26.9.06

caffè torino ottobrino

pubblico con letizia il variegato (come i gelati di sor Pistacchi-mio dio, un gelataio che si chiama Pistacchi Carlo è come un ferramenta che si chiama Bulloni Amerigo, non trovate?)calendario del caffè Torino di ottobre. Segnalo TUTTI GLI EVENTI con calore, in particolare le imperdibili date di sora JESSICA LURIE, straordinaria cantante e sassofonista col suo melange di jazz, folk, canzone d'autore, gitano etc etc e il GIORGIO PACORIG TRIO, pianista di ELISA la cantante,con Ropie e me....uao! TORINO@NOTTE Reloaded....ottobre(si riparte) -Jazz--->>live! Calendario mercoledì- ____________________________________________________________________________________________________________________________ Mercoledì04---->JamSessionJazz Mercoledì11---->quartetto 1011 in collaborazione con el gallo rojo record Jessica Lurie - sax alto Andrew Drury - batteria Danilo Gallo - contrabbasso Piero Bittolo Bon - sax alto & baritono www.jessicalurie.com www.andrewdrury.com Mercoledì18-->JamSessionJazz Mercoledì25-->GiorgioPacorig quartet in collaborazione con el gallo rojo record *tutti i concerti inizieranno alle ore 20:30 e termineranno tassativamente alle23:00 ___________________________________________________________________________________________________ reggae dancehall soundsystem (frendly situation) __________________________________________________________________________________________ Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector fondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa) Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle __________________________________________________________________________________________ *tutti gli eventi avranno inizio alle 21:00 ingresso gratuito nessuna maggiorazione sul listno. -Campo S.Luca S.Marco VENEZIA- Grazie per l'eventuale diffusione -AndreaBrunello alias Jebho- responsabile torino@notte www.musicaincampo.com jebho@blably.com ICQ11508783

17.9.06

EVENTI

TORINO@NOTTE riprende la programmazione penultimo baluardo della musica in bar di Venezia sicuramente il più storico grazie jebho Reloaded....ottobre(si riparte) reggae dancehall soundsystem (frendly situation) __________________________________________________________________________________________ Venerdì 06 BOM CHILOM sound(Pd)reggae dancehall Sabato 07 RastaSnob present: C.Pistacchi selector f ondation(wait for ZonaBanditaOne Love Hi Pawa ) Venerdì 13 ZionCuts sound(Ve)reggae dancehall Venerdì 20 YellowElefant sound(Parma)reggae dancehall Venerdì 27 OldShoolStyle(Ve)General&C.Pistacchi selector Feat.D.Concina StudioOneStyle

13.8.06

UN PO' DI ME

Ciao, inserisco in questo post il link della mia pagina su jazzitalia: www.jazzitalia.net/artisti/giovanninatoli è per vanità che lo faccio e anche perchè la mia è una testimonianza tra le tante di quello che si cerca di realizzare in campo musicale a Venezia Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita-OSCAR WILDE "La vita sa dove portarti; basta darsi ad essa e ...morire" (Me Medesimo)

29.7.06

E INVECE STAVOLTA VENEZIA SUONA!!!!!!

