24.7.06

SOS ARTE DI STRADA

Recentemente l'Augusto ha formulato la proposta di eliminare la (giustamente)privilegiata figura dell'ARTISTA di strada. Come molti sapranno Venezia è l'unica città che offre a questa figura delle possibilità notevoli di esercitare la propria arte, spesso ad ottimi livelli, per le vie e i campi di Venezia, grazie ad una normativa che prevede un permesso gratuito di 15 giorni, eccezion fatta per la zona marciana. E' concessa la raccolta di offerte "a cappello" La figura dell'artista di strada arricchisce e ingentilisce la nostra città: dalla musica classica eseguita con chitarre o con fisarmonica, fino ai suonatori di bicchieri, ai quartetti di jazz e (ahimè) alle maschere che attirano i turisti per farsi una foto con loro, vestiti in costume 700sco o da androide. Spesso i musicisti sono buoni o addirittura eccellenti, si mescolano tra i turisti che si fermano meravigliati e ammaliati da queste apparizioni, perfette per il nostro contesto urbano fatto di strade prive di auto...ma ricche di negozi di maschere e paccottiglia. L'artista di strada rende Venezia oltre che magica, CIVILE E ILLUMINATA, ospite dell'arte non solo legata alle istituzioni teatrali o di biennale, e in campi dall'acustica PERFETTA. lA SCORSA ESTATE HO CAMPATO DI ARTE DI STRADA; assieme al mio quartetto, cor ralf, Loris e Mattia, o con la magica voce di Luciasna Arnaldi mi sono mantenuto, sia pur di tranci di pizza e spritz e ho conosciuto altri artisti di altre nazionalità e sono tutt'ora amico di musicisti rom coi quali mi saluto e chiacchero, facendo sì che questo non sia per me un mondo marginale. E' stata un'estate meravigliosa anche se precaria: venivo da dodici anni di lavoro fisso e mi sono trovato catapultato on the road. C'è chi va a Tijuana per trovare se stesso e una nuova dimensione. Io ho avuto la mia stessa città per questo. Il tentativo di bloccare questo giusto privilegio è conseguente alla logica becera di chi vuole Venezia ridotta al puro uso mercantile. Altro che decoro della città!!!! E' indecoroso che a Venezia non si possa esercitare la nobile e antichissima arte di strada. E' un insulto per il nostro luogo, che ha una tradizione radicata per l'arte in tutte le sue forme. Faccio appello al barlume di umanità che forse resiste residua nell'animo di chi vuole attuare tale demente proposta....

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