25.10.06
LSD AL CENTRO ZITELLE
STO PREPARANDO PER IL CZ95 ALCUNE PROPOSTE LISERGICHE IN CELLULOIDE; MI STO IMPEGNANDO CON GIOIA AD ALLESTIRE UN CARTELLONE DI VISIONI ALTRE IN MODO DA RIEMPIRE LA NOSTRA VALIGIA INTERIORE DI SOGNI E ALLUCINAZIONI, PERCHè IL CINEMA è EMOZIONE E SOGNO, MISERIA E NOBILTà, E FUGA IMPOSSIBILE DAL TEMPO
COME ASSAGGIO IL TRAILER VINTAGE DI UN MITICO OSCURO "WESTERN" DEL 70, LA CUI ESPERIENZA VISIVA TOCCA I LIMITI DELLA VERTGINE SENSORIALE
http://www.youtube.com/watch?v=xrRLrJb01T8
caffè torino novembre, non c'è inverno che tenga!!!!
CLICCATE sulla locandina per ingrandirla e sarete informati sui concerti che si terranno a novembre al Caffè Torino nel corso del mese din novembre!!!!
Come al solito grande sound system affiancato da ottimo jazz di classe A...
Jebho non demorde e il caigo e l'ora solare (abolitela!!!) non gli fan paura
BUONA MUSICA A TUTTI!!!
20.10.06
qualcuno mi accompagna?
Martedì, jam session al QMartedì 24 ottobre jam session aperta a tutti i musicisti
Visto il successo dello scorso anno, Veneto Jazz ripropone al Q Restaurant e Lounge bar di Padova anche per questa stagione una serata dedicata alle jam session, aperte a tutti i musicisti. Martedì 24 ottobre aprirà la sessione una solidissima sezione ritmica, con Sebastiano Fischetti al contrabbasso, Claudio Conforto al pianoforte e Pietro Valente alla batteria, affitatissimo trio che proporrà standard e brani originali.
Il palcoscenico sarà a disposizione di tutti musicisti che vorranno esibirsi. Il Q nella serata del martedì si trasforma in un vero jazz club, ritrovo di professionisti e appassionati ma anche platea di spettatori che amano la buona musica. Il programma della stagione, curato da Veneto Jazz, vedrà nelle prossime settimane grandissimi nomi della scena nazionale e internazionale. Martedì 7 novembre di scena Enrico Dal Bosco 5tet (Enrico Dal Bosco - sax alto, Massimo Niero - chitarra, Maurizio Scomparin - tromba, Otello Savoia - contrabbasso, Paolo Birro - batteria), un eccellente quintetto con un repertorio hard pop e "post bop", guidati da un leader dotato di forte temperamento: il suo sassofono contralto possiede una sonorità affascinante, è melanconica e pura, a volte drammaticamente tesa, a volte dolce e rilassata. Ricordiamo che l'ingresso è gratuito e che ai partecipanti alla jam session sono offerti pizza e drinks. I musicisti sono inoltre invitati a portare i loro demo e cd per prendere contatto con l'organizzazione.A partire dalle 19.00 girano i dischi del dj Alberto Martin di Radio Padova.
I concerti iniziano alle ore 22:30.
SE MI DATE UNO STRAPPO VENGO CON QUESTA MIA AMICA, QUELLA DELLA FOTO
19.10.06
18.10.06
GALLO NUOVO FA ARROSTO E NON FUMO
Giovedì 19 ottobre, Sala del consiglio comunale, Garda, Verona, ore 21Venerdì 20 ottobre, Sala Vanni, piazza del Carmine 14, Firenze, ore 21.15EL GALLO ROJO + CHRIS SPEEDFrancesco Bigoni sax tenore e clarinetto, Zeno de Rossi batteria, DaniloGallo contrabbasso, Alfonso Santimone piano elettrico fender, elettronica,Stefano Senni contrabbasso, Massimiliano Sorrentini batteria, EnricoTerragnoli chitarra + Chris Speed sax tenore e clarinetto.www.elgallorojorecords.comComunicato StampaI concerti di Tradizione In Movimento del Musicus Concentus di Firenzeproseguono con un importante appuntamento dedicato al nuovo jazz italiano.Venerdì 20 ottobre salirà sul palco della Sala Vanni il collettivo dell´etichetta discografica veneta El Gallo Rojo, un marchio che si è imposto inpoco tempo tra i più efficaci ed originali, grazie ad un catalogo cheraccoglie stimoli da vari mondi sonori. In meno di due anni El Gallo Rojo hapubblicato undici titoli che documentano vari ambiti espressivi new jazz,klezmer, ricerca ed elettronica, delineando una proposta di singolarevitalità.I musicisti più rappresentativi, leader delle varie formazioni checompongono il catalogo dell´etichetta, sono attesi a Firenze e per l´occasione si unirà a loro il sassofonista statunitense Chris Speed, che datempo collabora con i musicisti ed è stato anche ospite di numerosi concertidi Tradizione In Movimento.Gli artisti di El Gallo Rojo oltre che ad essere impegnati nei vari gruppidell´etichetta sono noti per numerose collaborazioni: Zeno de Rossi da tempoè il batterista di Vinicio Capossela, con cui è impegnato in tournee, cosìcome figura nel New Quartet del pianista Franco D´Andrea; il sassofonistaFrancesco Bigoni è stato lanciato da Enrico Rava nel quartetto Under 21, evia dicendo, senza citare le decine di collaborazioni italiane edinternazionali che vanta ognuno dei musicisti coinvolti.A proposito dello spirito dell´etichetta e degli artisti coinvolti Zeno deRossi ha dichiarato in un´intervista al webmagazine All About Jazz Italia:"El Gallo Rojo e' un collettivo di musicisti che condividono unapredisposizione alla sperimentazione e alla trasversalità che si esplicitanella musica stessa, senza definire a priori limiti stilistici olinguistici. Alla base del progetto c'e' una forte volontà di proporsi comesoggetto collettivo (anche ai fini della promozione e dell'organizzazione dieventi) fortemente caratterizzato dal punto di vista progettuale, in modo daspezzare il circolo vizioso della scarsa comunicazione tra musicisti,critici e promoter - nonché tra gli stessi musicisti."Il catalogo dell´etichetta è stato inaugurato dal cd "Treyf 1929" dellaMeshuge Klezmer Band, uno dei gruppi che ha avuto maggior esposizioneinternazionale, ospite della Biennale Musica del 2003 diretta da Uri Caine,che si è esibito anche a New York e di cui un brano, l´unico di un ensemblenon statunitense, figura anche nella cd "Music From The Vinery" curato dalclarinettista Davis Krakauer per l´etichetta Tzadik di John Zorn. Di questigiorni è invece la pubblicazione dei nuovi cd dell´etichetta per i gruppiWergeld, Mickey Finn e del duetto tra Achille Succi e Salvatore Maiore.L´ospite internazionale del collettivo El Gallo Rojo sarà il sassofonista eclarinettistaChris Speed, che collabora già da tempo con i musicisti dell´etichetta, cometestimonia il cd "Plunge" del gruppo Sultry di Zeno de Rossi.Messosi in luce nell´ensemble Bloodcount del sassofonista Tim Berne Speed haal suo attivo molti progetti che lo hanno impegnato come leader, con igruppi Yeah No, Iffy Trio, Human Feel, Pachora, e tante collaborazioni, conil trombettista Dave Douglas, con i pianisti Uri Caine ed Anthony Coleman,con il gruppo The Claudia Quintet, che lo hanno reso uno dei musicisti piùattivi e ricercati dell´area newyorchese.Da pochi mesi Chris Speed, come i suoi colleghi italiani, ha inaugurato lasua etichetta discografica, la Skirl records, accomunata a El Gallo Rojo percura e dedizione, dalla scelta della musica e degli artisti fino allarealizzazione grafica del prodotto, in entrambi i casi particolarmenteriuscita e curata.zeno de rossivia disciplina 937036 san martino buon albergoverona, italiawww.zenoderossi.com
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13.10.06
per marco
In una di queste belle mattine che questo ottobre ci sta regalando Marco Paties è morto.
Non è scomparso, non se ne è andato. E' morto. Basta.
Il tumore che lo divorava ha compiuto la sua opera e a 42 anni siamo stati privati del calore della sua persona.
Conoscevo di vista Marco da tantissimo ma solo quest'anno ero diventato amico: Se c'è una cosa che personalmente mi irrita di questa morte è che non c'è stato il tempo di far crescere quella che stava diventando una bella amicizia.
Marco mi è stato subito simpatico; mi ricordava volti dei miei anni ottanta, persone che alla nostra età e avendo vissuto quei momenti storici, sono ancora un po' perse nella vita.
Un'immagine che ho tra tutte è Marco nella sua casetta così mestrina che cena con bistecchina di petto di pollo e insalata di pomodori. Faceva davvero tenerezza vederlo mangiare e non lo dico col senno di poi. Masticava piano piano, forse anche per via dei dolori alla schiena, che diventavano sempre piu' acuti. Questo e il numero sterminato di vasi di miele di varie qualità. Quel pomeriggio ci siamo visti Pink Floyd a Pompei; Marco era entusiasta di farmelo vedere. Io ho taciuto il fatto che trovo tutt'ora quel documento di una noia intollerabile perchè era troppo felice di mostrarmelo. E così, con scusabile ipocrisia da parte mia me lo sono sciroppato tutto. Attaccato è venuto un dvd di Arsenio Lupin d'annata e mi ha fatto tornare a tanti anni fa, quando da bambino, la domenica consideravo questo telefilm un momento imperdibile...
Al momento di adarsene Marco ci ha guardato triste; non voleva stare solo quei giorni. Ripensare a quella faccetta triste mi fa star male e sorridere allo stesso tempo.
Di Marco mi piaceva tutto, soprattutto le sue idiosincrasie, certe insofferenze, dovute probabilmente al fatto che le sue sofferenze passate lo avevano reso piu' consapevole del valore della vita.
La morte di Marco Paties è assurda. Che senso ha che sia morto e in un modo così terribile? Perchè è andata così?
La risposta che mi viene è che non c'è un senso in quello che gli è capitato. Tutti i mali che ha avuto nella sua vita e che però non avevano cancellato la voglia di vivere e di fare musica a che pro sono successi visto che la sua vita è una vita assurdamente interrotta?
Non voglio incazzarmi e fare polemiche di dubbio gusto rispetto alla sua scomparsa però...c'è di che andare su tutte le furie.
Mi consola sapere che il calore che riverberava dalla sua persona sarà sempre dentro di noi e ci unirà nel triste suo funerale ma anche nel resto delle nostre vite. Sì, saremo amici anche perchè tra noi c'è stato un Marco Paties di mezzo.