ciao, mi permetto di pubblicare il programma di "venezia suona", la benemerita manifestazione musicale curata dal "Suono Improvviso", che invaderà soavemente battelli e campielli della nostra città.qUEST'ANNO SARà DEDICATA A NEW ORLEANS, LA CULLA DELLA MUSICA AFROAMERICANA, TRISTEMENTE MASSACRATA DALLA DISGRAZIA FLUVIALE CHE TUTTI CONOSCONO Venezia si dimostrerà ancora una volta luogo principe per la musica, e la musica da strada, con artisti eccellentissimi, avrà una rivincita. NON MANCHERANNO LE PROTESTE DI ALCUNI ADDORMENTATI CITTADINI E DI QUALCHE GIORNALISTA LOCALE (VEDI LO SCORSO ANNO) CHE FIANCHEGGERà QUESTO PATETICO MALUMORE PER INGRAZIARSI LA CITTADINANZA PIGRA E AFFARISTA. Comunque vada SARà UN SUCCESSO!!!! HORRAY FOR VENEZIA E NEW ORLEANS Venezia Suona SABATO 29 LUGLIO Venezia Suona per New Orleans DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 Il Canal Grande diventerà il Mississipi, sfileranno barconi che ospiteranno gruppi musicali dixieland, jazz, gospel…in ricordo dei mitici battelli a vapore che un tempo solcavano il fiume con le loro sale da gioco e le loro straordinarie orchestrine. Percorso Da Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS) a Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni) e viceversa Fermate HOTEL CARLTON & GRAND CANAL GIARDINI CASINO’ DI VENEZIA CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN CP. DE L’ERBARIA (Rialto) HOTEL MARCONI CP. de la CARITA’ (ACCADEMIA) HOTEL SAVOIA & JOLANDA HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT GRUPPI Banda da Rio Venezia Hot jazz band Bluesgrars Band Veneto Balcan DOMENICA 30 LUGLIO Note in Hotel DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 Un nuovo evento all’interno di Venezia Suona legato alle strutture alberghiere con la prospettiva di un ideale “percorso sonoro” fra i luoghi di pernottamento della città. I grandi Hotel apriranno al pubblico i loro giardini e le loro terrazze ospitando i gruppi musicali. HOTEL MARCONI S. Polo 729 Venezia Tel. 0415222068 www.hotelmarconi.it Viola Jazz Sound HOTEL METROPOLE & MET RESTAURANT Riva degli Schiavoni 4149 Venezia Tel. 0415205044 - ristorante Tel. 0415240034 www.hotelmetropole.comm Nossa Alma Canta (Bossanova) HOTEL S. MOISE’ S. Marco 2058 Venezia Tel. 0415203755 www.sanmoise.it Matteo Alfonso Quartet (Jazz) CA’ FAVRETTO, HOTEL S. CASSIAN S. Croce 2232 Venezia Tel. 0415241768 www.sancassiano.it Duo Cello HOTEL CONTINENTAL Cannaregio 166 Venezia Tel. 041715122 www.hotelcontinentalvenice.com Quartetto Veneziano (musica classica) HOTEL SAVOIA & JOLANDA Castello 4187 (Riva degli Schiavoni) Venezia Tel. 0415206644 www.hotelsavoiajolanda.com Leo Angel trio (latin jazz) HOTEL CARLTON & GRAND CANAL Santa Croce 578 Venezia Tel. 0412752200 www.carltongrandcanal.com Camerin Newjazz Trio (musica italiana e bossanova) CAFFE’ AURORA Piazza S. Marco Venezia Tel. 0415286405 www.aurora.st DOMENICA 30 LUGLIO Musica a 360° DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 23.00 CAMPI DEL CASINO’ Giardini Casinò di Venezia Palazzo Cà Vendramin Calergi- Cannaregio 2040 Tel. 0415297111 www.casinovenezia.it LUMA NOITE DO BRASIL Cp. de l’Erbaria ore 18.00 alle 20.00 ALMA SWING (gipsy anni ’30) ore 20.00 THE REBOOT OF THE COOL William Bottin e Piero Bittolo Bon (jazztronic laptop live set) Cp. SS. Apostoli I RAGAZZI DEL BEAT (musica beat) Cp. S. Geremia MUSICA DA LEONI Campo dedicato alla squadra di rugby “Casinò Rugby Venezia Mestre” RFO ORCHESTRA (swing- classici americani anni ‘20/ ’40) Cp. S. Rocco VENETO BALCAN (musica etnica) Calle larga Vendramin ANDREA GHEZZO E DARIO ZENNARO DUO (jazz e dintorni) CAMPI A TEMA BARCONI DELLA MUSICA itineranti in Canal Grande Da Hotel Metropole (Riva degli Schiavoni) a Hotel Carlton Gran Canal- di fronte Fdm. S. Lucia (FS) e viceversa Venezia Hot jazz band Banda da Rio Officine Ritmiche di Roberto Lugli Cp. dei Carmini CAMPO SACAIM Trombe d’aria (‘900) Cp. de la Cordaria (Bella Vienna) MANOS – la creatività emergente in campo Punto di riferimento per quanti lavorano con le proprie mani nella realizzazione di oggetti d'arte e di design originali, autoprodotti e molto spesso fatti a Venezia Cp. S. Luca CAMPO IN “LEVARE” Biganal (ska) Giallo Man & CaraibiNear (reggae) Califfo Deluxe (rockstady) Ct. Dei Pali già Testori FINGERPICKING 9 chitarristi x vari stili e linguaggi della chitarra acustica fingerstyle. Campazzo dei tre ponti CAMPO DELLA MUSICA E BALLO POPOLARE Fiori de suca Toca mì Cp. S. Barnaba CAMPO DE “IL SUONO IMPROVVISO” Allievi dei laboratori di musica d'insieme Funkazzisti Cp. S. Fosca CAMPO DELLA MUSICA E DANZA ANTICA In collaborazione con “Scuola di musica antica di Venezia” diretta da Marco Rosasalva Cp. S. Giacomo da l’Orio EL BARRIO LATINO Campo dedicato alla musica della migliore tradizione caraibica. Orquesta Precario DJ. Spettacolo tutto da ballare al ritmo di Salsa, Mambo, Cumbia, Merengue e Cha-cha-cha. Cpl. de le scuole, Ghetto vecchio CAMPO DELLA MUSICA E DANZA EBRAICA In collaborazione con Associazione MusicaFolkDanza Cp. S. Marina CAMPO CENTRO D’ARTE MUSICALE Vari gruppi di musica moderna Cp. dei Tolentini CAMPO DELLA TRADIZIONE LOMBARDA E MENEGHINA Banda Scala Cabaret anni ‘60 GRUPPI MUSICALI Fdm. de la Misericordia RICATTI ENSAMBLE (musica di confine) Rio terà del Cristo FLOW JAZZ (jazz) Cp. S. Lio ONCLE ARCHIBALD (gipsy jazz) Strada Nuova TONY GREEN & GIPSY JAZZ (manouche) Ponte delle Guglie LAM TRIO (blues & funk) Rio Terà S. Leonardo PORFIRIO RUBIROSA E I SESSANTAMIDATANTA (Anni ’60 italiani) Cp. S. Maria Nova BERNA E LE SUE ANOMALIE (musica italiana ’60 – ’70) BITOLS (cover band dei Beatles) Cp. S. Tomà ENTERTAINER WIND QUARTET (swing) Cp. Ghetto novo GRUPPO STRUMENTALE “LA FILARMONICA DI LONIGO” (musica moderna) Cp. S. Giacomo di Rialto dalle ore 20.30 ALMA SWING (gipsy anni ’30) Cp. Manin AQUARIUS & WEATHEROCK (musica moderna) Cp. Dei Frari RAPSODIE ENSEMBLE (dal classico al moderno) Cp. S. Stefano GRUPPO FOLCLORICO VENEZIANO LA MANFRINA (musiche e danze tradizionali venete) Cp. de la Cordaria (Bella Vienna) CISALPIPERS (musica celtica) Cpl. Anconeta BLACK MACHINE (blues) Cp. S. Anzolo LUCA BASSANESE TRIO (musica cantautoriale) Cpl. S. Rocco MAMME PER CASO (musica moderna) Fdm. de la Misericordia 3 SACCHETTI (psycho jazz trash go-go) Cp. S. Vidal JAMBALAYA (rithm & blues) Rio terà della Maddalena ANITA CAMARELLA e DAVIDE FACCHINI DUO (musica senza frontiere) Cp. Nazario Sauro I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO (folk rock) Calle de le Chiovere SIMON ACOUSTIC BLUES (blues) Cpl. Flaminio Corner (Ponte dei Giocatolli) STEFANO BENINI GROOVIN FLUTE (jazz ambient) Ponte de la Croce LELE CROCE BISKERS (rock antidepressivo) Cp. S. Felice NAROD (musica balcanica di tradizione orale) Calle larga de le Chiovere MICHEZE e JACHEZE (musica barocca) Cpl. dei Morti DUO AULOS (musica classica) Fdm. degli Ormesini MASSIMILIANO LONGO & ALBERTO CALTANELLA (eletronic ambient e acoustic guitar) Fdm. S. Lucia (stazione FS) RATAPLAN (percussioni sperimentali) FESTA CONCLUSIVA Piazza S. Marco dalle ore 23.15 alle ore 24.30 con il concerto della rinata Banda Municipale di Venezia : BIG BAND “IL SUONO IMPROVVISO- CITTA’ DI VENEZIA” diretta da Paolo Vianello

26.7.06

STASERA AL TORINO

STASERA al Torino COBER678 a Giovanni Natoli project piero bittolo bau sax e clarino basso danilo gallo double bass balalaika giovanni natoli batteria straordinario progetto musicale, un vero trip nei meandri dell'improvvisazione

24.7.06

SOS ARTE DI STRADA

Recentemente l'Augusto ha formulato la proposta di eliminare la (giustamente)privilegiata figura dell'ARTISTA di strada. Come molti sapranno Venezia è l'unica città che offre a questa figura delle possibilità notevoli di esercitare la propria arte, spesso ad ottimi livelli, per le vie e i campi di Venezia, grazie ad una normativa che prevede un permesso gratuito di 15 giorni, eccezion fatta per la zona marciana. E' concessa la raccolta di offerte "a cappello" La figura dell'artista di strada arricchisce e ingentilisce la nostra città: dalla musica classica eseguita con chitarre o con fisarmonica, fino ai suonatori di bicchieri, ai quartetti di jazz e (ahimè) alle maschere che attirano i turisti per farsi una foto con loro, vestiti in costume 700sco o da androide. Spesso i musicisti sono buoni o addirittura eccellenti, si mescolano tra i turisti che si fermano meravigliati e ammaliati da queste apparizioni, perfette per il nostro contesto urbano fatto di strade prive di auto...ma ricche di negozi di maschere e paccottiglia. L'artista di strada rende Venezia oltre che magica, CIVILE E ILLUMINATA, ospite dell'arte non solo legata alle istituzioni teatrali o di biennale, e in campi dall'acustica PERFETTA. lA SCORSA ESTATE HO CAMPATO DI ARTE DI STRADA; assieme al mio quartetto, cor ralf, Loris e Mattia, o con la magica voce di Luciasna Arnaldi mi sono mantenuto, sia pur di tranci di pizza e spritz e ho conosciuto altri artisti di altre nazionalità e sono tutt'ora amico di musicisti rom coi quali mi saluto e chiacchero, facendo sì che questo non sia per me un mondo marginale. E' stata un'estate meravigliosa anche se precaria: venivo da dodici anni di lavoro fisso e mi sono trovato catapultato on the road. C'è chi va a Tijuana per trovare se stesso e una nuova dimensione. Io ho avuto la mia stessa città per questo. Il tentativo di bloccare questo giusto privilegio è conseguente alla logica becera di chi vuole Venezia ridotta al puro uso mercantile. Altro che decoro della città!!!! E' indecoroso che a Venezia non si possa esercitare la nobile e antichissima arte di strada. E' un insulto per il nostro luogo, che ha una tradizione radicata per l'arte in tutte le sue forme. Faccio appello al barlume di umanità che forse resiste residua nell'animo di chi vuole attuare tale demente proposta....

