ha nel blogvenezianonsuona.blogspot.com il suo autoalimentato ‘organo di stampa’, ove lanciare idee, progetti a lungo termine, e perché no provocazioni carnascialesche. Così, da sabato 18 fino alle Ceneri, ogni sera la Banda Da Rio di Alberto “Bebo” Seggi sfida il silenziatore posizionandosi sotto le arcate del tribunale a Rialto, coinvolgendo veneziani e turisti con il suo trascinante meltin’samba; nel mentre l’adiacente campo della Bella Vienna vedrà sfilare musicisti col lutto al braccio che si fermeranno per dei secondi, il tempo di leggere un comunicato che recita: “questa sarebbe Venezia senza la musica” e di distribuire petizioni di sensibilizzazione. Queste forme vedono solidale anche il laboratorio Morion, responsabile del “Carnevale NoMose” di San Giacomo dell’Orio, e già si studiano le misure per arrivare ad un supporto al “movimento” da parte della star Goran Bregovic, giovedì grasso sul palco della Piazza. Ma i musici vagantes non si fermano certo qua: dopo il carnevale sarà richiesto a gran voce un incontro con gli enti locali sull’annoso tema degli spazi per le arti, con la consapevolezza che strutture esistenti ci sono (basti pensare all’ex PalaFenice, alla Stazione Marittima, alla caserma Manin) e che, opportunamente insonorizzate, consentirebbero la piena libertà di espressione, in un circolo virtuoso che prolungherebbe la vita di Venezia a dopo il tramonto, e per qualche anno ancora della sua vetusta carta d’identità…

nostalgia in st. mark's square

GIRANDO per Venezia, attraversando la sua malinconica bellezza, incrociando le centinaia di imposte chiuse di case che non verranno affittate a nessuno (ha senso questo?), entrando nei bar di Chinatown, respirando la sua incongrua aria di paesana vestita da signora, spendendo cifre irragionevoli per un attimo di ristoro, non trovando un servizio per ciò che mi serve, mi domando quanto difficile sia poter cambiare lo stato delle cose. Da bambino ricordo una città brulicante di vita, dove il flusso turistico si incrociava con la vita indigena. Venezia è sempre stata un affare ma in passato veniva amministrata con maggiore rispetto e occulatezza. Non sto facendo l'elogio dei tempi andati, nè cantando la mia giovinezza; sono solo stupefatto della povertà di un luogo datto per caratteristiche urbane ad essere laboratorio di esperienze, luogo di gioia e di incontro. La battaglia per la musica è solamente un aspetto di una battaglia culturale ed esistenziale per far sì che chi intende usufruire di questa città in maniera consapevole, creativa e ludica possa trovare risposta alle sue esigenze. Per me: 1) si dovrebbe modificare profondamente l'incompetente delibera che limita all'osso, sotto il minimo indispensabile, l'attività delle performances nei locali. 2)si dovrebbe creare e ottenere una specie di statuto che svincola queste attività dalle demenziali more di enti quali s.i.a.e. (si dovrebbe abolire la s.i.a.e. ma accontentiamoci per ora, la s.i.a.e. che si accanisce contro musicisti nè ricchi nè venduti ma non torce un capello a Mogol e Zucchero: che difesa del copyright sarà mai questa?) 3)si dovrebbero facilmente finanziare locali e artisti che presentano progetti atti a produrre cultura e divertimento 4) creare un programma permanente di attività nei locali e nei campi, di modo che Venezia, che non è una campagna nè una città industriale, produca l'ortaggio che le è naturale: la cultura. e poi...una battuta che da anni faccio: si dovrebbero affittare a basso costo le abitazioni situate in prossimità dei locali agli stessi artisti, che naturalmente non starebbero a casa a battere sul pavimento o chiamare la polizia ma nel locale stesso, a fare gli occhi dolci ad un vodka martini di troppo Sono solo alcune idee, discutibilissime magari. Se ne parlerà tra di noi. L'importante è essere precisi nelle richieste e d'accordo, lasciando da parte magari una parte della propria individualità per l'intesa comune. Un sogno: rivitalizzare Venezia, rendendola a misura di essere uamano, nelle piccole cose e nei progetti faraonici. Possiamo partire da questo. ciao signors

3.3.06

ERRATA CORRIGE (E TANTE SCUSE A GIAN)

Signors, il mio blog, istintivamente e alcoolicamente intitolato "Venezianonsuona" cambia nome. Questo a seguito dei problemi avuti da Giannantonio De Vincenzo con alcune persone che avevano identificato il titolo del blog come una polemica nei confronti delle attività del "Suono Improvviso". Quando ho dato il nome al blog avevo trovato che il vecchio titolo suonasse bene e non mi sono neanche sognato che potesse avere un fraintendibile tono polemico. Risvegliatomi dal coma etilico mi sono preoccupato ma, chiedendo in giro se ci fossero dei problemi ad usare un titolo così, molti mi hanno risposto che non pareva loro si corresse questo rischio; affezionatomi al nome ho proseguito in buona fede, tanto piu' che con Venezia suona (che nella mia testa resta solo "Il suono improvviso") ci collaboro. Alcuni minuti fa ho ricevuto una telefonata da Giannantonio che mi ha illuminato sulla mia coglionaggine. Chiedo venia e ribadisco che NESSUNA POLEMICA NEI CONFRONTI DI "VENEZIA SUONA" è mai stata tentata nè in sogno nè tantomeno nei fatti. Anzi credo si collaborerà insieme per perseguire il rilancio della musica a Venezia. Chiedo scusa.