Che avrei voluto conoscere di più e a cui già volevo un mare di bene...
4.10.06
mie date, database
sto facendo un po' di conti della mia attività come batterista e ho deciso di pubblicare alcune mie date per mettere in comune la mia esperienza di musicista veneziano
scusate la parentesi narcisista: prendete anche questo come una testimonianza a favore della musica a Venezia....
Dal 01/04/2005 al 29/05/2005Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival
Dal 06/05/2005 al 29/05/2005venezia (VE)N/A LUIGI VITALE Concerto/Festival
Dal 27/05/2005 al 27/08/2005N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival
Dal 27/06/2005 al 03/07/2005venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival
Dal 13/07/2005 al 21/07/2005venezia (VE)N/A Danilo Gallo Concerto/Festival
Dal 10/10/2005 al 15/12/2005
2006
Danilo Gallo Concerto/Festival
Dal 01/10/2006 al 01/11/2006venezia (VE)http://www.danilogallo.com Giovanni Natoli/Giorgio Pacorig/Piero Bittolo Bon "Pirel Trio" Concerto/Festival
25/10/2006venezia, bar Torino (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli/Giovanni dell'olivo Ensemble con Alberto d'este e Danilo Gallo Concerto/Festival
25/10/2006venezia, Paradiso Perduto (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli/P.rel Trio (Giorgio Pacorig, Piero Bittolo Bon) Concerto/Festival
13/12/2006mantova (MN)http://venezianonsuona@gmail.com
Giovanni Natoli trio Concerto/Festival
17/01/2006Bassano del Grappa (VI)N/A Giovanni Natoli-Minimax ensemble Concerto/Festival
24/01/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-minimax jazz ensemble Concerto/Festival
31/01/2006Venezia_Sirmione (vr) (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com giovanni natoli to be or nette to be Concerto/Festival
15/02/2006venezia, bar Torino (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com giovanni natoli to be or nette to be Concerto/Festival
16/02/2006sirmione (VI)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com TO BE OR NET TO BE Concerto/Festival
16/02/2006Pozzolengo (BS)N/A giovanni natoli vs bebo trio Concerto/Festival
Dal 17/02/2006 al 18/02/2006Venezia (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Manuel Cecchinato- Daniele Goldoni_Giovanni Natoli Concerto/Festival
12/03/2006Marghera, al "Vapore" (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-minimax jazz ensemble Concerto/Festival
14/03/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli-Minimax ensemble Concerto/Festival
21/03/2006Venezia, Centro Zitelle (VE)http://www.peppinogagliardi.blogspot.com Giovanni Natoli To be Ornette to be Concerto/Festival
17/05/2006Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli Concerto/Festival
Dal 26/05/2006 al 27/05/2006Venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli-gospel summit Concerto/Festival
26/05/2006venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli Latino band Concerto/Festival
30/05/2006Venezia (VE)N/A Giovanni Natoli diafanoid quartet Concerto/Festival
02/06/2006Venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli in Luciana Arnaldi band Concerto/Festival
03/06/2006Venezia, Centro Zitelle (VR)http://venezianomusica.blogspot.com Giovanni Natoli/Pasquale Mirra/Alvise Seggi/Piero Bittolo Bon Concerto/Festival
21/06/2006venezia, bar Torino (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli the lou Concerto/Festival
01/07/2006venezia,centro zitelle (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli spritzjazz Concerto/Festival
02/07/2006venezia (VE)http://venezianomusica.blogspot.com giovanni natoli/the lou Concerto/Festival
05/08/2006alberoni di Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli Quartetto Almar Concerto/Festival
28/08/2006pordenone (UD)N/A Giovanni Natoli Mr.natural Concerto/Festival
06/09/2006venezia, dbar torino@notte (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli Quintetto Concerto/Festival
08/09/2006Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli in Luciana Arnaldi Band Concerto/Festival
15/09/2006Venezia (VE)http://venezianonsuona.blogspot.com Giovanni Natoli con Elena Camerin Quartet Concerto/Festival
28/09/2006Venezia (VE)N/A
venezia (ZZ)N/A
JESSICA NON è PARENTE DI JOHN
...ma ha lo stesso cognome, Lurie e suona come lui il sax contralto. E' brava, originale, piena di grinta e propone un crossover di jazz, etnico, pop etc. che non sono meramente incollati tra di loro ma fusi in un personale linguaggio. Come dire che il totale è maggiore della somma delle parti, requisito fondamentale per chi cerca di fare arte.
Jessica si esibirà a Venezia tra breve, con il gruppo e un grande artista, danijel zezelj,fumettista e pittore per riviste internazionali. Verrà riproposta la situazione di ACTION PAINTING...di questi tempi il ritorno alla vera creatività, all'estemporaneità, legandosi ad un fulgido passato underground dei gloriosi tempi è vitale. Anche per riprendersi la vita di tutti i giorni
P.S.: L'11 OTTOBRE LA BAND HA UN DAY OFF E UN QUARTETTO CON JESSICA LURIESUONERA' AL CAFFE' TORINO, IN CAMPO SAN LUCA. CON LEI DANILO GALLO E ANDREW DRUDY. GUEST: PIERO BITTOLO BON (SAX ALTO E CLARINETTO BASSO)
E ORA VIA CON LE QUOTE ROSA:
danijel zezelj_live paintingjessica lurie_alto sax_flute_accordion_vocalamy denio_alto sax_accordion_vocaldanilo gallo_doublebassandrew drury_drumsalfonso santimone*_melodica_synths
an oddly captivating multimedia performance that evolves into a storytelling ritual in sound and paint. the combination of painting and music highlights much overlooked dimensions of temporality and sensuality in painting and adds a visual frame to music. the painting - black and white acrylic on a board, canvas, wall or any available surface - combines the expressionism of graffiti and murals with the atmosphere of silent movies. it grows from the abstract towards the figurative, following a precise narrative line. brushes and rollers create sounds and become musical elements themselves, merging with the rythm and melody of instruments. audience have described City Dreams as "slow motion animation" and "eavesdropping on a collective dream".
2006 october tour
5th _Centro Artistico Il Grattacielo_Livorno www.grattacielo.info 6th _Centro Stabile di Cultura_Schio_Vi www.centrostabile.it 7th _Auditorium del Centro Civico_S.Vito_Ud www.hicetnunc.it 8th _Casa della Cultura_Trieste9th _CZ95_Centro Zitelle_Venezia www.cz95.org10th _Atrium Space_Torino _opening exhibition www.atriumtorino.it12th* _CSA Spartaco_Ravenna www.mirada.it/komikazen/14th* _Il Cantinone Arte_Montepulciano_Si www.ilcantinonearte.it
dates still open 13-15. if interested with booking please contact danilogallo@hotmail.com
www.dzezelj.com www.jessicalurie.com http://home.earthlink.net/~amydenio/ www.andrewdrury.com http://danilogallo.blogspot.com http://www.nusic.org/people/alfonso_santimone/intro.html http://ropiez.blogspot.com www.elgallorojorecords.com
un uomo che non ha bisogno di chiedere.mai
e soprattutto di presentazioni...
Paolo Ganz è una colonna storica della musica veneziana. In questo ambiente urbano dove essere musicista è piu' o meno facile come fare un vaso di vetro senza tubo e senza fiato, Paolo, con discrezione, seminando pazientemente, grazie ad una volontà di ferro e ad un indiscutibile talento, ha fatto molte belle cose per la musica, in particolare per il blues, ma non solo.
Ricordo i "Go Kart", con Massimo Andreoli alla batteria (la vecchia Apollo verde...cara), unico esperimento neo mod in città e in tempo reale (erano gli anni dei Jam di Paul Weller). Poi la lunga attività blues realmente on the road, da solo. auto e box di hohner o in gruppo, tra i quali il sottoscritto al washboard in un trio con Zip Ballarin al washtube (tutti oggetti costruiti dalle mani d'oro di Catfish) . Ricordo gli unici metodi per armonica blues esistenti nel nostro paese realizzati con cura e precisione storica e didattica e l'incontro con un altro grande divulgatore di blues in Italia, Guido Toffoletti. Non certo un musicista bravo come Paolo ma ricoprente un ruolo fondamentale nell'ambito della musica: catalizzatore di diversi musicisti internazionali. Paolo si è esibito aD.O.C. con lui, in performance calde e sentite.
Etc. Etc. Etc.
Anche perchè questo non è un "coccodrillo" (non toccarti là dove non batte il sole, Paolo...) ma un grazie ad un amico e maestro nei miei primi tempi di attività "live" e una testimonianza di come in un ambiente artisticamente ostico come Venezia possano emergere figure come la sua....ALWAYS ON THE ROAD
Catfishnews #12
Bollettino Blues di Paolo Catfish Ganz
Ciao a tutti e Buon Ottobre! La stagione musicale quest'anno si prannuncia carica di Blues, contatti, registrazioni, lavoro, nuove idee, amore e tutto il bene possibile! Ci sono molte idee in pentola ed il 2007 ormai alle porte dovrebbe essere proprio un anno fortunato per la Band!
Tra l'altro, come vedete, iniziamo con ironia - anzi, autoironia - dote indispenzabile per sopravvivere nel mondo del Blues!
giù di corda per la Band?
per il futuro del Blues in Italia?
per i conti di casa?
per le armoniche che si scordano?
Macchè:
Catfish è a terra perchè ha scoperto che
con il tessuto della sua amata camicia...
confezionano tovaglie!!!
Spam
Qualcuno di voi ha avuto la gentilezza di avvisarmi del fatto che i miei messaggi finiscono a volte tra lo spam che il vostro server decide di inviare direttamente alle cartelle dedicate o addirittura al cestino! Questo non dipende da me - ovviamente siete voi che curate l'impostazione dei servizi sul vostro PC - quindi coloro che sono interessati a non far disperdere le mie News tra inviti all'acquisto di Viagra, Cialis ed altre amenità debbono indicare precisamente che
NON SI TRATTA DI SPAM!!!
Concerti del mese
Paolo 'Catfish' Ganz Band
Paolo Catfish Ganz: Vocal & Harp
Ale Voltolina: Guitars & Vocal
Cristiano Da Ros: Double Bass
Franco Agnoletto: Drums
Venerdì 6 ottobre
Ore 21:00
Open Gate Pub
Via Piove, 4
Fiesso d'Artico (VE)
Info: 041- 410738
Venerdì 20 ottobre
Ore 21:00
Gio' Music Pub
Via dell'Edilizia, 68
Vicenza (Zona Industriale)
Info: 347- 8629946
* * *
Anche per questo mese è tutto - ma (come sempre) non è poco - quindi aspetto le vostre mail e grazie a tutti coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio sul nuovo guestbook del mio nuovo sito http://www.paologanz.it/
In effetti è un po' più complicato del precedente, ma con un po' di buona volontà...