20.7.06

tony green concert

SE NON SAPETE L'INGLESE....BABEL FISH! Friends, TONY GREEN & GyPsY jAzZ will be giving a concert this SUNDAY JULY 23RD, in the GHETTO NUOVO in the gallery where my where my exhibtion of paintings NEW ORLEANS / VENICE is being held. The address is 1222 CANNAREGIO and the concert begins at 18:30. There will be limited seating and a donation of 10 Euro will be suggested for the musicians. CIAO! ~ Tony 347 1874 825

19.7.06

torino@nights

ZionCutsSOUND_FEAT.Nemo&GialloMan Ritornano i venerdì DANCEHALL dopo la pausa SunSplash.Per questa serata un'evento inripetibile cioe' i fratelli ZionCuts(Marco&Giova) con un feat imperdibile dinuovo assieme Nemo (nato in Italia ma residente ora negli States e Jamaica) ha collaborato con artisti del calibro di BennieMan JuniorKelly NinjaMan e tanti altri un MC versatile che passa dal Rap al ragga al Lovers con una facilita' disarmante.GialloMan me sa che lo conoscete disolito affiancato alla band solo per torino@notte e solo per stasera MC in combination con NEMO. dalle 21:00 come arrivare e dove siamo nel sito contact etc nella firma NNAAA MISS ! Bless -AndreaBrunello alias Jebho- responsabile torino@notte www.musicaincampo.com jebho@blably.com ICQ11508783 Skype: jebho72

11.7.06

SINDACATO MUSICISTI NASCE

vi giro questa mail giuntami da ropie e riguardante la futura costituzione di un sindacato musicisti. non sarebbe male difendere i nostri diritti da grassatori e opportunisti, perlomeno la s.....za di marinaia dell'actv mi farà salire in battello coi tamburi in quanto lavoratore sindacato e non saltimbanco fannullone!!!! >>Amici musicisti, >>la CGIL sta per costituire il sindacato dei musicisti. >>Finalmente ci sarà una struttura che si adopererà per tutelare i diritti >>di una categoria fino ad ora relegata al ruolo di 'hobbista'. >>Il prossimo 14 Luglio, in via Ofanto 18, alle ore 10,15, si terrà una >>riunione preliminare dove si stabiliranno i punti chiave su cui lavorare. >>A questa seguirà, entro pochi giorni, un incontro che avrà una risonanza >>maggiore. >>Il tema più sentito è sicuramente quello della costituzione della >>categoria dei musicisti e del conseguente albo professionale. Ritengo che >>tutti siano indispensabili in questa riunione, in quanto ognuno di noi ha >>maturato con glli anni un'esperienza tale che ci ha fatto riflettere >>sulle esigenze di questo lavoro e, sicuramente, potrà dare consigli >>preziosi sui temi da affrontare. >>Per maggiori informazioni mi potete contattare a: >>info@stefanobaldasseroni.com >> >>Fate girare questo messaggio per favore. >>Spero di vedervi numerosi >> >> >>Stefano Baldasseroni >>Via Provinciale Bivio 66/B >>00060 Capena (RM) >>www.stefanobaldasseroni.com >>www.myspace.com/stefanobaldasseroni

6.7.06

resoconto, resoconto (e una sigaretta prima della doccia)

ciao signors, riprende il blog di venezianomusica. Dopo una pausa a dire il vero lunghetta, sono ripresi i lavori. Ci stiamo contando e abbiamo deciso, in una riunione alla scoeta dei caegheri in quel di s.Tomà, i punti essenziali da presentare al neo assessore alla cultura Luana Zanella, per quanto riguarda l'infausta delibera riguardante il "come si deve fare musica a venezia" Pubblico il riassunto della puntata precedente che riporta la sintesi di ciò che è uscito da questo brainstorming. Resoconto gentilmente realizzato dal cav.grand uff. lup. mann. Max Bustreo arriveduar (citando Proietti in Febbre da cavallo) Incontro tra musicisti in preparazione all’incontro con l’assessore Luana Zanella del 29/06/06 Data: 27 giugno 2006 Partecipanti: Giovanni Natoli (portavoce), Max Bustreo (portavoce), Andrea Brunello (café Torino), Federico Nalesso, Alvise Seggi, Franca Pulia, Sebastiano Vascon (Funkazzisti), Giambattista, Lele Concina, e molti altri… Idee emerse • Necessità di correggere e rivedere tutti i punti della delibera 926/1999 rivista nel 2002 in particolare: • Rispettare la fascia oraria consentita per i “concertini”, dalle 21 alle 23 • nella fascia 21-23, togliere la distinzione tra strumenti amplificati e strumenti acustici, ma regolamentare la cosa attraverso misurazioni in decibel (esistono norme nazionali ARPAV: Venezia centro storico è zona 3, ovvero consente un massimo di dB pari a 40-45 in emissione): chiedere all’assessore che vengano rispettate • sostituire la dicitura “concertini” con “concerti”, “eventi”, “esibizioni”, “performance” (per una questione di livello culturale proposto)… • costituire un’associazione che si auto-regolamenti • chiedere agevolazioni SIAE/ENPALS per chi fa suonare dalle 19 alle 21 • proporre agevolazioni a livello di insonorizzazione per i locali che fanno musica (doppie finestre, pannelli fono-assorbenti, …), le cui spese potrebbero essere sostenute da gestori e amministrazione Inoltre • essere una associazione/categoria (musicisti) che possa essere riconosciuta (ad es. costituire un’associazione e trovare così degli interlocutori politici) • puntare sulla questione “cultura” (e non sbarbati che vogliono solo più spazi e volumi più alti: non interessa questo) • proporsi come “movimento culturale”, proponendo un’alta qualità nell’offerta di progetti e idee • proporre una realtà alternativa, che non ha tabellone o programmazione estiva (come quelle già esistenti) ma che vive di piccoli eventi importanti (come i “concertini” nei locali dai quali molti grandi musicisti sono usciti in passato) • difendere la voglia e la motivazione esistente e molto presente tra gli artisti veneziani di fare cultura, per la città e per i turisti. Difendere le persone che fanno arte e che vivono con la cultura, la musica, l’arte Punti da presentare alla municipalità Premesso che è necessario presentarsi come “movimento culturale dei musicisti”… 1) Confermare il limite orario delle 23 per le esibizioni nei locali pubblici 2) Togliere la distinzione “strumenti aplicifati-strumenti non amplificati” e sostituirla con una regolamentazione che consideri i reali decibel presenti nel locale al momento dell’esibizione dei musicisti o il massimo di amplificazione consentito 3) Proporre la possibilità di considerare delle agevolazioni SIAE/ENPALS per tutti quei gestori che si impegnano a far suonare nel proprio locale in una fascia oraria precedente alle ore 21. 4) Sottolineare l’importanza di agevolare le esibizioni per quei gestori dei locali decentrati, al fine di favorire una distribuzione degli eventi e di agevolare la convivenza con il vicinato

18.5.06

WAKE UP!!!