ALZARE LA TESTA

Signors, nel numero di oggi del nuovo quotidiano "il Venezia" (non è una fanzine sulla squadra locale di calcio ma un quotidiano tabloid, tra "Leggo" e "La Nuova" ,come colpo d'occhio) è uscito un articolo, evidenziato in prima pagina, a cura di Maria Grazia Fiano, sulla pietra dello scandalo. Sinteticamente ma precisamente, viene tracciata la situazione no-musica, no-cultura, no-intelligenza, no-divertimento (il mondo sognato da Salvadori, insomma. L'uomo che mangia ghiaccioli senza gusto come Maude Flanders buonanima). Ci sono rimandi al mio blog che mi fanno pavoneggiare ancora più del solito, come se non bastasse. Di questo passo dallo smoking passerò al tight per sbrigare le faccende domestiche. Non sto facendo pubblicità occulta al giornale (che, peraltro si può scaricare gratuitamente on line sul sito www.ilvenezia.it ); dico solo che un passo nemmeno tanto piccolo è stato fatto per la nostra lotta. A presto per metterci d'accordo per ritrovarci a discutere di Risikovenezia... cioè di strategie!!!! A me i carrarmati rossi, please p.s.: ahem, Aldo, con quella foto sul giornale ti sei giocato la carriera...

2.3.06

APPROPRIAZIONE INDEBITA

ciao signors, oggi ho sbirciato una copia del "Gazzettino" in un bar. Ho letto i commenti soddisfatti che il sindaco Massimo Cacciari e l'assessore Salvadori hanno espresso all'intervistatore per come è andato il Carnevale. Beati loro che sono contenti. Beati loro che sono soddisfatti del poco o nulla che hanno realizzato per redere questa festa una Festa degna di Venezia. Beati loro a cui sono stati sufficienti i serpentoni umani che brancolavano in cerca di qualcosa e che lo hanno trovato MALGRADO il Comune. In particolare mi ha colpito la soddisfazione di Salvadori riguardo le notti in erbaria. Ma prerchè li organizzava lui i summit della Banda Da Rio? Alberto prendi soldi da Augusto? (;->). O non era tutto spontaneo? Io credo che ,finita la buriana carnascialesca, ci si ritrovi tutti a contarsi e confrontarsi per decidere alcune linee d'azione per imporci nei confronti dell'inetta municipalità. A presto

1.3.06

RIFLESSIONI VIOLA

Pubblico questa mail inviatami da Tommaso Viola, chitarrista e amico: "Ricordo quando sono arrivato in questa città ormai molti anni fa. Misembrava diversa da altre città ovviamente per motivi noti a tutti, ma ancheper una certa atmosfera che si respirava, un certo che scaturiva dai moltiragazzi che come me si iscrivevano all'università e popolavano i locali etutti i luoghi di ritrovo. Eravamo in circa tremila solo allo IUAV eimmagino qualcosa del genere anche per Cà Foscari. Un bel numero destinato acalare per motivi vari nel corso degli anni che sono seguiti ma che haprodotto molti neo residenti felici di esserlo. Nonostante il calo il numerodi persone che vivono questa nostra città è sempre molto alto e in mediaripagano ampiamente (basta dare un'occhiata al costo delle case date loro inaffitto dai residenti) il disagio che forse alcuni di loro recano allacomunità. Se è vero che è da attribuire a quella fascia di età la responsabilità di certi rumori notturni oltre l'orario (ho un bimbo piccoloanch'io!) è anche vero che non è certo togliendo ogni altra forma didivertimento come la musica che si risolve il problema: come ho già dettoche cosa offre allora questa città ai nostri? solo birrette?Dunque una certa disciplina e regolamentazione degna del convivere civile èauspicabile, ma il divieto è una forma estrema che non porta benefici mamalcontento e anche meno giro di quei soldi che fanno gola un po' a tutti.I musicisti suonano, la gente si diverte, forse appagata non sente ilbisogno di sfogarsi prendendosela con inutili tamburi finto etnici spesso discarsa qualità come la musica che producono, il campo è più tranquillo eforse le case costano anche quello che i residenti vogliono senza timori chei disagi creino brutte reputazioni ai luoghi dove essi si verificano.Cioè se le case costano un po'(!!) meno dove suonano i bonghisti nonprendiamocela con i locali e tutti coloro che i bonghi non li suonano e nonli apprezzano. Quelle decine di poliziotti in tenuta anti sommossa che confare deciso intimano l'alt al lettore CD minacciando multe salate fieri delproprio minimo potere esercitato usiamoli (li paghiamo noi rammento..) percercare di limitare il vero disagio e non per proteggere il previlegio dialcuni.Viva la musica. E le birette."