Buon Autunno a tutti!
Paolo 'Catfish' Ganz
26.9.06
caffè torino ottobrino
pubblico con letizia il variegato (come i gelati di sor Pistacchi-mio dio, un gelataio che si chiama Pistacchi Carlo è come un ferramenta che si chiama Bulloni Amerigo, non trovate?)calendario del caffè Torino di ottobre.
Segnalo TUTTI GLI EVENTI con calore, in particolare le imperdibili date di sora JESSICA LURIE, straordinaria cantante e sassofonista col suo melange di jazz, folk, canzone d'autore, gitano etc etc e il GIORGIO PACORIG TRIO, pianista di ELISA la cantante,con Ropie e me....uao!
TORINO@NOTTE
Reloaded....ottobre(si riparte)
-Jazz--->>live! Calendario mercoledì-
____________________________________________________________________________________________________________________________
Mercoledì04---->JamSessionJazz
Mercoledì11---->quartetto 1011
in collaborazione con el gallo rojo record
Jessica Lurie - sax alto
Andrew Drury - batteria
Danilo Gallo - contrabbasso
Piero Bittolo Bon - sax alto & baritono
www.jessicalurie.com www.andrewdrury.com
Mercoledì18-->JamSessionJazz
Mercoledì25-->GiorgioPacorig quartet
in collaborazione con el gallo rojo record
*tutti i concerti inizieranno alle ore 20:30 e termineranno tassativamente alle23:00
___________________________________________________________________________________________________
reggae dancehall soundsystem (frendly situation)
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Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall
Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector fondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa)
Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall
Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall
Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle
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*tutti gli eventi avranno inizio alle 21:00 ingresso gratuito nessuna maggiorazione sul listno.
-Campo S.Luca S.Marco VENEZIA-
Grazie per l'eventuale diffusione
-AndreaBrunello alias Jebho-
responsabile torino@notte
www.musicaincampo.com
jebho@blably.com ICQ11508783
17.9.06
EVENTI
TORINO@NOTTE riprende la programmazione
penultimo baluardo della musica in bar di Venezia
sicuramente il più storico
grazie jebho
Reloaded....ottobre(si riparte)
reggae dancehall soundsystem (frendly situation)
__________________________________________________________________________________________
Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall
Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector f ondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa )
Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall
Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall
Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle
13.8.06
UN PO' DI ME
Ciao,
inserisco in questo post il link della mia pagina su jazzitalia:
www.jazzitalia.net/artisti/giovanninatoli
è per vanità che lo faccio e anche perchè la mia è una testimonianza tra le tante di quello che si cerca di realizzare in campo musicale a Venezia
Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita-OSCAR WILDE
"La vita sa dove portarti; basta darsi ad essa e ...morire" (Me Medesimo)
29.7.06
E INVECE STAVOLTA VENEZIA SUONA!!!!!!
ciao,
mi permetto di pubblicare il programma di "venezia suona", la benemerita manifestazione musicale curata dal "Suono Improvviso", che invaderà soavemente battelli e campielli della nostra città.qUEST'ANNO SARà DEDICATA A NEW ORLEANS, LA CULLA DELLA MUSICA AFROAMERICANA, TRISTEMENTE MASSACRATA DALLA DISGRAZIA FLUVIALE CHE TUTTI CONOSCONO
Venezia si dimostrerà ancora una volta luogo principe per la musica, e la musica da strada, con artisti eccellentissimi, avrà una rivincita.
NON MANCHERANNO LE PROTESTE DI ALCUNI ADDORMENTATI CITTADINI E DI QUALCHE GIORNALISTA LOCALE (VEDI LO SCORSO ANNO) CHE FIANCHEGGERà QUESTO PATETICO MALUMORE PER INGRAZIARSI LA CITTADINANZA PIGRA E AFFARISTA.
Comunque vada SARà UN SUCCESSO!!!! HORRAY FOR VENEZIA E NEW ORLEANS
Venezia Suona
SABATO 29 LUGLIO
Venezia Suona per New Orleans
DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00
Il Canal Grande diventerà il Mississipi, sfileranno barconi che ospiteranno gruppi musicali dixieland, jazz, gospel…in ricordo dei mitici battelli a vapore che un tempo solcavano il fiume con le loro sale da gioco e le loro straordinarie orchestrine.
Percorso
Da Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS)
a Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni)
e viceversa
Fermate
HOTEL CARLTON & GRAND CANAL
GIARDINI CASINO’ DI VENEZIA
CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN
CP. DE L’ERBARIA (Rialto)
HOTEL MARCONI
CP. de la CARITA’ (ACCADEMIA)
HOTEL SAVOIA & JOLANDA
HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT
GRUPPI
Banda da Rio
Venezia Hot jazz band
Bluesgrars Band
Veneto Balcan
DOMENICA 30 LUGLIO
Note in Hotel
DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00
Un nuovo evento all’interno di Venezia Suona legato alle strutture alberghiere con la prospettiva di un ideale “percorso sonoro” fra i luoghi di pernottamento della città.
I grandi Hotel apriranno al pubblico i loro giardini e le loro terrazze ospitando i gruppi musicali.
HOTEL MARCONI
S. Polo 729 Venezia Tel. 0415222068 www.hotelmarconi.it
Viola Jazz Sound
HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT
Riva degli Schiavoni 4149 Venezia Tel. 0415205044 - ristorante Tel. 0415240034 www.hotelmetropole.comm
Nossa Alma Canta (Bossanova)
HOTEL S. MOISE’
S. Marco 2058 Venezia Tel. 0415203755 www.sanmoise.it
Matteo Alfonso Quartet (Jazz)
CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN
S. Croce 2232 Venezia Tel. 0415241768 www.sancassiano.it
Duo Cello
HOTEL CONTINENTAL
Cannaregio 166 Venezia Tel. 041715122 www.hotelcontinentalvenice.com
Quartetto Veneziano (musica classica)
HOTEL SAVOIA & JOLANDA
Castello 4187 (Riva degli Schiavoni) Venezia Tel. 0415206644 www.hotelsavoiajolanda.com
Leo Angel trio (latin jazz)
HOTEL CARLTON & GRAND CANAL
Santa Croce 578 Venezia Tel. 0412752200 www.carltongrandcanal.com
Camerin Newjazz Trio (musica italiana e bossanova)
CAFFE’ AURORA
Piazza S. Marco Venezia Tel. 0415286405 www.aurora.st
DOMENICA 30 LUGLIO
Musica a 360°
DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00
CAMPI DEL CASINO’
Giardini Casinò di Venezia
Palazzo Cà Vendramin Calergi- Cannaregio 2040 Tel. 0415297111 www.casinovenezia.it
LUMA NOITE DO BRASIL
Cp. de l’Erbaria
ore 18.00 alle 20.00
ALMA SWING (gipsy anni ’30)
ore 20.00
THE REBOOT OF THE COOL
William Bottin e Piero Bittolo Bon
(jazztronic laptop live set)
Cp. SS. Apostoli
I RAGAZZI DEL BEAT
(musica beat)
Cp. S. Geremia
MUSICA DA LEONI
Campo dedicato alla squadra di rugby “Casinò Rugby Venezia Mestre”
RFO ORCHESTRA (swing- classici americani anni ‘20/ ’40)
Cp. S. Rocco
VENETO BALCAN
(musica etnica)
Calle larga Vendramin
ANDREA GHEZZO E DARIO ZENNARO DUO
(jazz e dintorni)
CAMPI A TEMA
BARCONI DELLA MUSICA itineranti in Canal Grande
Da Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni)
a Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS)
e viceversa
Venezia Hot jazz band
Banda da Rio
Officine Ritmiche di Roberto Lugli
Cp. dei Carmini
CAMPO SACAIM
Trombe d’aria (‘900)
Cp. de la Cordaria (Bella Vienna)
MANOS – la creatività emergente in campo
Punto di riferimento per quanti lavorano con le proprie mani nella realizzazione di oggetti d'arte e di design originali, autoprodotti e molto spesso fatti a Venezia
Cp. S. Luca
CAMPO IN “LEVARE”
Biganal (ska)
Giallo Man & CaraibiNear (reggae)
Califfo Deluxe (rockstady)
Ct. Dei Pali già Testori
FINGERPICKING
9 chitarristi x vari stili e linguaggi della chitarra acustica fingerstyle.
Campazzo dei tre ponti
CAMPO DELLA MUSICA E BALLO POPOLARE
Fiori de suca
Toca mì
Cp. S. Barnaba
CAMPO DE “IL SUONO IMPROVVISO”
Allievi dei laboratori di musica d'insieme
Funkazzisti
Cp. S. Fosca
CAMPO DELLA MUSICA E DANZA ANTICA
In collaborazione con “Scuola di musica antica di Venezia” diretta da Marco Rosasalva
Cp. S. Giacomo da l’Orio
EL BARRIO LATINO
Campo dedicato alla musica della migliore tradizione caraibica.
Orquesta Precario
DJ.
Spettacolo tutto da ballare al ritmo di Salsa, Mambo, Cumbia, Merengue e Cha-cha-cha.