Ciao signors, dopo lungo tempo di silenzio, dovuto a motivi personali di cui non vi farò menzione per non tediarvi, ritorno a scrivere sul blog. Il mio blog, il vostro blog, il blog di chiunque voglia partecipare per risollevare le sorti del mondo artistico andergraund veneziano. E'' arrivata la primavera, i primi caldi si fanno sentire, nonostante il tempo a volte faccia degli scherzi (ma è normale a primavera). Le fanciulle sbocciano come fiori di campo, la gente ricomincia a voler tirare tardi, il prosecco risciacqua i calici e alcuni locali vogliono fare musica per attirare la gente. Sembra di notare una timida ripresa delle nostre attività ma davvero ciò non basta; quello che serve è un impegno radicale e un mutamento delle intenzioni da parte di chi è preposto a svolgere il compito di proporre e produrre cultura a Venezia. Tra breve avremo il testo dell'associazione e la costituiremo difronte al notaio; dimodochè le nostre proposte avranno un riferimento associativo e non sembreranno provenire da cani sciolti. A presto

24.3.06

appuntamentiCONLAstoria

Ciao Signors, allora le cose , come spesso accade a Venezia si sono adagiate. Una nota positiva la ripresa dei concerti al Torino gran caffè (si chiama davvero così); dopo il mercoledì con i singum project questa settimana abbiamo avuto ospiti Enzo Zirilli alla batteria e Francesco Bigoni al contralto. Se si vuole, la qualità si trova.... Attendo presto adesioni per l'associazione; spero che la cenere non abbia spento i fuochi perchè nulla è cambiato in questi giorni Vi segnalodue appuntamenti: martedì 28 marzo, al Centro Zitelle della Giudecca ci sarà il consueto incontro con Max Bustreo; si racconterà la storia delle jam session ma, soprattutto, si suonerà. Tutti i musicisti sono invitati. Il secondo è questo che segue: Elliott Sharp Compositore (composizioni eseguite da Ensemble Modern, Kronos Quartet, Zeitkratzer…) e polistrumentista (sax, clarinetto basso, chitarra, computer…) è una delle intelligenze musicali più brillanti del momento, ha piena confidenza con ogni linguaggio musicale, da quello delle avanguardie di derivazione “classica” (è stato allievo di Morton Feldmann) al iazz e blues. Sharp terrà un seminario-performance presentando il proprio lavoro lunedì 27, dalle ore 15,30 alle 18 a Ca’ Duodo Barbarigo Venezia S. Marco 2508 (fondamenta Duodo, vicino S. Maria del Giglio e sala corse (suonare campanello Hollenbach)) Ingresso gratuito, per invito Per informazioni: goldoni@unive.it, 3281365589, info@res-net.org, 3405521334, 0415289029 Ciaoooo!!!!

17.3.06

RolANd CirCUs

ciao signors, a Venezia come si sa dalle esperienze passate dopo un po' qualunque questione, anche di grave importanza, vanno a nanna presto, grazie all'atteggiamento passivo degli indigeni, in paricolar modo dei diretti interessati (me per primo). Allora, NON PERDIAMO D'OCCHIO LA QUESTIONE ASSOCIAZIONE!!!!! Il tempo a Venezia è scaduto da un pezzo!!!! Approfitto del mio blog per vincolarmi ANNUNCIANDO LA NASCITA DI UN MIO PROGETTO DENOMINATO ROLAND CIRCUS. Vorrà essere un omaggio al magico mondo del Grande Rashaan Roland Kirk e proporrò esecuzioni e festa, circo e pensiero, lacrime e sorrisi in quello che sarà un gruppo festa mobile.. firmo questo contratto con i veneziani se mi si consente!!!!!

14.3.06

SiaMo aLLe SoLitE

Martedì, 14 Marzo 2006 SANTA MARGHERITA Il tribunale infligge un’ammenda al titolare del Cafè Blue in Crosera San Pantalon per un episodio di 2 anni fa Musica alta: 300 euro al bar e il Comitato esulta Trecento euro di ammenda per la musica a volume troppo alto dopo mezzanotte. Li ha inflitti il Tribunale, in sezione monocratica, a Ivan Rizzi, titolare del pub Café Blue, in Crosera San Pantalon a Dorsoduro. La sentenza è stata emessa ieri mattina a Mestre, dal giudice Fabio Moretti, a conclusione di un processo che ha visto in qualità di testimoni cinque abitanti della zona. La notte rumorosa risale al 28 febbraio di due anni fa. La musica eccessiva aveva infastidito i risedenti: furono chiamati i vigili urbani, i quali accertarono la violazione e trasmisero gli atti alla procura. Soddisfazione per la sentenza di ieri sono stati espressi dal Comitato di Santa Margherita e San Pantalon presieduto da Marco Bettini, che riunisce alcune centinaia di abitanti della zona, esasperati da anni di concerti, musica notturna e dal rumore provocato dagli avventori dei numerosi locali che si soffermano a chiacchierare fino a tarda ora e a bere all'aperto, disturbando il riposo delle persone che abitano nelle vicinanze. «Sono favorevole ad aree dove i giovani possano divertirsi fino a tarda ora, ma bisogna localizzarle lontano dalle abitazioni, per esempio a San Basilio - dichiara uno dei promotori del Comitato, Maurizio Crovato - Non è possibile essere costretti a non dormire tutte le notti!» Il limite di rumore da rispettare fino alle 23 è di 60 decibel, che diventano 50 per le ore notturne successive. Ma troppo spesso questi livelli vengono superati. Nei mesi scorsi il Comune ha vietato la musica dal vivo in alcuni locali, dopo che i vigili urbani hanno accertato l'eccessiva rumorosità dovuta in particolare agli impianti di amplificazione della musica.La sentenza del Tribunale di ieri è la prima che ha inflitto un'ammenda ad uno dei contestati locali della zona di San Pantalon e Santa Margherita. (dal Gazzettino del 14 marzo 2006) Ci risiamo: ancora una volta musica, amplificazione, volumi, orari vengono mescolati in un calderone a senso unico giusto per gettare fumo negli occhi e accontentare gli animosi lettori del nostro Sovrano quotidiano. Che ognuno abbia diritto a non vedere violata la propria libertà è sacrosanto ma ditemi, cosa c'entra l'amplificazione (che può essere tenuta minima giusto per farsi sentire quel che basta), la mezzanotte (la musica dalk vivo finisce sempre alle undici), santa Margherita (se il comune volesse il decentramento ci sarebbe da quel dì ma chissà che pastette ci saranno sotto...) davvero troppe volte questi giornali, questi cittadini...questi "giovani"... FACCIAMO L'ASSOCIAZIONE!!!!

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA

CIAO A TUTTI IN BREVE ARTISTI FACCIAMO L'ASSOCIAZIONE, PRESTO!!!!

10.3.06

UnPLUggED

Vi segnalo questo appuntamento al "Torino" per mercoledì 15 marzo. Il "Singum project" è un progetto che omaggia la musica del grande Charles Mingus. Questo progetto è realizzato da musicisti veneziani come Alvise Seggi, Alberto Vianello e Piero Bittolo Bon ed è stato uno dei primi casi di gemellaggio musicale con artisti provenienti da altre città, quali Pasquale Mirra, intrepido vibrafonista salernitano, Beppe Scardino, tonitruante baritonista da Livorno e Marcello Benetti, solare batterista miranes/bolognese, amante delle tre T (una è tamburi, delle torri gliene frega ben poco). Il Singum project è un gruppo realmente vitale che, all'analisi dell'opera mingusiana, accosta sempre una vivace, selvaggia carica emotiva durante i concerti. Hanno di recente inciso un album di prossima pubblicazione. Nel segno di Mingus, appunto.