27.2.06

www.petitiononline.com

proposta: estendiamo la petizione tramite il sito www.petitiononline.com ? Mi ero ripromesso di farlo adesso ma ovviamente è il caso di sentire il parere di tutti noi. La nostra petizione può sembrare una goccia nel mare delle petizioni, anche piu' importanti, (anche se tentare di rendere Venezia una città viva è importantissimo, a dir la verità).

25.2.06

DO YOU LIKE cARNEVALE?

Ciao signore/i. Mi permetto di pubblicare alcune riflessioni su quest'ultimo Carnevale, che ho vissuto da musicista. Oggi, sabato grasso, Venezia è invasa da una marea di persone. Queste persone sono attratte e ipnotizzate da Venezia in "festa". Mi immagino negli occhi di uno di loro restare stupito da questi inediti panorami e dall'orgia di gente che razzola per le calli. Credo che loro si sentano immersi in una magia particolare. Ma li vedo girare, girare, girare a vuoto. Forse abbacinati dalla novità non si accorgono quanto poco è a loro proposto e accolgono come una mano santa le piccole occasioni a loro offerte. Oggi ho suonato in via Garibaldi col gruppo di Tommy; via Garibaldi resta sempre un po' defilata rispetto al resto della città e quindi il passaggio era meno ingente. Si divertivano ad ascoltare questi concerti dispiegati lungo il terà, concerti che terminano alle 18.30. ieri, dopo una prova ho tirato tardi e sono arrivato al caffè Aurora e poi in Erbaria col socio, cantautor Giovanni Dell'Olivo. Gente che beveva, musica, voglia di stare insieme. In erbaria un'orgia di persone, vino anche cattivo, il sindaco Alberto Seggi con la banda da Rio... Niente da dire, piacevole e confuso come deve essere una festa ma mi è sembrato che le occasioni fossero pochine e improvvisate. Quest'anno la municipalità ha dato il peggio di sè come offerta e non basta Goran Bregovic in piazza a salvarle la faccia. Carnevale è una festa dove più che mai si ha il diritto di impssessarsi della città e mostrare il volto nascosto di noi stessi e del luogo dove si vive. Si dovrebbe trovare musica dappertutto, feste dappertutto, concedersi scioglimento delle regole e dei ruoli. Invece, nonostante le lodevoli iniziative private di alcuni locali, una miseria. E' il caso di darsi da fare e di proporre una Venezia perennemente gravida di opportunità, dal semplice svago a omenti più densi. A presto ci troveremo per studiare il da farsi nei confronti del comune, proposte, rivendicazioni, evidenziamento delle problematiche. Intanto, firmate la petizione che è (a que che so) al Torino e al Cafè noir e al 'round Midnight. ciao

20.2.06

FOLIN DICE

eCCO L'INTERVISTA RILASCIATA DAL RETTORE FOLIN AL GAZZETTINO DI IERI: Difende i locali notturni, i pochi rimasti. Ma se la prende soprattutto con Ca' Farsetti che per i giovani non fa nulla, mettendo a rischio il futuro stesso di Venezia. Marino Folin esce allo scoperto e va giù pesante: «Il problema è gravissimo. E non si può risolvere con ordinanze di polizia. Serve una progettazione degli usi della città, ma questa amministrazione, come la precedente, non fa nulla». Il rettore dello Iuav, il mondo della notte, o quel che ne è rimasto, lo conosce bene e non solo indirettamente per essere a capo di un ateneo popolato da tanti studenti tiratardi. Pure Folin è un frequentatore di locali e vive quindi, in prima persona, le crescenti difficoltà di chi organizza (o organizzava) intrattemimento notturno in città. L'ultima notizia è che anche al bar Torino è stata sospesa l'autorizzazione ad organizzare concerti perché durante una serata jazz i vigili hanno trovato un amplificatore. E a causa della stessa ordinanza, che vieta l'uso di strumenti amplificati dopo le 21, negli ultimi quattro anni sono stati ben 13 i locali che hanno chiuso le porte al live. «É in corso un processo di trasformazione di Venezia - commenta il rettore -: si sta riducendo a una città turistica e basta e a un quartiere residenziale solingo. Le due facce dello stesso processo. E quel che è peggio è che va di pari passo con fenomeni incontrollabili di lievitazione dei prezzi.». In questo quadro «la presenza dei giovani è necessaria a Venezia - continua il rettore - ed è necessaria una politica per i giovani che comporti che possano stare nei campi e nei locali la sera. Questo è lo stile di vita dei giovani e non c'è città al mondo dove non avvenga. Penso a Parigi, Barcellona, Amsterdam... Ma anche a Palermo dove avevano previsto contributi per quei locali che ospitavano gruppi. Qui, invece, non si fa un boia: è indecente!». Folin insiste molto sull'importanza dei giovani per Venezia. «La cosa più drammatica che potrebbe capitare a questa città sarebbe perdere la sua popolazione giovanile - avverte -. E gli universitari fanno come da volano a tutti gli altri. Quando frequento i locali la sera vedo un bel mix di questo e quello. É una popolazione significativa che rappresenta la possibilità di ricambio futuro della popolazione». Ma per cui l'amministrazione non fa nulla - accusa il rettore . mentre cresce l'intolleranza dei residenti. «Da poco più di un mese abbiamo concesso uno spazio ai Tolentini a un gruppo di studenti autogestiti - racconta -. Il giovedì c'è la serata spritz e i vicini ci stanno già tempestando di proteste. L'impressione è che Venezia stia diventando un luogo dove si tollera la pura e semplice residenzialità. Molti locali, però, è proprio dall'apertura serale che traggono motivo di reddito. Quindi si sta minando alla base le condizioni stesse di sussistenza di Venezia con un'ulteriore dequalificazione della città. Vanno trovate delle soluzioni». Ma quali? «Bisogna studiarle caso per caso, campo per campo - sottolinea Folin -. Di certo non si risolve un problema come questo con un'ordinanza uguale per tutti. Serve, invece, una progettazione degli usi della città che tenga finalmente conto dei giovani. Ci possono essere soluzioni urbanistiche, architettoniche, di compromessi necessari con i residenti». Il rettore cita le «trappole sonore», immagina contributi per i privati che ristrutturino la casa, ricorda la possibilità di utilizzare spazi come l'ex area Italgas o l'ex caserma Manin... «Sarebbero molte le cose che l'amministrazione potrebbe studiare - conclude -, ma qui non si vede segno». Roberta Brunetti