Cpl. de le scuole, Ghetto vecchio
CAMPO DELLA MUSICA E DANZA EBRAICA
In collaborazione con Associazione MusicaFolkDanza
Cp. S. Marina
CAMPO CENTRO D’ARTE MUSICALE
Vari gruppi di musica moderna
Cp. dei Tolentini
CAMPO DELLA TRADIZIONE LOMBARDA E MENEGHINA
Banda Scala
Cabaret anni ‘60
GRUPPI MUSICALI
Fdm. de la Misericordia
RICATTI ENSAMBLE
(musica di confine)
Rio terà del Cristo
FLOW JAZZ
(jazz)
Cp. S. Lio
ONCLE ARCHIBALD
(gipsy jazz)
Strada Nuova
TONY GREEN & GIPSY JAZZ
(manouche)
Ponte delle Guglie
LAM TRIO
(blues & funk)
Rio Terà S. Leonardo
PORFIRIO RUBIROSA E I SESSANTAMIDATANTA
(Anni ’60 italiani)
Cp. S. Maria Nova
BERNA E LE SUE ANOMALIE (musica italiana ’60 – ’70)
BITOLS (cover band dei Beatles)
Cp. S. Tomà
ENTERTAINER WIND QUARTET
(swing)
Cp. Ghetto novo
GRUPPO STRUMENTALE “LA FILARMONICA DI LONIGO”
(musica moderna)
Cp. S. Giacomo di Rialto dalle ore 20.30
ALMA SWING (gipsy anni ’30)
Cp. Manin
AQUARIUS & WEATHEROCK
(musica moderna)
Cp. Dei Frari
RAPSODIE ENSEMBLE
(dal classico al moderno)
Cp. S. Stefano
GRUPPO FOLCLORICO VENEZIANO LA MANFRINA
(musiche e danze tradizionali venete)
Cp. de la Cordaria (Bella Vienna)
CISALPIPERS
(musica celtica)
Cpl. Anconeta
BLACK MACHINE
(blues)
Cp. S. Anzolo
LUCA BASSANESE TRIO
(musica cantautoriale)
Cpl. S. Rocco
MAMME PER CASO
(musica moderna)
Fdm. de la Misericordia
3 SACCHETTI
(psycho jazz trash go-go)
Cp. S. Vidal
JAMBALAYA
(rithm & blues)
Rio terà della Maddalena
ANITA CAMARELLA e DAVIDE FACCHINI DUO
(musica senza frontiere)
Cp. Nazario Sauro
I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO
(folk rock)
Calle de le Chiovere
SIMON ACOUSTIC BLUES
(blues)
Cpl. Flaminio Corner (Ponte dei Giocatolli)
STEFANO BENINI GROOVIN FLUTE
(jazz ambient)
Ponte de la Croce
LELE CROCE BISKERS
(rock antidepressivo)
Cp. S. Felice
NAROD
(musica balcanica di tradizione orale)
Calle larga de le Chiovere
MICHEZE e JACHEZE
(musica barocca)
Cpl. dei Morti
DUO AULOS
(musica classica)
Fdm. degli Ormesini
MASSIMILIANO LONGO & ALBERTO CALTANELLA
(eletronic ambient e acoustic guitar)
Fdm. S. Lucia (stazione FS)
RATAPLAN
(percussioni sperimentali)
FESTA CONCLUSIVA
Piazza S. Marco dalle ore 23.15 alle ore 24.30 con il concerto della rinata Banda Municipale di Venezia :
BIG BAND “IL SUONO IMPROVVISO- CITTA’ DI VENEZIA”
diretta da Paolo Vianello
26.7.06
STASERA AL TORINO
24.7.06
SOS ARTE DI STRADA
Recentemente l'Augusto ha formulato la proposta di eliminare la (giustamente)privilegiata figura dell'ARTISTA di strada.
Come molti sapranno Venezia è l'unica città che offre a questa figura delle possibilità notevoli di esercitare la propria arte, spesso ad ottimi livelli, per le vie e i campi di Venezia, grazie ad una normativa che prevede un permesso gratuito di 15 giorni, eccezion fatta per la zona marciana. E' concessa la raccolta di offerte "a cappello"
La figura dell'artista di strada arricchisce e ingentilisce la nostra città: dalla musica classica eseguita con chitarre o con fisarmonica, fino ai suonatori di bicchieri, ai quartetti di jazz e (ahimè) alle maschere che attirano i turisti per farsi una foto con loro, vestiti in costume 700sco o da androide.
Spesso i musicisti sono buoni o addirittura eccellenti, si mescolano tra i turisti che si fermano meravigliati e ammaliati da queste apparizioni, perfette per il nostro contesto urbano fatto di strade prive di auto...ma ricche di negozi di maschere e paccottiglia.
L'artista di strada rende Venezia oltre che magica, CIVILE E ILLUMINATA, ospite dell'arte non solo legata alle istituzioni teatrali o di biennale, e in campi dall'acustica PERFETTA.
lA SCORSA ESTATE HO CAMPATO DI ARTE DI STRADA; assieme al mio quartetto, cor ralf, Loris e Mattia, o con la magica voce di Luciasna Arnaldi mi sono mantenuto, sia pur di tranci di pizza e spritz e ho conosciuto altri artisti di altre nazionalità e sono tutt'ora amico di musicisti rom coi quali mi saluto e chiacchero, facendo sì che questo non sia per me un mondo marginale.
E' stata un'estate meravigliosa anche se precaria: venivo da dodici anni di lavoro fisso e mi sono trovato catapultato on the road. C'è chi va a Tijuana per trovare se stesso e una nuova dimensione. Io ho avuto la mia stessa città per questo.
Il tentativo di bloccare questo giusto privilegio è conseguente alla logica becera di chi vuole Venezia ridotta al puro uso mercantile. Altro che decoro della città!!!!
E' indecoroso che a Venezia non si possa esercitare la nobile e antichissima arte di strada. E' un insulto per il nostro luogo, che ha una tradizione radicata per l'arte in tutte le sue forme.
Faccio appello al barlume di umanità che forse resiste residua nell'animo di chi vuole attuare tale demente proposta....
20.7.06
tony green concert
SE NON SAPETE L'INGLESE....BABEL FISH!
Friends,
TONY GREEN & GyPsY jAzZ will be giving a concert
this SUNDAY
JULY 23RD, in the GHETTO NUOVO in the gallery
where my
where my exhibtion of paintings NEW ORLEANS /
VENICE is being
held. The address is 1222 CANNAREGIO and the
concert begins
at 18:30. There will be limited seating and a
donation of 10 Euro
will be suggested for the musicians.
CIAO! ~ Tony
347 1874 825
19.7.06
torino@nights
ZionCutsSOUND_FEAT.Nemo&GialloMan
Ritornano i venerdì DANCEHALL dopo la pausa SunSplash.Per questa serata un'evento inripetibile cioe' i fratelli ZionCuts(Marco&Giova) con un feat imperdibile dinuovo assieme Nemo (nato in Italia ma residente ora negli States e Jamaica) ha collaborato con artisti del calibro di BennieMan JuniorKelly NinjaMan e tanti altri un MC versatile che passa dal Rap al ragga al Lovers con una facilita' disarmante.GialloMan me sa che lo conoscete disolito affiancato alla band solo per torino@notte e solo per stasera MC in combination con NEMO.
dalle 21:00 come arrivare e dove siamo nel sito contact etc nella firma
NNAAA MISS !
Bless
-AndreaBrunello alias Jebho-
responsabile torino@notte
www.musicaincampo.com
jebho@blably.com ICQ11508783
Skype: jebho72
11.7.06
SINDACATO MUSICISTI NASCE
vi giro questa mail giuntami da ropie e riguardante la futura costituzione di un sindacato musicisti.
non sarebbe male difendere i nostri diritti da grassatori e opportunisti, perlomeno la s.....za di marinaia dell'actv mi farà salire in battello coi tamburi in quanto lavoratore sindacato e non saltimbanco fannullone!!!!
>>Amici musicisti,
>>la CGIL sta per costituire il sindacato dei musicisti.
>>Finalmente ci sarà una struttura che si adopererà per tutelare i diritti
>>di una categoria fino ad ora relegata al ruolo di 'hobbista'.
>>Il prossimo 14 Luglio, in via Ofanto 18, alle ore 10,15, si terrà una
>>riunione preliminare dove si stabiliranno i punti chiave su cui lavorare.
>>A questa seguirà, entro pochi giorni, un incontro che avrà una risonanza
>>maggiore.
>>Il tema più sentito è sicuramente quello della costituzione della
>>categoria dei musicisti e del conseguente albo professionale. Ritengo che
>>tutti siano indispensabili in questa riunione, in quanto ognuno di noi ha
>>maturato con glli anni un'esperienza tale che ci ha fatto riflettere
>>sulle esigenze di questo lavoro e, sicuramente, potrà dare consigli
>>preziosi sui temi da affrontare.
>>Per maggiori informazioni mi potete contattare a:
>>info@stefanobaldasseroni.com
>>
>>Fate girare questo messaggio per favore.
>>Spero di vedervi numerosi
>>
>>
>>Stefano Baldasseroni
>>Via Provinciale Bivio 66/B
>>00060 Capena (RM)
>>www.stefanobaldasseroni.com
>>www.myspace.com/stefanobaldasseroni
6.7.06
resoconto, resoconto (e una sigaretta prima della doccia)
ciao signors,
riprende il blog di venezianomusica. Dopo una pausa a dire il vero lunghetta, sono ripresi i lavori. Ci stiamo contando e abbiamo deciso, in una riunione alla scoeta dei caegheri in quel di s.Tomà, i punti essenziali da presentare al neo assessore alla cultura Luana Zanella, per quanto riguarda l'infausta delibera riguardante il "come si deve fare musica a venezia"
Pubblico il riassunto della puntata precedente che riporta la sintesi di ciò che è uscito da questo brainstorming. Resoconto gentilmente realizzato dal cav.grand uff. lup. mann. Max Bustreo
arriveduar (citando Proietti in Febbre da cavallo)
Incontro tra musicisti
in preparazione all’incontro con l’assessore Luana Zanella del 29/06/06
Data: 27 giugno 2006
Partecipanti: Giovanni Natoli (portavoce), Max Bustreo (portavoce),
Andrea Brunello (café Torino), Federico Nalesso, Alvise Seggi, Franca Pulia, Sebastiano Vascon (Funkazzisti), Giambattista, Lele Concina, e molti altri…
Idee emerse
• Necessità di correggere e rivedere tutti i punti della delibera 926/1999 rivista nel 2002
in particolare:
• Rispettare la fascia oraria consentita per i “concertini”, dalle 21 alle 23
• nella fascia 21-23, togliere la distinzione tra strumenti amplificati e strumenti acustici, ma regolamentare la cosa attraverso misurazioni in decibel (esistono norme nazionali ARPAV: Venezia centro storico è zona 3, ovvero consente un massimo di dB pari a 40-45 in emissione): chiedere all’assessore che vengano rispettate
• sostituire la dicitura “concertini” con “concerti”, “eventi”, “esibizioni”, “performance” (per una questione di livello culturale proposto)…
• costituire un’associazione che si auto-regolamenti
• chiedere agevolazioni SIAE/ENPALS per chi fa suonare dalle 19 alle 21
• proporre agevolazioni a livello di insonorizzazione per i locali che fanno musica (doppie finestre, pannelli fono-assorbenti, …), le cui spese potrebbero essere sostenute da gestori e amministrazione
Inoltre
• essere una associazione/categoria (musicisti) che possa essere riconosciuta (ad es. costituire un’associazione e trovare così degli interlocutori politici)
• puntare sulla questione “cultura” (e non sbarbati che vogliono solo più spazi e volumi più alti: non interessa questo)
• proporsi come “movimento culturale”, proponendo un’alta qualità nell’offerta di progetti e idee
• proporre una realtà alternativa, che non ha tabellone o programmazione estiva (come quelle già esistenti) ma che vive di piccoli eventi importanti (come i “concertini” nei locali dai quali molti grandi musicisti sono usciti in passato)
• difendere la voglia e la motivazione esistente e molto presente tra gli artisti veneziani di fare cultura, per la città e per i turisti. Difendere le persone che fanno arte e che vivono con la cultura, la musica, l’arte
Punti da presentare alla municipalità
Premesso che è necessario presentarsi come “movimento culturale dei musicisti”…
1) Confermare il limite orario delle 23 per le esibizioni nei locali pubblici
2) Togliere la distinzione “strumenti aplicifati-strumenti non amplificati” e sostituirla con una regolamentazione che consideri i reali decibel presenti nel locale al momento dell’esibizione dei musicisti o il massimo di amplificazione consentito
3) Proporre la possibilità di considerare delle agevolazioni SIAE/ENPALS per tutti quei gestori che si impegnano a far suonare nel proprio locale in una fascia oraria precedente alle ore 21.