CULTURA è VITA (ANCHE DAL BASSO)

CIAO sIGNORS, per motivi personali sono stato un po' assente dalle pagine elettriche di questo blog. Mi è stato inviato via mail dal gentile Ropie un'intervista rilasciata dal sindaco Cacciari. In qualità di primo cittadino veneziano il sindaco è automaticamente anche presidente della Fondazione della Fenice, il nostro ente lirico. La Fenice sta vivendo un momento di crisi; come tutti gli enti culturali ha subiti tagli finanziari dal nostro governo ignorante e furbacchione; è triste la situazione della cultura in Italia. A Venezia è triste e paradossale, perchè Venezia genera cultura dai masegni. Cito alcune righe dell'intervista:"FINO A CHE LO STATO RITIENE CHE LE SPESE PER LA CULTURA SIANO UN OPTIONAL LA SITUAZIONE RIMARRA' TALE E QUALE AD ADESSO. IL FATTO E' CHE NON SI TRATTA DI LUSSI ACCESSORI. LA CULTURA E' ESSENZIALE PER UN PAESE E PER IL SUO SVILUPPO. SENZA CONTARE CHE SI TRATTA DI UN SETTORE CHE CONTRIBUISCE ALLA QUALITA' DELL'OFFERTA TURISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO. NON POSSIAMO PERMETTERCI DI DIMENTICARE CHE CULTURA SIGNIFICA ANCHE TURISMO." E prosegue sottolineando la precaria posizione dei lavoratori del settore. Tutto bene. Si parla della Fenice. Ma sappiamo che le città degne di questo nome hanno i teatri e i locali, i clubs, i centri sociali dove si svolgono attività CULTURALI altrettanto importanti e a volte sperimentali, che tengono viva una città e attraggono turismo. Ve l'immaginate Parigi o Amsterdam o Londra senza una vita artistica e culturale off dai teatri istituzionali? invece io sono SICURO che il nostro sindaco, come i suoi predecessori non avrebbe mai detto le stesse cose per noi artisti veneziani che LORO MALGRADO continuiamo ad andare avanti. Temo che anche un illuminato come Cacciari veda in noi dei cialtrono, atti a piegarsi ad ogni compromesso, che se sparissimo sarebbe un fastidio di meno. Immagino che Cacciari vada oltre i suoi predecessori perchè aggiungerebbe un tocco di irritato snobismo. LO SAPPIAMO TUTTI CHE PER LORO SIAMO SOLO UN FASTIDIO? Dobbiamo essere consapevoli di questo non per arrenderci ma per sapere con che mentalità andremo a scontrarci quando LA NOSTRA ASSOCIAZIONE CULTURALE vorrà confrontarsi con i referenti della municipalità. P.S.: per chi la conosceva e l'ha frequentata la sala prove a Rialto AGLI SKITTI è morta. Troppi soldi d'affitto per le nostre tasche, troppi problemi con i vicini (e si provava raramente e solo fino alle otto di sera). E così è morta l'unica sala prove privata, l'unica cantina musicisti veneziana. Anche questo piccolo episodio è segnale del disagio che imperversa a Venezia.

8.3.06

BARALORIS' POINT OF WIEW

caro giovanni mi sembra che siamo ancora una volta al servizio dei commercianti.non ti sembra il caso di provare una volta per tutte di voltare la frittata?ne siamo capaci? sinceramente non mi accontenterei di una sporca dozzina di decibel . Se tutto quello che abbiamo fatto fin ora (concerti,feste,partecipazioni,...)fosse sotto un unico nome non sarebbe piu facile dire 'guardate che ci siamo anche noi'?una volta risolto il problema permessi e db per noi torna tutto come prima.i soliti hobbisti. ora è giusto aiutare e dare il nostro appoggio ai locali che vogliono far musica ma non basta,poi bisogna cambiare modo di pensare i nostri sforzi altrimenti saremo solamente punto e a capo.l altra sera eravamo 4 gatti .dove sono gli altri? le sai fare le frittate?io non tanto ma mi sto esercitando tutti i giorni. alla prossima(se vuoi pubblica nel blog)-

CONSAPEVOLEZZA

SECONDO ME... è ora che i musicisti di Venezia...ma che dico musicisti...tutti coloro che producono cultura e sono al di fuori delle logiche mercantili o di enti obsoleti si propongano come interlocutori diretti nei confronti della municipalità perseguendo obiettivi di richieste alto e inseguendo questo scopo con costanza. Tipo andare ogni giorno a bussare alle porte del sindaco. L'ideale sarà fondare un'associazione di artisti che faccia di noi non un insieme di cani sciolti senza consapevolezza e unità di intenti ma una forza! Noi non abbiamo mai avuto gran che da parte sia degli amministratori sia da parte di gran numero di gestori di locali. Molto è douto al fatto che noi per primi non ci siamo mai sentiti consapevoli del valore che possiamo dare e abbiamo dato a Venezia, dell'apporto culturale fornito, spesso malpagato se non gratis e mal riconosciuto. il secondo motivo è che per taluni girano soldi facili per altri è dura ogni giorno. Fondiamo un'associazione di ARTISTI, stiliamo un programma, creiamo dei progetti, troviamo egli interlocutori che ci rappresintino degnamente, chiediamo ai nostripotenti che i diano ciò che ci spetta. ops...è uscito il caffè...ciao!!!

6.3.06

PRESENTE PIU' CHE PRECARIO

ciao signors, mi permetto di pubblicare queste osservazioni di gabriele degli euilibrio precario in quanto stimolanti e acute per una riflessione seria sul da farsi. occhio, Gent. Max Sono Gabriele Mascaro suono con gli Equilibrio Precario e ho lavorato per quasi due anni alla sala prove della Misericordia con Bebo (Alberto Seggi). Come musicista veneziano sostengo ovviamente il movimento che si è venuto a creare con questo blog grazie a Giovanni e, ovviamente a molti altri. Senza voler inserire una nota disfattista in tutto il contesto penso di non sbagliarmi nell'osservare che il tutto stia scivolando nel solito calderone in cui la rabbia, la delusione, il senso di frustrazione danno il LA a qualche innocua chiacchierata nei bar tra persone che già si trovano d'accordo tra di loro e che giustamente protestano sul malgoverno cittadino degli ultimi decenni. Venezia è una città dove niente è costruito appositamente per la vita sociale giovanile,niente è da salvare perchè tutto è definitivamente perduto in questo senso. Noi non siamo musicisti che protestano con chi dovrebbe rappresentarci e tutelarci meglio di adesso, perchè non abbiamo più nessun referente in posizioni politiche importanti per poterlo fare. NOI NON SIAMO NIENTE. Ho letto critiche su Salvadori e compagnia bella che per quanto mi riguarda sono più che giustificate, ma chi ha mai pensato che possano realmente turbare il sonno degli interessati? L'unica cosa che impensierisce questa gente è il denaro e il potere politico (ovviamente nella paura di perderli). Ora senza dilungarmi troppo io propongo una scesa in campo dove tutta questa gente fa quello che più gli pare e piace. Noi dobbiamo combattere dandoci un peso politico, creare un gruppo, una lista, un'associazione o come cavolo si voglia chiamare apartitica ma con dei connotati politici chiari. Deve avere uno statuto controfirmato da tutti gli interessati che delinei dei principi etici che giustifichino in modo chiaro le nostre motivazioni che, ovviamente, devono avere come fine il bene pubblico (di tutti). I propositi devono essere delineati in al massimo tre o quattro punti e coaudiuvati da supporti tecnici efficaci. Ad es: Se si punta ad un luogo da adibire a concerti, una volta deciso il luogo più idoneo, bisogna presentare un progetto architetonnico completo che provi dati alla mano che quel posto è effettivamente quello giusto per svariati motivi. (adeguata insonorizzazione, uscite di sicurezza a norma, preventivo economico sostenibile, previsione di rendita annuale etcc......) Inoltre noi dobbiamo puntare sul fatto che se una realtà del genere dovesse realmente emergere a Venezia porterebbe anche alla creazione di nuove tipologie lavorative finora totalmente inesistenti e anche all'incremento di un certo tipo di turismo (quello giovanile, ma non solo) che porterebbe all'aumento delle entrate senza per questo compromettere il turismo "canonico". Noi, se vogliamo realmente resuscitare Venezia dobbiamo lanciare un programma politico che possa essere realmente in grado di farlo. Senza questa premessa lo spritz è una magra consolazionee se mi permettete anche le jam-sessions al Torino. Ciao e grazie, Gabriele (EQUILIBRIO PRECARIO)

5.3.06

AnDRea BunELLO nOn lE ManDA a dIRe!!!