FARE MUSICA

Da musicante quale sono mi chiedo cosa sia fare musica? La possibilità di creare armonie di spazi e suoni, un gioco libero di associazioni sonore dove il vuoto e il pieno dialogano. Per me il jazz è stata la possibilità di scoprire questo, come anche di comunicare emozioni in una maniera differente dalla canzone, che continuo ad amare sempre (ho un altro blog dedicato a Nick Drake infatti). "Emozione" è una parola pericolosa se usata in musica. Il sistema matematico dell'artigianato musicale permette di far provare emozioni a comando e questa è disonestà bella e buona che usano prezzolati muratori della canzonetta di consumo. Essere sul palco in due, tre o piu' persone e cercare di realizzare un'unità e produrre la magica sfera del suono attraverso vie traverse è uno dei momenti piu' impagabili e ad alto rischio per un musicista. Le jam al Torino ultimamente stavano diventando questo; partiti da una formula cocktail otto anni fa, si era arrivati a suonare fino alle due di notte, come i locali seri in contest non sempre ordinati ma selvaggi. Non sempre apportatori di crescita artistica ci servivano per sgrezzarci sul palco e ci facevano divertire (e ubriacarci) da matti. In questo caffè, l'ultimo luogo dove si potrebbe immaginare di fare una jam session molti di noi sono cresciuti e hanno cercato di fare un passo in piu' come musicisti. Oltre a me penso a Ropie o Alvise. Mai disturbato nessuno comunque, visto che non ci sono abitazioni intorno ma solo banche e uffici. Poi la delibera comunale ha messo un primo alt: concerti dalle nove alle undici. Ok ci stiamo: il momento dionisiaco e liberatorio viene tarpato ma si può suonare ugualmente. Amplificazione: tutti abbiamo sempre suonato acustici. Ovviamente bisognava dare un goccio di volume al contrabbasso e alla chitarra perchè, umanamente, sarebbe stato impossibile sentirli. Contravvenzione alla delibera!!! Già tante, troppe sono l regole alle quali tocca sottostare a Venezia...non ci siamo stati!!! Non si può scendere a patti con l'ignoranza di chi non sa che amplificare non significa suonare a volumi stadio ma correggere gli equilibri sonori fino a renderli al livello ottimale per sentirsi. Se penso al povero ampli da basso poi! una scatoletta di nome Maitho di pochi watt che tutt'ora resiste e la cui presa di corrente si fa largo tra le spine del condizionatore e delle luci che illuminano le opere d'arte che jebho espone. In quest'ultimo anno si è cercato di cambiare la jam; ormai la situazione era divenuta cronica e ripetitiva. Abbiamo conosciuto e diviso il palco con musicisti eccezionali come Beppe, Pasquale, Luigi, Federico, Danilo alzando il livello con dei veri e propri progetti musicali (il mio trio cober678, il Miingus project etc) e crescendo noi come musicisti. Occasionali jazzisti di passaggio si sono uniti a noi per suonare qualche standard. Ricordo soprattutto un anziano trombonista con un tiro della madonna col quale abbiamo suonato Lester leaps in a 200bpm!!!! Visti i recenti fatti accaduti mi chiedo se Venezia si meriti tutto questo.... Possibile che per l'assessorame vario ciò non comporti una perdita? Era già poco ciò che succedeva al Torino (poco nel senso che nella città che si vanta di essere la piu' celebre del mondo molti dovrebbero essere i luoghi dove ci sono veri laboratori artistici). cosa hanno voluto farne di questa città se non una costante vena d'oro a zero fatica?