4) Sottolineare l’importanza di agevolare le esibizioni per quei gestori dei locali decentrati, al fine di favorire una distribuzione degli eventi e di agevolare la convivenza con il vicinato
18.5.06
WAKE UP!!!
Ciao signors,
dopo lungo tempo di silenzio, dovuto a motivi personali di cui non vi farò menzione per non tediarvi, ritorno a scrivere sul blog. Il mio blog, il vostro blog, il blog di chiunque voglia partecipare per risollevare le sorti del mondo artistico andergraund veneziano.
E'' arrivata la primavera, i primi caldi si fanno sentire, nonostante il tempo a volte faccia degli scherzi (ma è normale a primavera). Le fanciulle sbocciano come fiori di campo, la gente ricomincia a voler tirare tardi, il prosecco risciacqua i calici e alcuni locali vogliono fare musica per attirare la gente.
Sembra di notare una timida ripresa delle nostre attività ma davvero ciò non basta; quello che serve è un impegno radicale e un mutamento delle intenzioni da parte di chi è preposto a svolgere il compito di proporre e produrre cultura a Venezia.
Tra breve avremo il testo dell'associazione e la costituiremo difronte al notaio; dimodochè le nostre proposte avranno un riferimento associativo e non sembreranno provenire da cani sciolti.
A presto
24.3.06
appuntamentiCONLAstoria
Ciao Signors,
allora le cose , come spesso accade a Venezia si sono adagiate.
Una nota positiva la ripresa dei concerti al Torino gran caffè (si chiama davvero così); dopo il mercoledì con i singum project questa settimana abbiamo avuto ospiti Enzo Zirilli alla batteria e Francesco Bigoni al contralto. Se si vuole, la qualità si trova....
Attendo presto adesioni per l'associazione; spero che la cenere non abbia spento i fuochi perchè nulla è cambiato in questi giorni
Vi segnalodue appuntamenti:
martedì 28 marzo, al Centro Zitelle della Giudecca ci sarà il consueto incontro con Max Bustreo; si racconterà la storia delle jam session ma, soprattutto, si suonerà.
Tutti i musicisti sono invitati.
Il secondo è questo che segue:
Elliott Sharp
Compositore (composizioni eseguite da Ensemble Modern, Kronos Quartet, Zeitkratzer…) e polistrumentista (sax, clarinetto basso, chitarra, computer…) è una delle intelligenze musicali più brillanti del momento, ha piena confidenza con ogni linguaggio musicale, da quello delle avanguardie di derivazione “classica” (è stato allievo di Morton Feldmann) al iazz e blues.
Sharp terrà un seminario-performance presentando il proprio lavoro
lunedì 27, dalle ore 15,30 alle 18
a Ca’ Duodo Barbarigo
Venezia S. Marco 2508
(fondamenta Duodo, vicino S. Maria del Giglio e sala corse (suonare campanello Hollenbach))
Ingresso gratuito, per invito
Per informazioni: goldoni@unive.it, 3281365589, info@res-net.org, 3405521334, 0415289029
Ciaoooo!!!!
17.3.06
RolANd CirCUs
ciao signors,
a Venezia come si sa dalle esperienze passate dopo un po' qualunque questione, anche di grave importanza, vanno a nanna presto, grazie all'atteggiamento passivo degli indigeni, in paricolar modo dei diretti interessati (me per primo).
Allora, NON PERDIAMO D'OCCHIO LA QUESTIONE ASSOCIAZIONE!!!!!
Il tempo a Venezia è scaduto da un pezzo!!!!
Approfitto del mio blog per vincolarmi ANNUNCIANDO LA NASCITA DI UN MIO PROGETTO DENOMINATO ROLAND CIRCUS.
Vorrà essere un omaggio al magico mondo del Grande Rashaan Roland Kirk e proporrò esecuzioni e festa, circo e pensiero, lacrime e sorrisi in quello che sarà un gruppo festa mobile..
firmo questo contratto con i veneziani se mi si consente!!!!!
14.3.06
SiaMo aLLe SoLitE
Martedì, 14 Marzo 2006
SANTA MARGHERITA Il tribunale infligge unammenda al titolare del Cafè Blue in Crosera San Pantalon per un episodio di 2 anni fa
Musica alta: 300 euro al bar e il Comitato esulta
Trecento euro di ammenda per la musica a volume troppo alto dopo mezzanotte. Li ha inflitti il Tribunale, in sezione monocratica, a Ivan Rizzi, titolare del pub Café Blue, in Crosera San Pantalon a Dorsoduro.
La sentenza è stata emessa ieri mattina a Mestre, dal giudice Fabio Moretti, a conclusione di un processo che ha visto in qualità di testimoni cinque abitanti della zona. La notte rumorosa risale al 28 febbraio di due anni fa. La musica eccessiva aveva infastidito i risedenti: furono chiamati i vigili urbani, i quali accertarono la violazione e trasmisero gli atti alla procura.
Soddisfazione per la sentenza di ieri sono stati espressi dal Comitato di Santa Margherita e San Pantalon presieduto da Marco Bettini, che riunisce alcune centinaia di abitanti della zona, esasperati da anni di concerti, musica notturna e dal rumore provocato dagli avventori dei numerosi locali che si soffermano a chiacchierare fino a tarda ora e a bere all'aperto, disturbando il riposo delle persone che abitano nelle vicinanze.
«Sono favorevole ad aree dove i giovani possano divertirsi fino a tarda ora, ma bisogna localizzarle lontano dalle abitazioni, per esempio a San Basilio - dichiara uno dei promotori del Comitato, Maurizio Crovato - Non è possibile essere costretti a non dormire tutte le notti!»
Il limite di rumore da rispettare fino alle 23 è di 60 decibel, che diventano 50 per le ore notturne successive. Ma troppo spesso questi livelli vengono superati. Nei mesi scorsi il Comune ha vietato la musica dal vivo in alcuni locali, dopo che i vigili urbani hanno accertato l'eccessiva rumorosità dovuta in particolare agli impianti di amplificazione della musica.La sentenza del Tribunale di ieri è la prima che ha inflitto un'ammenda ad uno dei contestati locali della zona di San Pantalon e Santa Margherita. (dal Gazzettino del 14 marzo 2006)
Ci risiamo:
ancora una volta musica, amplificazione, volumi, orari vengono mescolati in un calderone a senso unico giusto per gettare fumo negli occhi e accontentare gli animosi lettori del nostro Sovrano quotidiano.
Che ognuno abbia diritto a non vedere violata la propria libertà è sacrosanto ma ditemi,
cosa c'entra l'amplificazione (che può essere tenuta minima giusto per farsi sentire quel che basta), la mezzanotte (la musica dalk vivo finisce sempre alle undici), santa Margherita (se il comune volesse il decentramento ci sarebbe da quel dì ma chissà che pastette ci saranno sotto...)
davvero troppe volte questi giornali, questi cittadini...questi "giovani"...
FACCIAMO L'ASSOCIAZIONE!!!!
10.3.06
UnPLUggED
Vi segnalo questo appuntamento al "Torino" per mercoledì 15 marzo.
Il "Singum project" è un progetto che omaggia la musica del grande Charles Mingus. Questo progetto è realizzato da musicisti veneziani come Alvise Seggi, Alberto Vianello e Piero Bittolo Bon ed è stato uno dei primi casi di gemellaggio musicale con artisti provenienti da altre città, quali Pasquale Mirra, intrepido vibrafonista salernitano, Beppe Scardino, tonitruante baritonista da Livorno e Marcello Benetti, solare batterista miranes/bolognese, amante delle tre T (una è tamburi, delle torri gliene frega ben poco).
Il Singum project è un gruppo realmente vitale che, all'analisi dell'opera mingusiana, accosta sempre una vivace, selvaggia carica emotiva durante i concerti.
Hanno di recente inciso un album di prossima pubblicazione.
Nel segno di Mingus, appunto.
CULTURA è VITA (ANCHE DAL BASSO)
CIAO sIGNORS,
per motivi personali sono stato un po' assente dalle pagine elettriche di questo blog.
Mi è stato inviato via mail dal gentile Ropie un'intervista rilasciata dal sindaco Cacciari.
In qualità di primo cittadino veneziano il sindaco è automaticamente anche presidente della Fondazione della Fenice, il nostro ente lirico.
La Fenice sta vivendo un momento di crisi; come tutti gli enti culturali ha subiti tagli finanziari dal nostro governo ignorante e furbacchione; è triste la situazione della cultura in Italia. A Venezia è triste e paradossale, perchè Venezia genera cultura dai masegni.
Cito alcune righe dell'intervista:"FINO A CHE LO STATO RITIENE CHE LE SPESE PER LA CULTURA SIANO UN OPTIONAL LA SITUAZIONE RIMARRA' TALE E QUALE AD ADESSO. IL FATTO E' CHE NON SI TRATTA DI LUSSI ACCESSORI. LA CULTURA E' ESSENZIALE PER UN PAESE E PER IL SUO SVILUPPO. SENZA CONTARE CHE SI TRATTA DI UN SETTORE CHE CONTRIBUISCE ALLA QUALITA' DELL'OFFERTA TURISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO. NON POSSIAMO PERMETTERCI DI DIMENTICARE CHE CULTURA SIGNIFICA ANCHE TURISMO."
E prosegue sottolineando la precaria posizione dei lavoratori del settore.
Tutto bene. Si parla della Fenice. Ma sappiamo che le città degne di questo nome hanno i teatri e i locali, i clubs, i centri sociali dove si svolgono attività CULTURALI altrettanto importanti e a volte sperimentali, che tengono viva una città e attraggono turismo.
Ve l'immaginate Parigi o Amsterdam o Londra senza una vita artistica e culturale off dai teatri istituzionali?
invece io sono SICURO che il nostro sindaco, come i suoi predecessori non avrebbe mai detto le stesse cose per noi artisti veneziani che LORO MALGRADO continuiamo ad andare avanti.