PAROLE DI ANDREA BRUNELLO, ALIAS JEBHO; GESTORE DELLO SPAZIO TORINO@NOTTE IL CRIMINALE, INSOMMA.... IL REO DISTURBATORE DELLA QUIETE PUBBLICA, L'AMPLIFICANTE. GENTILMENTE ANDREA MI HA INVIATO QUESTA MAIL DOVE HA DECISO DI DIRE LA SUA OPINIONE NELLO SPAZIO DEL MIO MODESTO bLOg: Breve riflessione di un veneziano.Era tempo che volevo partecipare alla discussione,ma ho voluto osservare esterno dalla vetrina del web,aperta dall'amico Giovanni.Volevo inanzitutto complimentarmi con tutti coloro che hanno postato i loro arguti commenti,da persone esperte della logistica e della loro professione(suonare)che BISOGNA IMPARARE E' CULTURA!Musica e' cultura non solo le mostre strasponsorizzate nei vari musei,non solo la biennale d'Arte quella d 'architettura la Mostra del Cinema.Da centinaia di anni si fa' musica a Venezia collettore di culture diverse suoni e persone,bisognerebbe immaginare questa splendida oppurtunita' come un dono legato all'unicita' di una citta' che vive di equilibri precari e che a tutt'ora viene usata come museo bazar ad uso esclusivo di turisti a naso in su.Vogliamo offrire qualcos'altro a queste persone accostare a questa splendida scenografia, un'altrettanto splendida colonna sonora,magari suonata da un'indigeno(e non) musicista magari non la musica in gondola(che tra l'altro e' amplificata) nonostante il massimo rispetto che ho per la cultura veneziana e la venezianita',essendo anche io un'esemplare ormai raro cioe' un veneziano.La visione che ho ora della situazione e' come un'onirico nero viaggio,noi tutti in un'enorme gondola governata dall'amministrazione comunale(in tal caso il Sindaco)che come Caronte nel famoso scritto di Dante,ci traghetta in questa citta' scura silenziosa e piena di spettri,dove non vola una mosca dove non si beve nemmeno un the',dove nessuno puo' parlare con nessuno,dove i musicisti sono amanettati e resi muti.Riflessioni di un adetto ai lavori da 9 anni lotta per far musica, mi sono anche inventato un concorso musicale ma non c'e' nulla da fare, la moribonda Venezia e' in rianimazione intubata da esigenze e ordini perentori. In fede BrunelloAndrea alias jebho Viva Venezia Viva La Musica !torino@notte Venezia. e come un partigiano urlo Viva Venezia Viva La Musica !

4.3.06

sBAttI IL noSTRo iN PRimA pagINa

CIAO SIGNORS, PUBBLICO SUL BLOG UN ARTICOLO CHE IL GIORNALISTA ENRICO VERONESE, DE "IL PADOVA", AVEVA PREPARATO MA NON E' STATO PUBBLICATO. CON PIACERE NOTO CHE LA VOCE SI STA DIFFONDENDO. VIENE OVVIAMENTE USATO IL VECCHIO NOME DEL BLOG; NON LO CAMBIO PER NON TOCCARE UNA COSA NON MIA. PENSO CHE LA QUERELLE CON "VENEZIA SUONA" SIA ORMAI RISOLTA (MA LA GENTE CHE LEGGE NON VA OLTRE IL TITOLO?) La chiusura di un locale ai concerti scatena la rabbia e l’orgoglio dei complessi lagunari, riunitisi informalmente per rispondere “Venezia non suona”: requiem dei musicisti messi in sordina di Enrico Veronese E’ un vero controsenso che la più vibrante delle proteste artistiche degli ultimi anni a Venezia, quella dei musicisti, trovi nei giorni del carnevale una scintilla definitiva, della quale proprio non si sentiva il bisogno. D’accordo che le questioni poste dall’ “agitazione” dei suonatori trascendono il periodo di festa e si proiettano all’immediato avvenire e alla stagione calda, ma sarebbero probabilmente state sopite senza l’intervento della polizia municipale a sancire uno stop all’imminente programmazione del Bar Torino Notte in campo San Luca. I fatti: negli ultimi giorni del 2005 i vigili urbani contestano ad Andrea Brunello, gestore del noto e centralissimo locale, l’uso di un amplificatore, a contravvenire l’ordinanza del 1999 che prevede la sola possibilità di ospitare concerti acustici, dopo le insistenti proteste di ogni vicinato nella città storica. Solo che la notifica è stata fatta cadere il 3 febbraio, con conseguente inibizione del calendario prefissato per carnevale. L’ultimo di una serie di interventi, certo, però decisivo tanto ai fini dell’economia dell’esercizio colpito, quanto dell’esaurimento della pazienza di una nutrita serie di attivisti musicali, che non si rassegnano all’invecchiamento “museale” del luogo in cui vivono. Così, su iniziativa del batterista Giovanni Natoli e di altri storici esponenti della live music lagunare, per lo più riconoscentisi nel Venice Jazz Project, si è addivenuto alla costituzione di un comitato spontaneo, in continuo incremento di adesioni, che ha nel blogvenezianonsuona.blogspot.com il suo autoalimentato ‘organo di stampa’, ove lanciare idee, progetti a lungo termine, e perché no provocazioni carnascialesche. Così, da sabato 18 fino alle Ceneri, ogni sera la Banda Da Rio di Alberto “Bebo” Seggi sfida il silenziatore posizionandosi sotto le arcate del tribunale a Rialto, coinvolgendo veneziani e turisti con il suo trascinante meltin’samba; nel mentre l’adiacente campo della Bella Vienna vedrà sfilare musicisti col lutto al braccio che si fermeranno per dei secondi, il tempo di leggere un comunicato che recita: “questa sarebbe Venezia senza la musica” e di distribuire petizioni di sensibilizzazione. Queste forme vedono solidale anche il laboratorio Morion, responsabile del “Carnevale NoMose” di San Giacomo dell’Orio, e già si studiano le misure per arrivare ad un supporto al “movimento” da parte della star Goran Bregovic, giovedì grasso sul palco della Piazza. Ma i musici vagantes non si fermano certo qua: dopo il carnevale sarà richiesto a gran voce un incontro con gli enti locali sull’annoso tema degli spazi per le arti, con la consapevolezza che strutture esistenti ci sono (basti pensare all’ex PalaFenice, alla Stazione Marittima, alla caserma Manin) e che, opportunamente insonorizzate, consentirebbero la piena libertà di espressione, in un circolo virtuoso che prolungherebbe la vita di Venezia a dopo il tramonto, e per qualche anno ancora della sua vetusta carta d’identità…