ALTRE RIFLESSIONI

Cari tutti, molti di voi avranno letto le dichiarazioni rilasciate al Gazzetino da un re delle notti veneziane, il magnifico rettore della facoltà di architettura Marino Folin; anche lui si dichiara perplesso e allarmato davanti ad una gestione della vita serale veneziana a livello di paesotto della bassa padana. Cosa porta gli assessori alla cultura ad abbassare il livello della nostra città è un mistero incomprensibile ma è un fatto. A Venezia si può tranquillamente vivere di rendita (i beati pochi che ci riescono). per il resto l'alcoolismo è una delle poche vie d'uscita al clima depressivo e ingrato. Spritz per tutti, grazie!!! Anzi no: visti gli ultimi provvedimenti non potremo nemmeno abbandonarci ai riti di Comus. Penso al caso del povero Fede del 'Round che avrà un danno economico ingente, visto che la chiusura dei locali dovrà avvenire entro l'una, l'ora in cui lui comincia a lavorare...patetico!!! Al limite potremo litigare con qualche celerino o lanciarci falafel o bicchieri di latte. Buon carnevale. Allego due interventi di due amici e colleghi, due riflessioni che portano un bel contributo alla nostra battaglia: DANILO GALLO (SUA MAESTA') io propongo una raccolta firme, fare una delegazione di 3-4 persone al massimo, e una richiesta di incontro con assessore ....... niente altro e questo si puo' e si dovrebbe fare al di fuori di carnevale. lutto al braccio e fermare la musica e' contro la musica stessa. poi a carnevale rischia di diventare parte integrante del delirio nullo-culturale del momento. a noi e ai veneziani (cioe' quelli che vivono a venezia) non importa che si urli in inglese o cose di questo genere. ricordate che il bavaglio non e' messo solo ai musicisti, ma soprattutto alle persone che hanno bisogno di musica, al pubblico cioe', con cui bisogna essere sinceri ed onesti. non serve mettersi in mostra. pubblico che, ricordiamocelo, e' fatto anche di gente che vive ed abita a venezia. non c'e', a mio avviso, bisogno di destabilizzare. destabilizzare cosa? il nulla? mischiarsi al mare di "turistame" o "turistume"? a cui non gliene puo' fregare nulla della cultura a carnevale; non serve. la cosa piu' importante al momento e' DIRE e FAR CAPIRE a chi ci governa - perche' non lo sa_ che un amplificatore e' indispensabile per uno strumento come il contrabbasso, o una chitarra semiacustica, che quindi va "semi"amplificata, e che le spazzole, cosi' come le bacchette, sono due colori diversi ma intrinsechi allo strumento "batteria". DIRE al nostro assessore e al sindaco che bisogna che le autorita' siano piu' flessibili verso quei pochi gestori volenterosi che continuano a credere nella musica. la legge (assurda) dell'amplificazione e via discorrendo, c'e', ed i vigili la applicano. in attesa che si cambi la legge (e li' si puo' fare la battaglia) richiediamo maggiore flessibilita' affinche' l'autorita' non smorzi quel poco di entusiasmo che ha chi vive a venezia e che ha voglia di musica e fa qualcosa perche ce ne sia un po'. quella vera. ma in primis, dobbiamo crederci noi stessi nella musica, che e' l'unico obiettivo che abbiamo, ed impegnarci noi stessi a rispettarla di piu'. onesta', e come dice beppe, solo la nostra onesta' culturale verso la musica puo' permetterci di dimostare non che manca la musica e punto, ma che la gente, la cittadinanza, noi tutti ne ABBIAMO BISOGNO. esiste a venezia un'associazione culturale NOSTRA che abbia come scopo la diffusione e la promozione della musica come cultura? noi musicisti cosa abbiamo fatto fino ad ora a tal proposito? .......... ciao a tutti, danilo DANIELE GOLDONI (EMINENT PH.D) Sono d'accordo con Danilo. Inoltre: una associazione culturale sarebbe unabuona sede per articolare le ragioni culturali di una pratica diffusa equalitativamente abbastanza significativa (forse occore anche questodifficile passaggio, se si vuole avere come interlocutrice una "politica"non demagogica, solo a caccia di voti dei cosiddetti "giovani") di musicaa Venezia. Inviterei tutti noi (dopodiché anche i politici, eventualmente)a pensare alla penosa situazione di scollamento totale fra la musica"classica" istituzionale e di avanguardia (Biennale, Fenice, etc.), le sueimitazioni turistiche (i Vivaldi a caro prezzo ovunque ci sia una chiesa,le opere liriche in formato ridotto alla Scuola di S. GiovanniEvangelista...) che non seminano nulla di germinante (con tutta lacomprensione e il rispetto per chi ci suona per lavoro) dicevo loscollamento fra queste cose e la ricerca musicale, confinata alConservatorio o in qualche luogo laterale, e ancora lo scollamento fraquesti momenti di ricerca e i pochi luoghi in cui si suona dal vivo: pochie soggetti a occasionalità varie (compresi i vigili) e a scelte dei gestoriche non trovano momenti di riflessione collettiva, perché manca uninterlocutore (potrebbe essere appunto la associazione). La musica dalvivo, soprattutto se non è vincolata dall'appartenenza a "generi" giàlegittimati in quanto si suppone che il pubblico li gradisca (ma chi è ilpubblico? Il test che gradisca è che batta il tempo? Che balli? Che beva? Oche stia in silenzio? E quante volta arriva un pubblico diverso, se laproprosta è diversa?) può essere un buon laboratorio per molte esperienzeavanzate, come è accaduto e accade in altre città più fortunate. Laquestione grande è la (non) relazione che c'è nella città fra i momentiistituzionali e gli spazi aperti alla sperimentazione in presenza di unpubblico non istituzionalizzato. E non riguarda solo la musica...Ciao, Daniele