Temo che anche un illuminato come Cacciari veda in noi dei cialtrono, atti a piegarsi ad ogni compromesso, che se sparissimo sarebbe un fastidio di meno.
Immagino che Cacciari vada oltre i suoi predecessori perchè aggiungerebbe un tocco di irritato snobismo.
LO SAPPIAMO TUTTI CHE PER LORO SIAMO SOLO UN FASTIDIO?
Dobbiamo essere consapevoli di questo non per arrenderci ma per sapere con che mentalità andremo a scontrarci quando LA NOSTRA ASSOCIAZIONE CULTURALE vorrà confrontarsi con i referenti della municipalità.
P.S.: per chi la conosceva e l'ha frequentata la sala prove a Rialto AGLI SKITTI è morta. Troppi soldi d'affitto per le nostre tasche, troppi problemi con i vicini (e si provava raramente e solo fino alle otto di sera).
E così è morta l'unica sala prove privata, l'unica cantina musicisti veneziana.
Anche questo piccolo episodio è segnale del disagio che imperversa a Venezia.
8.3.06
BARALORIS' POINT OF WIEW
caro giovanni mi sembra che siamo ancora una volta al servizio dei commercianti.non ti sembra il caso di provare una volta per tutte di voltare la frittata?ne siamo capaci? sinceramente non mi accontenterei di una sporca dozzina di decibel .
Se tutto quello che abbiamo fatto fin ora (concerti,feste,partecipazioni,...)fosse sotto un unico nome non sarebbe piu facile dire 'guardate che ci siamo anche noi'?una volta risolto il problema permessi e db per noi torna tutto come prima.i soliti hobbisti.
ora è giusto aiutare e dare il nostro appoggio ai locali che vogliono far musica ma non basta,poi bisogna cambiare modo di pensare i nostri sforzi altrimenti saremo solamente punto e a capo.l altra sera eravamo 4 gatti .dove sono gli altri?
le sai fare le frittate?io non tanto ma mi sto esercitando tutti i giorni. alla prossima(se vuoi pubblica nel blog)-
CONSAPEVOLEZZA
SECONDO ME...
è ora che i musicisti di Venezia...ma che dico musicisti...tutti coloro che producono cultura e sono al di fuori delle logiche mercantili o di enti obsoleti si propongano come interlocutori diretti nei confronti della municipalità perseguendo obiettivi di richieste alto e inseguendo questo scopo con costanza.
Tipo andare ogni giorno a bussare alle porte del sindaco.
L'ideale sarà fondare un'associazione di artisti che faccia di noi non un insieme di cani sciolti senza consapevolezza e unità di intenti ma una forza!
Noi non abbiamo mai avuto gran che da parte sia degli amministratori sia da parte di gran numero di gestori di locali. Molto è douto al fatto che noi per primi non ci siamo mai sentiti consapevoli del valore che possiamo dare e abbiamo dato a Venezia, dell'apporto culturale fornito, spesso malpagato se non gratis e mal riconosciuto.
il secondo motivo è che per taluni girano soldi facili per altri è dura ogni giorno.
Fondiamo un'associazione di ARTISTI, stiliamo un programma, creiamo dei progetti, troviamo egli interlocutori che ci rappresintino degnamente, chiediamo ai nostripotenti che i diano ciò che ci spetta.
ops...è uscito il caffè...ciao!!!
6.3.06
PRESENTE PIU' CHE PRECARIO
ciao signors,
mi permetto di pubblicare queste osservazioni di gabriele degli euilibrio precario in quanto stimolanti e acute per una riflessione seria sul da farsi.
occhio, Gent. Max
Sono Gabriele Mascaro suono con gli Equilibrio Precario e ho lavorato per quasi due anni alla sala prove della Misericordia con Bebo (Alberto Seggi). Come musicista veneziano sostengo ovviamente il movimento che si è venuto a creare con questo blog grazie a Giovanni e, ovviamente a molti altri. Senza voler inserire una nota disfattista in tutto il contesto penso di non sbagliarmi nell'osservare che il tutto stia scivolando nel solito calderone in cui la rabbia, la delusione, il senso di frustrazione danno il LA a qualche innocua chiacchierata nei bar tra persone che già si trovano d'accordo tra di loro e che giustamente protestano sul malgoverno cittadino degli ultimi decenni. Venezia è una città dove niente è costruito appositamente per la vita sociale giovanile,niente è da salvare perchè tutto è definitivamente perduto in questo senso. Noi non siamo musicisti che protestano con chi dovrebbe rappresentarci e tutelarci meglio di adesso, perchè non abbiamo più nessun referente in posizioni politiche importanti per poterlo fare. NOI NON SIAMO NIENTE. Ho letto critiche su Salvadori e compagnia bella che per quanto mi riguarda sono più che giustificate, ma chi ha mai pensato che possano realmente turbare il sonno degli interessati? L'unica cosa che impensierisce questa gente è il denaro e il potere politico (ovviamente nella paura di perderli). Ora senza dilungarmi troppo io propongo una scesa in campo dove tutta questa gente fa quello che più gli pare e piace. Noi dobbiamo combattere dandoci un peso politico, creare un gruppo, una lista, un'associazione o come cavolo si voglia chiamare apartitica ma con dei connotati politici chiari. Deve avere uno statuto controfirmato da tutti gli interessati che delinei dei principi etici che giustifichino in modo chiaro le nostre motivazioni che, ovviamente, devono avere come fine il bene pubblico (di tutti). I propositi devono essere delineati in al massimo tre o quattro punti e coaudiuvati da supporti tecnici efficaci. Ad es: Se si punta ad un luogo da adibire a concerti, una volta deciso il luogo più idoneo, bisogna presentare un progetto architetonnico completo che provi dati alla mano che quel posto è effettivamente quello giusto per svariati motivi. (adeguata insonorizzazione, uscite di sicurezza a norma, preventivo economico sostenibile, previsione di rendita annuale etcc......) Inoltre noi dobbiamo puntare sul fatto che se una realtà del genere dovesse realmente emergere a Venezia porterebbe anche alla creazione di nuove tipologie lavorative finora totalmente inesistenti e anche all'incremento di un certo tipo di turismo (quello giovanile, ma non solo) che porterebbe all'aumento delle entrate senza per questo compromettere il turismo "canonico".
Noi, se vogliamo realmente resuscitare Venezia dobbiamo lanciare un programma politico che possa essere realmente in grado di farlo. Senza questa premessa lo spritz è una magra consolazionee se mi permettete anche le jam-sessions al Torino.
Ciao e grazie,
Gabriele (EQUILIBRIO PRECARIO)
5.3.06
AnDRea BunELLO nOn lE ManDA a dIRe!!!
PAROLE DI ANDREA BRUNELLO, ALIAS JEBHO;
GESTORE DELLO SPAZIO TORINO@NOTTE
IL CRIMINALE, INSOMMA....
IL REO DISTURBATORE DELLA QUIETE PUBBLICA,
L'AMPLIFICANTE.
GENTILMENTE ANDREA MI HA INVIATO QUESTA MAIL DOVE HA DECISO DI DIRE LA SUA OPINIONE NELLO SPAZIO DEL MIO MODESTO
bLOg:
Breve riflessione di un veneziano.Era tempo che volevo partecipare alla discussione,ma ho voluto osservare
esterno dalla vetrina del web,aperta dall'amico Giovanni.Volevo
inanzitutto complimentarmi con tutti coloro che hanno postato i loro
arguti commenti,da persone esperte della logistica e della loro
professione(suonare)che BISOGNA IMPARARE E' CULTURA!Musica e' cultura
non solo le mostre strasponsorizzate nei vari musei,non solo la biennale
d'Arte quella d 'architettura la Mostra del Cinema.Da centinaia di anni
si fa' musica a Venezia collettore di culture diverse suoni e
persone,bisognerebbe immaginare questa splendida oppurtunita' come un
dono legato all'unicita' di una citta' che vive di equilibri precari e
che a tutt'ora viene usata come museo bazar ad uso esclusivo di turisti
a naso in su.Vogliamo offrire qualcos'altro a queste persone accostare a
questa splendida scenografia, un'altrettanto splendida colonna sonora,magari
suonata da
un'indigeno(e non) musicista magari non la musica in gondola(che tra
l'altro e' amplificata) nonostante il massimo rispetto che ho per la cultura veneziana e la venezianita',essendo anche io un'esemplare ormai raro cioe' un veneziano.La visione che ho ora della situazione e' come
un'onirico nero viaggio,noi tutti in un'enorme gondola governata
dall'amministrazione comunale(in tal caso il Sindaco)che come Caronte
nel famoso scritto di Dante,ci traghetta in questa citta' scura
silenziosa e piena di spettri,dove non vola una mosca dove non si beve
nemmeno un the',dove nessuno puo' parlare con nessuno,dove i musicisti
sono amanettati e resi muti.Riflessioni di un adetto ai lavori da 9 anni
lotta per far musica, mi sono anche inventato un concorso musicale ma
non c'e' nulla da fare, la moribonda Venezia e' in rianimazione intubata
da esigenze e ordini perentori.
In fede BrunelloAndrea alias jebho
Viva Venezia Viva La Musica !torino@notte Venezia.
e come un partigiano urlo Viva Venezia Viva La Musica !
4.3.06
sBAttI IL noSTRo iN PRimA pagINa
CIAO SIGNORS,
PUBBLICO SUL BLOG UN ARTICOLO CHE IL GIORNALISTA ENRICO VERONESE, DE "IL PADOVA", AVEVA PREPARATO MA NON E' STATO PUBBLICATO.
CON PIACERE NOTO CHE LA VOCE SI STA DIFFONDENDO.
VIENE OVVIAMENTE USATO IL VECCHIO NOME DEL BLOG; NON LO CAMBIO PER NON TOCCARE UNA COSA NON MIA.
PENSO CHE LA QUERELLE CON "VENEZIA SUONA" SIA ORMAI RISOLTA (MA LA GENTE CHE LEGGE NON VA OLTRE IL TITOLO?)
La chiusura di un locale ai concerti scatena la rabbia e l’orgoglio dei complessi lagunari, riunitisi informalmente per rispondere
“Venezia non suona”: requiem dei musicisti messi in sordina
di Enrico Veronese
E’ un vero controsenso che la più vibrante delle proteste artistiche degli ultimi anni a Venezia, quella dei musicisti, trovi nei giorni del carnevale una scintilla definitiva, della quale proprio non si sentiva il bisogno. D’accordo che le questioni poste dall’ “agitazione” dei suonatori trascendono il periodo di festa e si proiettano all’immediato avvenire e alla stagione calda, ma sarebbero probabilmente state sopite senza l’intervento della polizia municipale a sancire uno stop all’imminente programmazione del Bar Torino Notte in campo San Luca.