nostalgia in st. mark's square

GIRANDO per Venezia, attraversando la sua malinconica bellezza, incrociando le centinaia di imposte chiuse di case che non verranno affittate a nessuno (ha senso questo?), entrando nei bar di Chinatown, respirando la sua incongrua aria di paesana vestita da signora, spendendo cifre irragionevoli per un attimo di ristoro, non trovando un servizio per ciò che mi serve, mi domando quanto difficile sia poter cambiare lo stato delle cose. Da bambino ricordo una città brulicante di vita, dove il flusso turistico si incrociava con la vita indigena. Venezia è sempre stata un affare ma in passato veniva amministrata con maggiore rispetto e occulatezza. Non sto facendo l'elogio dei tempi andati, nè cantando la mia giovinezza; sono solo stupefatto della povertà di un luogo datto per caratteristiche urbane ad essere laboratorio di esperienze, luogo di gioia e di incontro. La battaglia per la musica è solamente un aspetto di una battaglia culturale ed esistenziale per far sì che chi intende usufruire di questa città in maniera consapevole, creativa e ludica possa trovare risposta alle sue esigenze. Per me: 1) si dovrebbe modificare profondamente l'incompetente delibera che limita all'osso, sotto il minimo indispensabile, l'attività delle performances nei locali. 2)si dovrebbe creare e ottenere una specie di statuto che svincola queste attività dalle demenziali more di enti quali s.i.a.e. (si dovrebbe abolire la s.i.a.e. ma accontentiamoci per ora, la s.i.a.e. che si accanisce contro musicisti nè ricchi nè venduti ma non torce un capello a Mogol e Zucchero: che difesa del copyright sarà mai questa?) 3)si dovrebbero facilmente finanziare locali e artisti che presentano progetti atti a produrre cultura e divertimento 4) creare un programma permanente di attività nei locali e nei campi, di modo che Venezia, che non è una campagna nè una città industriale, produca l'ortaggio che le è naturale: la cultura. e poi...una battuta che da anni faccio: si dovrebbero affittare a basso costo le abitazioni situate in prossimità dei locali agli stessi artisti, che naturalmente non starebbero a casa a battere sul pavimento o chiamare la polizia ma nel locale stesso, a fare gli occhi dolci ad un vodka martini di troppo Sono solo alcune idee, discutibilissime magari. Se ne parlerà tra di noi. L'importante è essere precisi nelle richieste e d'accordo, lasciando da parte magari una parte della propria individualità per l'intesa comune. Un sogno: rivitalizzare Venezia, rendendola a misura di essere uamano, nelle piccole cose e nei progetti faraonici. Possiamo partire da questo. ciao signors

3.3.06

ERRATA CORRIGE (E TANTE SCUSE A GIAN)

Signors, il mio blog, istintivamente e alcoolicamente intitolato "Venezianonsuona" cambia nome. Questo a seguito dei problemi avuti da Giannantonio De Vincenzo con alcune persone che avevano identificato il titolo del blog come una polemica nei confronti delle attività del "Suono Improvviso". Quando ho dato il nome al blog avevo trovato che il vecchio titolo suonasse bene e non mi sono neanche sognato che potesse avere un fraintendibile tono polemico. Risvegliatomi dal coma etilico mi sono preoccupato ma, chiedendo in giro se ci fossero dei problemi ad usare un titolo così, molti mi hanno risposto che non pareva loro si corresse questo rischio; affezionatomi al nome ho proseguito in buona fede, tanto piu' che con Venezia suona (che nella mia testa resta solo "Il suono improvviso") ci collaboro. Alcuni minuti fa ho ricevuto una telefonata da Giannantonio che mi ha illuminato sulla mia coglionaggine. Chiedo venia e ribadisco che NESSUNA POLEMICA NEI CONFRONTI DI "VENEZIA SUONA" è mai stata tentata nè in sogno nè tantomeno nei fatti. Anzi credo si collaborerà insieme per perseguire il rilancio della musica a Venezia. Chiedo scusa.

ALZARE LA TESTA

Signors, nel numero di oggi del nuovo quotidiano "il Venezia" (non è una fanzine sulla squadra locale di calcio ma un quotidiano tabloid, tra "Leggo" e "La Nuova" ,come colpo d'occhio) è uscito un articolo, evidenziato in prima pagina, a cura di Maria Grazia Fiano, sulla pietra dello scandalo. Sinteticamente ma precisamente, viene tracciata la situazione no-musica, no-cultura, no-intelligenza, no-divertimento (il mondo sognato da Salvadori, insomma. L'uomo che mangia ghiaccioli senza gusto come Maude Flanders buonanima). Ci sono rimandi al mio blog che mi fanno pavoneggiare ancora più del solito, come se non bastasse. Di questo passo dallo smoking passerò al tight per sbrigare le faccende domestiche. Non sto facendo pubblicità occulta al giornale (che, peraltro si può scaricare gratuitamente on line sul sito www.ilvenezia.it ); dico solo che un passo nemmeno tanto piccolo è stato fatto per la nostra lotta. A presto per metterci d'accordo per ritrovarci a discutere di Risikovenezia... cioè di strategie!!!! A me i carrarmati rossi, please p.s.: ahem, Aldo, con quella foto sul giornale ti sei giocato la carriera...

2.3.06

APPROPRIAZIONE INDEBITA

ciao signors, oggi ho sbirciato una copia del "Gazzettino" in un bar. Ho letto i commenti soddisfatti che il sindaco Massimo Cacciari e l'assessore Salvadori hanno espresso all'intervistatore per come è andato il Carnevale. Beati loro che sono contenti. Beati loro che sono soddisfatti del poco o nulla che hanno realizzato per redere questa festa una Festa degna di Venezia. Beati loro a cui sono stati sufficienti i serpentoni umani che brancolavano in cerca di qualcosa e che lo hanno trovato MALGRADO il Comune. In particolare mi ha colpito la soddisfazione di Salvadori riguardo le notti in erbaria. Ma prerchè li organizzava lui i summit della Banda Da Rio? Alberto prendi soldi da Augusto? (;->). O non era tutto spontaneo? Io credo che ,finita la buriana carnascialesca, ci si ritrovi tutti a contarsi e confrontarsi per decidere alcune linee d'azione per imporci nei confronti dell'inetta municipalità. A presto

1.3.06

RIFLESSIONI VIOLA

Pubblico questa mail inviatami da Tommaso Viola, chitarrista e amico: "Ricordo quando sono arrivato in questa città ormai molti anni fa. Misembrava diversa da altre città ovviamente per motivi noti a tutti, ma ancheper una certa atmosfera che si respirava, un certo che scaturiva dai moltiragazzi che come me si iscrivevano all'università e popolavano i locali etutti i luoghi di ritrovo. Eravamo in circa tremila solo allo IUAV eimmagino qualcosa del genere anche per Cà Foscari. Un bel numero destinato acalare per motivi vari nel corso degli anni che sono seguiti ma che haprodotto molti neo residenti felici di esserlo. Nonostante il calo il numerodi persone che vivono questa nostra città è sempre molto alto e in mediaripagano ampiamente (basta dare un'occhiata al costo delle case date loro inaffitto dai residenti) il disagio che forse alcuni di loro recano allacomunità. Se è vero che è da attribuire a quella fascia di età la responsabilità di certi rumori notturni oltre l'orario (ho un bimbo piccoloanch'io!) è anche vero che non è certo togliendo ogni altra forma didivertimento come la musica che si risolve il problema: come ho già dettoche cosa offre allora questa città ai nostri? solo birrette?Dunque una certa disciplina e regolamentazione degna del convivere civile èauspicabile, ma il divieto è una forma estrema che non porta benefici mamalcontento e anche meno giro di quei soldi che fanno gola un po' a tutti.I musicisti suonano, la gente si diverte, forse appagata non sente ilbisogno di sfogarsi prendendosela con inutili tamburi finto etnici spesso discarsa qualità come la musica che producono, il campo è più tranquillo eforse le case costano anche quello che i residenti vogliono senza timori chei disagi creino brutte reputazioni ai luoghi dove essi si verificano.Cioè se le case costano un po'(!!) meno dove suonano i bonghisti nonprendiamocela con i locali e tutti coloro che i bonghi non li suonano e nonli apprezzano. Quelle decine di poliziotti in tenuta anti sommossa che confare deciso intimano l'alt al lettore CD minacciando multe salate fieri delproprio minimo potere esercitato usiamoli (li paghiamo noi rammento..) percercare di limitare il vero disagio e non per proteggere il previlegio dialcuni.Viva la musica. E le birette."