18.2.06

MAX MI HA SPEDITO GLI ARTICOLO DEL 14 FEBBRAIO CHE HA SCATENATO LA PICCOLA QUERELLE "TORINO". PER CHI NON L'AVESSE LETTO... Martedì, 14 Febbraio 2006 Musica dal vivo vietata anche in campo San Luca Al Bar Torino è stata sospesa la licenza ad ospitare concerti dopo che i vigili hanno trovato un impianto non autorizzato Un amplificatore di troppo. E anche il bar Torino di campo San Luca è finito nel mirino dei vigili urbani: la licenza in virtù della quale organizzava i concerti del mercoledì, gli è stata sospesa per un mese. Potrà ospitare solo le serate già programmate per il periodo di Carnevale. Poi, se vorrà riprendere l'attività musicale, dovrà attendere la restituzione dell'autorizzazione da parte di Ca' Farsetti. L'ennesima doccia fredda per il mondo della musica live a Venezia dove ormai, a cause delle proteste dei vicini e delle multe dei vigili, i locali disposti a ospitare gruppi musicali si contano sulle dita di una mano. Stavolta, però, tira aria di rivolta. Il musicista "beccato" con l'amplificatore di troppo, Giovanni Natoli, un batterista jazz da anni in attività a Venezia, ha raccontato la sua disavventura via mail ai colleghi, chiedendo a tutti di mobilitarsi contro quello che chiama un «abuso» del Comune «contro chi propone forme d'arte a Venezia, soprattutto musicali». E molti amanti della musica gli hanno risposto entusiasti. L'idea ora è quella di organizzare, appena finito Carnevale, una manifestazione a Rialto, probabilmente un concerto sit-in, dove lanciare la proposta di una contro-delibera sulla quiete pubblica che ridia un po' di fiato ai locali che vogliono far musica. Oggi, infatti, basta un amplificatore per finire tra i trasgressori. Quello che è successo, appunto, al bar Torino. Il fatto risale al 27 dicembre dell'anno scorso. «Erano le 22 e 35 - racconta, un po' controvoglia, Andrea Brunello, detto Jebho, l'inventore di TorinoNotte - i vigili sono passati di qui, hanno preso nota di quel che hanno visto...». E il 3 febbraio è arrivata la notifica del ritiro dell'autorizzazione a ospitare musica live (causa quell'amplificatore vietato) per un mese, fino 3 marzo, con l'eccezione, però, dei concerti di Carnevale. Una stranezza? «Forse fa comodo anche al Comune, per quest'occasione, avere un programma pronto, senza pagare un soldo» annota, amaro, Brunello che però non vuole fare polemica. «Quel che è strano - conclude - è che a differenza di altri locali, io non ho più nemmeno i vicini che chiamano le forze dell'ordine perché sono disturbati dalla musica. Ormai, qui attorno, ci sono solo uffici e bed and breakfast. Certo, capisco anche i vigili urbani che devono fare il loro mestiere e passando di qui, visto che siamo a due passi da Ca' Farsetti, ci hanno fatto il verbale. Il problema è quella delibera che, di fatto, impedisce di ospitare musica live». La delibera in questione è del '99, poi rivista e corretta. In sostanza, dopo le 21, vieta ai locali di ospitare concertini con strumenti amplificati. Per chi trasgredisce, la sanzione è la segnalazione allo sportello unico del commercio che sospende l'autorizzazione per un mese e, in caso di recidive, può addirittura revocarla. Un problema, quello della convivenza tra musica e vicinato, di difficile soluzione. Musicisti e locali si lamentano, è vero, ma ci sono ancora abitanti insonni sul piede di guerra. Come quelli di San Pantalon. E sarebbe stato anche sull'onda di queste proteste che, per non applicare due pesi e due misure, è stato multato il bar Torino. Roberto Brunetti LA STORIA In centro storico sono rimasti solo tre superstiti tra mille difficoltà In quattro anni ben tredici locali hanno chiuso le loro porte al live Via dal centro storico la musica dal vivo. Questo sembra, ormai, l'inesorabile destino di una città che, nonostante possa contare su 50mila giovani tra veneziani e studenti universitari di varia provenienza, non riesce proprio a far coesistere le esigenze di quiete di una parte della cittadinanza con quelle di divertimento dell'altra. Negli ultimi quattro anni sono ben tredici i locali che, nolenti o volenti, hanno deciso di interrompere in maniera definitiva la programmazione musicale, scivolando nel silenzio. Oggi a Venezia soltanto tre locali propongono concerti, sia pur con le dovute limitazioni: orario di chiusura dei "live" entro le 23 e suoni tassativamente in acustico. Decisi a non mollare sono lo storico "Paradiso Perduto", da dove mossero i primi passi i Pitura Freska nonchè la maggior parte dei gruppi musicali di Venezia, il pub "Al Parlamento" che forse riesce a far musica perchè, trovandosi al ponte dei Tre