I fatti: negli ultimi giorni del 2005 i vigili urbani contestano ad Andrea Brunello, gestore del noto e centralissimo locale, l’uso di un amplificatore, a contravvenire l’ordinanza del 1999 che prevede la sola possibilità di ospitare concerti acustici, dopo le insistenti proteste di ogni vicinato nella città storica. Solo che la notifica è stata fatta cadere il 3 febbraio, con conseguente inibizione del calendario prefissato per carnevale. L’ultimo di una serie di interventi, certo, però decisivo tanto ai fini dell’economia dell’esercizio colpito, quanto dell’esaurimento della pazienza di una nutrita serie di attivisti musicali, che non si rassegnano all’invecchiamento “museale” del luogo in cui vivono.
Così, su iniziativa del batterista Giovanni Natoli e di altri storici esponenti della live music lagunare, per lo più riconoscentisi nel Venice Jazz Project, si è addivenuto alla costituzione di un comitato spontaneo, in continuo incremento di adesioni, che ha nel blogvenezianonsuona.blogspot.com il suo autoalimentato ‘organo di stampa’, ove lanciare idee, progetti a lungo termine, e perché no provocazioni carnascialesche.
Così, da sabato 18 fino alle Ceneri, ogni sera la Banda Da Rio di Alberto “Bebo” Seggi sfida il silenziatore posizionandosi sotto le arcate del tribunale a Rialto, coinvolgendo veneziani e turisti con il suo trascinante meltin’samba; nel mentre l’adiacente campo della Bella Vienna vedrà sfilare musicisti col lutto al braccio che si fermeranno per dei secondi, il tempo di leggere un comunicato che recita: “questa sarebbe Venezia senza la musica” e di distribuire petizioni di sensibilizzazione. Queste forme vedono solidale anche il laboratorio Morion, responsabile del “Carnevale NoMose” di San Giacomo dell’Orio, e già si studiano le misure per arrivare ad un supporto al “movimento” da parte della star Goran Bregovic, giovedì grasso sul palco della Piazza. Ma i musici vagantes non si fermano certo qua: dopo il carnevale sarà richiesto a gran voce un incontro con gli enti locali sull’annoso tema degli spazi per le arti, con la consapevolezza che strutture esistenti ci sono (basti pensare all’ex PalaFenice, alla Stazione Marittima, alla caserma Manin) e che, opportunamente insonorizzate, consentirebbero la piena libertà di espressione, in un circolo virtuoso che prolungherebbe la vita di Venezia a dopo il tramonto, e per qualche anno ancora della sua vetusta carta d’identità…
nostalgia in st. mark's square
GIRANDO per Venezia, attraversando la sua malinconica bellezza, incrociando le centinaia di imposte chiuse di case che non verranno affittate a nessuno (ha senso questo?), entrando nei bar di Chinatown, respirando la sua incongrua aria di paesana vestita da signora, spendendo cifre irragionevoli per un attimo di ristoro, non trovando un servizio per ciò che mi serve, mi domando quanto difficile sia poter cambiare lo stato delle cose.
Da bambino ricordo una città brulicante di vita, dove il flusso turistico si incrociava con la vita indigena. Venezia è sempre stata un affare ma in passato veniva amministrata con maggiore rispetto e occulatezza.
Non sto facendo l'elogio dei tempi andati, nè cantando la mia giovinezza; sono solo stupefatto della povertà di un luogo datto per caratteristiche urbane ad essere laboratorio di esperienze, luogo di gioia e di incontro.
La battaglia per la musica è solamente un aspetto di una battaglia culturale ed esistenziale per far sì che chi intende usufruire di questa città in maniera consapevole, creativa e ludica possa trovare risposta alle sue esigenze.
Per me:
1) si dovrebbe modificare profondamente l'incompetente delibera che limita all'osso, sotto il minimo indispensabile, l'attività delle performances nei locali.
2)si dovrebbe creare e ottenere una specie di statuto che svincola queste attività dalle demenziali more di enti quali s.i.a.e. (si dovrebbe abolire la s.i.a.e. ma accontentiamoci per ora, la s.i.a.e. che si accanisce contro musicisti nè ricchi nè venduti ma non torce un capello a Mogol e Zucchero: che difesa del copyright sarà mai questa?)
3)si dovrebbero facilmente finanziare locali e artisti che presentano progetti atti a produrre cultura e divertimento
4) creare un programma permanente di attività nei locali e nei campi, di modo che Venezia, che non è una campagna nè una città industriale, produca l'ortaggio che le è naturale: la cultura.
e poi...una battuta che da anni faccio: si dovrebbero affittare a basso costo le abitazioni situate in prossimità dei locali agli stessi artisti, che naturalmente non starebbero a casa a battere sul pavimento o chiamare la polizia ma nel locale stesso, a fare gli occhi dolci ad un vodka martini di troppo
Sono solo alcune idee, discutibilissime magari. Se ne parlerà tra di noi.
L'importante è essere precisi nelle richieste e d'accordo, lasciando da parte magari una parte della propria individualità per l'intesa comune.
Un sogno: rivitalizzare Venezia, rendendola a misura di essere uamano, nelle piccole cose e nei progetti faraonici.
Possiamo partire da questo.
ciao signors
3.3.06
ERRATA CORRIGE (E TANTE SCUSE A GIAN)
Signors,
il mio blog, istintivamente e alcoolicamente intitolato "Venezianonsuona" cambia nome.
Questo a seguito dei problemi avuti da Giannantonio De Vincenzo con alcune persone che avevano identificato il titolo del blog come una polemica nei confronti delle attività del "Suono Improvviso".
Quando ho dato il nome al blog avevo trovato che il vecchio titolo suonasse bene e non mi sono neanche sognato che potesse avere un fraintendibile tono polemico.
Risvegliatomi dal coma etilico mi sono preoccupato ma, chiedendo in giro se ci fossero dei problemi ad usare un titolo così, molti mi hanno risposto che non pareva loro si corresse questo rischio; affezionatomi al nome ho proseguito in buona fede, tanto piu' che con Venezia suona (che nella mia testa resta solo "Il suono improvviso") ci collaboro.
Alcuni minuti fa ho ricevuto una telefonata da Giannantonio che mi ha illuminato sulla mia coglionaggine.
Chiedo venia e ribadisco che NESSUNA POLEMICA NEI CONFRONTI DI "VENEZIA SUONA" è mai stata tentata nè in sogno nè tantomeno nei fatti.
Anzi credo si collaborerà insieme per perseguire il rilancio della musica a Venezia.
Chiedo scusa.
ALZARE LA TESTA
Signors,
nel numero di oggi del nuovo quotidiano "il Venezia" (non è una fanzine sulla squadra locale di calcio ma un quotidiano tabloid, tra "Leggo" e "La Nuova" ,come colpo d'occhio) è uscito un articolo, evidenziato in prima pagina, a cura di Maria Grazia Fiano, sulla pietra dello scandalo. Sinteticamente ma precisamente, viene tracciata la situazione no-musica, no-cultura, no-intelligenza, no-divertimento (il mondo sognato da Salvadori, insomma. L'uomo che mangia ghiaccioli senza gusto come Maude Flanders buonanima). Ci sono rimandi al mio blog che mi fanno pavoneggiare ancora più del solito, come se non bastasse.
Di questo passo dallo smoking passerò al tight per sbrigare le faccende domestiche.
Non sto facendo pubblicità occulta al giornale (che, peraltro si può scaricare gratuitamente on line sul sito www.ilvenezia.it ); dico solo che un passo nemmeno tanto piccolo è stato fatto per la nostra lotta.
A presto per metterci d'accordo per ritrovarci a discutere di Risikovenezia... cioè di strategie!!!! A me i carrarmati rossi, please
p.s.: ahem, Aldo, con quella foto sul giornale ti sei giocato la carriera...
2.3.06
APPROPRIAZIONE INDEBITA
ciao signors,
oggi ho sbirciato una copia del "Gazzettino" in un bar.
Ho letto i commenti soddisfatti che il sindaco Massimo Cacciari e l'assessore Salvadori hanno espresso all'intervistatore per come è andato il Carnevale.
Beati loro che sono contenti.
Beati loro che sono soddisfatti del poco o nulla che hanno realizzato per redere questa festa una Festa degna di Venezia.
Beati loro a cui sono stati sufficienti i serpentoni umani che brancolavano in cerca di qualcosa e che lo hanno trovato MALGRADO il Comune.
In particolare mi ha colpito la soddisfazione di Salvadori riguardo le notti in erbaria. Ma prerchè li organizzava lui i summit della Banda Da Rio?
Alberto prendi soldi da Augusto? (;->).
O non era tutto spontaneo?
Io credo che ,finita la buriana carnascialesca, ci si ritrovi tutti a contarsi e confrontarsi per decidere alcune linee d'azione per imporci nei confronti dell'inetta municipalità.
A presto
1.3.06
RIFLESSIONI VIOLA
Pubblico questa mail inviatami da Tommaso Viola, chitarrista e amico:
"Ricordo quando sono arrivato in questa città ormai molti anni fa. Misembrava diversa da altre città ovviamente per motivi noti a tutti, ma ancheper una certa atmosfera che si respirava, un certo che scaturiva dai moltiragazzi che come me si iscrivevano all'università e popolavano i locali etutti i luoghi di ritrovo. Eravamo in circa tremila solo allo IUAV eimmagino qualcosa del genere anche per Cà Foscari. Un bel numero destinato acalare per motivi vari nel corso degli anni che sono seguiti ma che haprodotto molti neo residenti felici di esserlo. Nonostante il calo il numerodi persone che vivono questa nostra città è sempre molto alto e in mediaripagano ampiamente (basta dare un'occhiata al costo delle case date loro inaffitto dai residenti) il disagio che forse alcuni di loro recano allacomunità. Se è vero che è da attribuire a quella fascia di età la responsabilità di certi rumori notturni oltre l'orario (ho un bimbo piccoloanch'io!) è anche vero che non è certo togliendo ogni altra forma didivertimento come la musica che si risolve il problema: come ho già dettoche cosa offre allora questa città ai nostri? solo birrette?Dunque una certa disciplina e regolamentazione degna del convivere civile èauspicabile, ma il divieto è una forma estrema che non porta benefici mamalcontento e anche meno giro di quei soldi che fanno gola un po' a tutti.I musicisti suonano, la gente si diverte, forse appagata non sente ilbisogno di sfogarsi prendendosela con inutili tamburi finto etnici spesso discarsa qualità come la musica che producono, il campo è più tranquillo eforse le case costano anche quello che i residenti vogliono senza timori chei disagi creino brutte reputazioni ai luoghi dove essi si verificano.Cioè se le case costano un po'(!!) meno dove suonano i bonghisti nonprendiamocela con i locali e tutti coloro che i bonghi non li suonano e nonli apprezzano. Quelle decine di poliziotti in tenuta anti sommossa che confare deciso intimano l'alt al lettore CD minacciando multe salate fieri delproprio minimo potere esercitato usiamoli (li paghiamo noi rammento..) percercare di limitare il vero disagio e non per proteggere il previlegio dialcuni.Viva la musica. E le birette."