Archi, è sin troppo defilato anche per vigili e polizia di passaggio, e poi il "Vinus", il cui gestore ha scelto come orario dei concerti quello dello spritz, dalle 19.30 alle 21, ovviando così ai problemi con il vicinato. A questo "zoccolo duro" della musica locale si aggiungono due realtà tra loro molto diverse: i due centri sociali di Venezia, il "Laboratorio Morion" e la "Zona Bandita", che propongono settimanalmente concerti e sound system ed il "Centrale Restaurant Lounge", locale molto chic, sorto un paio di anni fa al posto del cinema Centrale, che il giovedì sera offre buffet gratuiti con musica di accompagnamento, limitando però ad una volta al mese le esibizioni dal vivo. Il resto è per così dire "tabula rasa". In ordine sparso hanno abbandonato la musica live la pizzeria "Novecento", famosa soprattutto per il jazz, il bar "Zenevia", oggi gestito da cinesi, la trattoria "Ruga Rialto", il pub "Cafè Blue" che lo scorso ottobre ha ricevuto una multa di 1.032 euro per la presenza di clienti fuori dal locale con bicchieri di plastica e da allora si limita a proporre solo "feste della birra con animazione silenziosa", come ama definirle il gestore, Flavio Ferrarese. Nella lista nera anche la taverna "Da Baffo" (che detiene il record di 15 multe per occupazione del suolo pubblico in due anni e mezzo), la storica cicchetteria "Da Codroma", tra le prime a proporre musica live negli anni '80, la pizzeria "All'Arca", il pub irlandese "Inishark", la "Cantina Vecia Carbonera", sede, un tempo, dei concerti degli alunni della scuola di musica Il Suono Improvviso, e ancora "Il BeerBante" al Lido, il pub "Tortuga" il cui titolare, Giovanni Pizzo, in seguito a svariate multe e ad una sospensiva di un mese dei concerti ha "gettato la spugna" cedendo l'azienda, oggi pizzeria. Nella lista anche la discoteca "Casanova Music Cafè", addirittura chiusa dallo scorso autunno ed ora il bar "TorinoNotte" che, pur con una deroga per Carnevale, dovrà poi interrompere l'attività musicale. I motivi che hanno spinto i titolari a rinunciare ai "live"? Multe, sospensive dei concerti, troppe spese rispetto ai guadagni, problemi burocratici, vicini intolleranti. Quanto basta per far calare il silenzio ovunque e, a quanto pare, per sempre. Claudia Meschini «Dovrei suonare solo con le spazzole» «Purtroppo certe categorie riescono a trarre il massimo dei profitti col minimo sforzo - scrive Giovanni Natoli, nella sua mail - Quindi perchè sbattersi per portare Venezia ad un livello culturale e artistico costante quando bastano le bancarelle di cianfrusaglie, il baraccone della Biennale, i concerti dei parrucconi?». E ancora: «Grazie ad una demenziale grida comunale per la quale ad esempio io dovrei suonare solo con le spazzole (che peraltro adoro...) o non si dovrebbe usare alcun tipo di amplificazione e amenità varie, hanno ritirato i permessi a Jebho, il gestore e amico. Il Torino si è macchiato della colpa di amplificare la musica dal vivo». Mercoledì, 15 Febbraio 2006 «Trovare subito nuovi luoghi per la musica» Dopo le ripetute limitazioni ai locali pubblici, i responsabili delle associazioni lanciano alcune proposte «Trovare una sede per la musica e l'aggregazione giovanile perchè anche Venezia sia un luogo vivo e vitale, e non soltanto una splendida città museo». Questa, in sintesi, l'opinione di quanti, non senza difficoltà, operano in centro storico nel campo musicale e aggregativo. Alberto Seggi è un giovane musicista nonchè il gestore della sala prove e studio di registrazione "Il Sestiere della Musica" alla Misericordia, uno spazio dove provano e registrano demo tape ben 150 musicisti locali, per un complessivo di circa 400 giovani. Pochi giorni fa è stata ritirata la licenza per i concerti al bar Torino. Da sempre Alberto si batte affinchè anche a Venezia, come d'altronde accade in qualsiasi città del mondo, sia possibile far musica. «Per sensibilizzare l'opinione pubblica e l'Amministrazione Comunale su questo problema - spiega Alberto - abbiamo organizzato, soprattutto la scorsa estate, svariate manifestazioni musicali in giro per la città. Personalmente ho discusso di questa problematica con il vice sindaco Michele Vianello e l'assessore alle Politiche Giovanili Franca Bimbi ed entrambi sembravano concordare sulla necessità di reperire un posto dove fosse possibile far musica e divertirsi. A Venezia luoghi consoni se ne possono trovare: a San Basilio, ad esempio, alla Marittima, al Tronchetto, ma anche al teatro dell'Arsenale, nettamente sottoutilizzato». Della stessa opinione anche Giannantonio De Vincenzo, apprezzato musicista, ideatore della