27.2.06
www.petitiononline.com
proposta:
estendiamo la petizione tramite il sito www.petitiononline.com ?
Mi ero ripromesso di farlo adesso ma ovviamente è il caso di sentire il parere di tutti noi.
La nostra petizione può sembrare una goccia nel mare delle petizioni, anche piu' importanti, (anche se tentare di rendere Venezia una città viva è importantissimo, a dir la verità).
25.2.06
DO YOU LIKE cARNEVALE?
Ciao signore/i.
Mi permetto di pubblicare alcune riflessioni su quest'ultimo Carnevale, che ho vissuto da musicista.
Oggi, sabato grasso, Venezia è invasa da una marea di persone.
Queste persone sono attratte e ipnotizzate da Venezia in "festa". Mi immagino negli occhi di uno di loro restare stupito da questi inediti panorami e dall'orgia di gente che razzola per le calli. Credo che loro si sentano immersi in una magia particolare.
Ma li vedo girare, girare, girare a vuoto. Forse abbacinati dalla novità non si accorgono quanto poco è a loro proposto e accolgono come una mano santa le piccole occasioni a loro offerte.
Oggi ho suonato in via Garibaldi col gruppo di Tommy; via Garibaldi resta sempre un po' defilata rispetto al resto della città e quindi il passaggio era meno ingente. Si divertivano ad ascoltare questi concerti dispiegati lungo il terà, concerti che terminano alle 18.30.
ieri, dopo una prova ho tirato tardi e sono arrivato al caffè Aurora e poi in Erbaria col socio, cantautor Giovanni Dell'Olivo. Gente che beveva, musica, voglia di stare insieme.
In erbaria un'orgia di persone, vino anche cattivo, il sindaco Alberto Seggi con la banda da Rio...
Niente da dire, piacevole e confuso come deve essere una festa ma mi è sembrato che le occasioni fossero pochine e improvvisate.
Quest'anno la municipalità ha dato il peggio di sè come offerta e non basta Goran Bregovic in piazza a salvarle la faccia.
Carnevale è una festa dove più che mai si ha il diritto di impssessarsi della città e mostrare il volto nascosto di noi stessi e del luogo dove si vive. Si dovrebbe trovare musica dappertutto, feste dappertutto, concedersi scioglimento delle regole e dei ruoli. Invece, nonostante le lodevoli iniziative private di alcuni locali, una miseria.
E' il caso di darsi da fare e di proporre una Venezia perennemente gravida di opportunità, dal semplice svago a omenti più densi.
A presto ci troveremo per studiare il da farsi nei confronti del comune, proposte, rivendicazioni, evidenziamento delle problematiche.
Intanto, firmate la petizione che è (a que che so) al Torino e al Cafè noir e al 'round Midnight. ciao
20.2.06
FOLIN DICE
eCCO L'INTERVISTA RILASCIATA DAL RETTORE FOLIN AL GAZZETTINO DI IERI:
Difende i locali notturni, i pochi rimasti. Ma se la prende soprattutto con Ca' Farsetti che per i giovani non fa nulla, mettendo a rischio il futuro stesso di Venezia. Marino Folin esce allo scoperto e va giù pesante: «Il problema è gravissimo. E non si può risolvere con ordinanze di polizia. Serve una progettazione degli usi della città, ma questa amministrazione, come la precedente, non fa nulla». Il rettore dello Iuav, il mondo della notte, o quel che ne è rimasto, lo conosce bene e non solo indirettamente per essere a capo di un ateneo popolato da tanti studenti tiratardi. Pure Folin è un frequentatore di locali e vive quindi, in prima persona, le crescenti difficoltà di chi organizza (o organizzava) intrattemimento notturno in città. L'ultima notizia è che anche al bar Torino è stata sospesa l'autorizzazione ad organizzare concerti perché durante una serata jazz i vigili hanno trovato un amplificatore. E a causa della stessa ordinanza, che vieta l'uso di strumenti amplificati dopo le 21, negli ultimi quattro anni sono stati ben 13 i locali che hanno chiuso le porte al live.
«É in corso un processo di trasformazione di Venezia - commenta il rettore -: si sta riducendo a una città turistica e basta e a un quartiere residenziale solingo. Le due facce dello stesso processo. E quel che è peggio è che va di pari passo con fenomeni incontrollabili di lievitazione dei prezzi.». In questo quadro «la presenza dei giovani è necessaria a Venezia - continua il rettore - ed è necessaria una politica per i giovani che comporti che possano stare nei campi e nei locali la sera. Questo è lo stile di vita dei giovani e non c'è città al mondo dove non avvenga. Penso a Parigi, Barcellona, Amsterdam... Ma anche a Palermo dove avevano previsto contributi per quei locali che ospitavano gruppi. Qui, invece, non si fa un boia: è indecente!». Folin insiste molto sull'importanza dei giovani per Venezia. «La cosa più drammatica che potrebbe capitare a questa città sarebbe perdere la sua popolazione giovanile - avverte -. E gli universitari fanno come da volano a tutti gli altri. Quando frequento i locali la sera vedo un bel mix di questo e quello. É una popolazione significativa che rappresenta la possibilità di ricambio futuro della popolazione».
Ma per cui l'amministrazione non fa nulla - accusa il rettore . mentre cresce l'intolleranza dei residenti. «Da poco più di un mese abbiamo concesso uno spazio ai Tolentini a un gruppo di studenti autogestiti - racconta -. Il giovedì c'è la serata spritz e i vicini ci stanno già tempestando di proteste. L'impressione è che Venezia stia diventando un luogo dove si tollera la pura e semplice residenzialità. Molti locali, però, è proprio dall'apertura serale che traggono motivo di reddito. Quindi si sta minando alla base le condizioni stesse di sussistenza di Venezia con un'ulteriore dequalificazione della città. Vanno trovate delle soluzioni».
Ma quali? «Bisogna studiarle caso per caso, campo per campo - sottolinea Folin -. Di certo non si risolve un problema come questo con un'ordinanza uguale per tutti. Serve, invece, una progettazione degli usi della città che tenga finalmente conto dei giovani. Ci possono essere soluzioni urbanistiche, architettoniche, di compromessi necessari con i residenti». Il rettore cita le «trappole sonore», immagina contributi per i privati che ristrutturino la casa, ricorda la possibilità di utilizzare spazi come l'ex area Italgas o l'ex caserma Manin... «Sarebbero molte le cose che l'amministrazione potrebbe studiare - conclude -, ma qui non si vede segno».
Roberta Brunetti
FARE MUSICA
Da musicante quale sono mi chiedo cosa sia fare musica?
La possibilità di creare armonie di spazi e suoni, un gioco libero di associazioni sonore dove il vuoto e il pieno dialogano.
Per me il jazz è stata la possibilità di scoprire questo, come anche di comunicare emozioni in una maniera differente dalla canzone, che continuo ad amare sempre (ho un altro blog dedicato a Nick Drake infatti).
"Emozione" è una parola pericolosa se usata in musica. Il sistema matematico dell'artigianato musicale permette di far provare emozioni a comando e questa è disonestà bella e buona che usano prezzolati muratori della canzonetta di consumo.
Essere sul palco in due, tre o piu' persone e cercare di realizzare un'unità e produrre la magica sfera del suono attraverso vie traverse è uno dei momenti piu' impagabili e ad alto rischio per un musicista.
Le jam al Torino ultimamente stavano diventando questo; partiti da una formula cocktail otto anni fa, si era arrivati a suonare fino alle due di notte, come i locali seri in contest non sempre ordinati ma selvaggi. Non sempre apportatori di crescita artistica ci servivano per sgrezzarci sul palco e ci facevano divertire (e ubriacarci) da matti.
In questo caffè, l'ultimo luogo dove si potrebbe immaginare di fare una jam session molti di noi sono cresciuti e hanno cercato di fare un passo in piu' come musicisti. Oltre a me penso a Ropie o Alvise.
Mai disturbato nessuno comunque, visto che non ci sono abitazioni intorno ma solo banche e uffici.
Poi la delibera comunale ha messo un primo alt: concerti dalle nove alle undici. Ok ci stiamo: il momento dionisiaco e liberatorio viene tarpato ma si può suonare ugualmente.
Amplificazione: tutti abbiamo sempre suonato acustici. Ovviamente bisognava dare un goccio di volume al contrabbasso e alla chitarra perchè, umanamente, sarebbe stato impossibile sentirli.
Contravvenzione alla delibera!!! Già tante, troppe sono l regole alle quali tocca sottostare a Venezia...non ci siamo stati!!! Non si può scendere a patti con l'ignoranza di chi non sa che amplificare non significa suonare a volumi stadio ma correggere gli equilibri sonori fino a renderli al livello ottimale per sentirsi.
Se penso al povero ampli da basso poi! una scatoletta di nome Maitho di pochi watt che tutt'ora resiste e la cui presa di corrente si fa largo tra le spine del condizionatore e delle luci che illuminano le opere d'arte che jebho espone.
In quest'ultimo anno si è cercato di cambiare la jam; ormai la situazione era divenuta cronica e ripetitiva. Abbiamo conosciuto e diviso il palco con musicisti eccezionali come Beppe, Pasquale, Luigi, Federico, Danilo alzando il livello con dei veri e propri progetti musicali (il mio trio cober678, il Miingus project etc) e crescendo noi come musicisti.
Occasionali jazzisti di passaggio si sono uniti a noi per suonare qualche standard. Ricordo soprattutto un anziano trombonista con un tiro della madonna col quale abbiamo suonato Lester leaps in a 200bpm!!!!
Visti i recenti fatti accaduti mi chiedo se Venezia si meriti tutto questo....
Possibile che per l'assessorame vario ciò non comporti una perdita? Era già poco ciò che succedeva al Torino (poco nel senso che nella città che si vanta di essere la piu' celebre del mondo molti dovrebbero essere i luoghi dove ci sono veri laboratori artistici).
cosa hanno voluto farne di questa città se non una costante vena d'oro a zero fatica?
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