manifestazione "Venezia Suona", nonchè direttore della scuola di musica "Il Suono Improvviso". «Venezia sta morendo sotto ai nostri occhi, è ridotta ad un museo a cielo aperto che chiude i battenti alle nove di sera. Dopo cena tutti a nanna, turisti inclusi - rileva Giannantonio con amarezza - Quello della musica è in realtà un falso problema. Esiste una legge che consentirebbe di suonare fino alle 23. Dopo quest'ora, però, Venezia non offre un luogo di aggregazione giovanile e così, una volta terminati i concerti la gente, non sapendo dove andare e cosa fare, si raggruppa fuori dai locali a bere e chiacchierare, provocando inevitabilmente rumore visto che la struttura stessa di Venezia, con le sue callette, funge da cassa di risonanza. L'ideale sarebbe, quindi, individuare spazi di aggregazione e divertimento fuori dal centro storico - aggiunge Giannantonio - ad esempio nell'area della tenso struttura del teatro "La Fenice" dove, anche a spese dei gestori dei locali, si potrebbe creare una grande zona bar con locali aperti fino a tardi in cui far musica e feste, senza per questo creare disturbo alla cittadinanza». Sulla questione interviene anche Laura Scarpa, ideatrice con Lorenzo Cinotti dell'agenzia di comunicazione e progetti culturali FNV, nonchè curatrice della guida bimestrale "Venezia da vivere", il cui titolo pare oggi addirittura un eufemismo. «In mancanza di una programmazione organizzata, molti giovani tenderanno sempre più ad arrangiarsi con il "fai da te", per esempio con concerti notturni di bongo, molto più rumorosi di un semplice "live" blues. Qualora la situazione fosse invece affrontata e governata, si otterrebbe una fruttuosa partnership tra pubblico e privato, con la creazione di un circuito di eventi, anche gratuiti (concerti, mostre, incontri letterari), sicuramente utili alla città e alla sua vivibilità». Claudia Meschini LA POLEMICA SULLA DELIBERA DELL’EX GIUNTA «Impossibile suonare solo acustico» «La delibera comunale emanata dalla giunta Costa è una vergogna e dimostra l'assoluta ignoranza in fatto di musica da parte di chi l'ha stilata». Non adotta mezzi termini il giovane Alberto Seggi, gestore della sala prove "Il Sestiere della Musica". «Si pretende che a Venezia i musicisti suonino in acustico ma questo è praticamente impossibile. Come fa un cantante a cantare senza microfono, un batterista ad limitarsi alle sole "spazzole", oppure un bassista a suonare il basso non amplificato ? Secondo l'ordinanza sarebbe lecito soltanto il controbbasso acustico, ma non tutti sanno suonare questo strumento e poi ciò significherebbe circoscrivere la musica al solo jazz». Per protestare contro la delibera, Alberto Seggi sta organizzando due eventi: una manifestazione pubblica in programma a marzo in luogo e data ancora da definirsi e una sorta di Carnevale alternativo con il gruppo samba, Banda da Rio: "A partire da domenica 19 suoneremo tutti i giorni lungo le vie dalla città con partenza, alle 17, da Piazza San Marco".Trova assurda la delibera comunale che impone l'acustico anche il direttore della scuola "Il Suono Improvviso", Giannantonio De Vincenzo.«E' una questione di buon senso - rileva - è illogico vietare "in toto" l'amplificazione quando basterebbe che un tecnico specializzato stabilisse un limite di potenza per consentire a gruppi musicali non particolarmente rumorosi (blues, jazz, country e quant'altro) di suonare».«La questione dei concerti - aggiunge Laura Scarpa, direttrice dell'agenzia FNV - era stata affrontata, con l'allora assessore alla Cultura Mara Rumiz, già nel 1998. Eravamo riusciti a creare un tavolo di discussione tra tutti i soggetti interessati: Amministrazione Comunale, Quartieri, vigili urbani, Ulss, residenti e locali pubblici, giungendo alla conclusione che i concertini fossero funzionali alla vitalizzazione di Venezia. Con l'Ulss si era quindi stilato un regolamento per definire alcuni criteri base: jazz, musica italiana, etnica, blues ma anche il reggae potevano essere suonati anche a volumi bassi. I gestori dei locali, da parte loro, si impegnarono a programmare un calendario di qualità, con scelte musicali attinenti al regolamento e nel rispetto di volumi ed orari». Qualcosa però è andato poi storto. «Da una parte alcuni locali, in realtà pochissimi, non hanno rispettato gli impegni presi, dall'altra la nuova giunta Comunale ha modificato le decisioni adottate dalla precedente, irrigidendo il regolamento in modo da rendere praticamente impossibile suonare senza infrangere le regole. Il resto è storia di oggi». Claudia Meschini

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