27.2.06

www.petitiononline.com

proposta: estendiamo la petizione tramite il sito www.petitiononline.com ? Mi ero ripromesso di farlo adesso ma ovviamente è il caso di sentire il parere di tutti noi. La nostra petizione può sembrare una goccia nel mare delle petizioni, anche piu' importanti, (anche se tentare di rendere Venezia una città viva è importantissimo, a dir la verità).

25.2.06

DO YOU LIKE cARNEVALE?

Ciao signore/i. Mi permetto di pubblicare alcune riflessioni su quest'ultimo Carnevale, che ho vissuto da musicista. Oggi, sabato grasso, Venezia è invasa da una marea di persone. Queste persone sono attratte e ipnotizzate da Venezia in "festa". Mi immagino negli occhi di uno di loro restare stupito da questi inediti panorami e dall'orgia di gente che razzola per le calli. Credo che loro si sentano immersi in una magia particolare. Ma li vedo girare, girare, girare a vuoto. Forse abbacinati dalla novità non si accorgono quanto poco è a loro proposto e accolgono come una mano santa le piccole occasioni a loro offerte. Oggi ho suonato in via Garibaldi col gruppo di Tommy; via Garibaldi resta sempre un po' defilata rispetto al resto della città e quindi il passaggio era meno ingente. Si divertivano ad ascoltare questi concerti dispiegati lungo il terà, concerti che terminano alle 18.30. ieri, dopo una prova ho tirato tardi e sono arrivato al caffè Aurora e poi in Erbaria col socio, cantautor Giovanni Dell'Olivo. Gente che beveva, musica, voglia di stare insieme. In erbaria un'orgia di persone, vino anche cattivo, il sindaco Alberto Seggi con la banda da Rio... Niente da dire, piacevole e confuso come deve essere una festa ma mi è sembrato che le occasioni fossero pochine e improvvisate. Quest'anno la municipalità ha dato il peggio di sè come offerta e non basta Goran Bregovic in piazza a salvarle la faccia. Carnevale è una festa dove più che mai si ha il diritto di impssessarsi della città e mostrare il volto nascosto di noi stessi e del luogo dove si vive. Si dovrebbe trovare musica dappertutto, feste dappertutto, concedersi scioglimento delle regole e dei ruoli. Invece, nonostante le lodevoli iniziative private di alcuni locali, una miseria. E' il caso di darsi da fare e di proporre una Venezia perennemente gravida di opportunità, dal semplice svago a omenti più densi. A presto ci troveremo per studiare il da farsi nei confronti del comune, proposte, rivendicazioni, evidenziamento delle problematiche. Intanto, firmate la petizione che è (a que che so) al Torino e al Cafè noir e al 'round Midnight. ciao

20.2.06

FOLIN DICE

eCCO L'INTERVISTA RILASCIATA DAL RETTORE FOLIN AL GAZZETTINO DI IERI: Difende i locali notturni, i pochi rimasti. Ma se la prende soprattutto con Ca' Farsetti che per i giovani non fa nulla, mettendo a rischio il futuro stesso di Venezia. Marino Folin esce allo scoperto e va giù pesante: «Il problema è gravissimo. E non si può risolvere con ordinanze di polizia. Serve una progettazione degli usi della città, ma questa amministrazione, come la precedente, non fa nulla». Il rettore dello Iuav, il mondo della notte, o quel che ne è rimasto, lo conosce bene e non solo indirettamente per essere a capo di un ateneo popolato da tanti studenti tiratardi. Pure Folin è un frequentatore di locali e vive quindi, in prima persona, le crescenti difficoltà di chi organizza (o organizzava) intrattemimento notturno in città. L'ultima notizia è che anche al bar Torino è stata sospesa l'autorizzazione ad organizzare concerti perché durante una serata jazz i vigili hanno trovato un amplificatore. E a causa della stessa ordinanza, che vieta l'uso di strumenti amplificati dopo le 21, negli ultimi quattro anni sono stati ben 13 i locali che hanno chiuso le porte al live. «É in corso un processo di trasformazione di Venezia - commenta il rettore -: si sta riducendo a una città turistica e basta e a un quartiere residenziale solingo. Le due facce dello stesso processo. E quel che è peggio è che va di pari passo con fenomeni incontrollabili di lievitazione dei prezzi.». In questo quadro «la presenza dei giovani è necessaria a Venezia - continua il rettore - ed è necessaria una politica per i giovani che comporti che possano stare nei campi e nei locali la sera. Questo è lo stile di vita dei giovani e non c'è città al mondo dove non avvenga. Penso a Parigi, Barcellona, Amsterdam... Ma anche a Palermo dove avevano previsto contributi per quei locali che ospitavano gruppi. Qui, invece, non si fa un boia: è indecente!». Folin insiste molto sull'importanza dei giovani per Venezia. «La cosa più drammatica che potrebbe capitare a questa città sarebbe perdere la sua popolazione giovanile - avverte -. E gli universitari fanno come da volano a tutti gli altri. Quando frequento i locali la sera vedo un bel mix di questo e quello. É una popolazione significativa che rappresenta la possibilità di ricambio futuro della popolazione». Ma per cui l'amministrazione non fa nulla - accusa il rettore . mentre cresce l'intolleranza dei residenti. «Da poco più di un mese abbiamo concesso uno spazio ai Tolentini a un gruppo di studenti autogestiti - racconta -. Il giovedì c'è la serata spritz e i vicini ci stanno già tempestando di proteste. L'impressione è che Venezia stia diventando un luogo dove si tollera la pura e semplice residenzialità. Molti locali, però, è proprio dall'apertura serale che traggono motivo di reddito. Quindi si sta minando alla base le condizioni stesse di sussistenza di Venezia con un'ulteriore dequalificazione della città. Vanno trovate delle soluzioni». Ma quali? «Bisogna studiarle caso per caso, campo per campo - sottolinea Folin -. Di certo non si risolve un problema come questo con un'ordinanza uguale per tutti. Serve, invece, una progettazione degli usi della città che tenga finalmente conto dei giovani. Ci possono essere soluzioni urbanistiche, architettoniche, di compromessi necessari con i residenti». Il rettore cita le «trappole sonore», immagina contributi per i privati che ristrutturino la casa, ricorda la possibilità di utilizzare spazi come l'ex area Italgas o l'ex caserma Manin... «Sarebbero molte le cose che l'amministrazione potrebbe studiare - conclude -, ma qui non si vede segno». Roberta Brunetti

FARE MUSICA

Da musicante quale sono mi chiedo cosa sia fare musica? La possibilità di creare armonie di spazi e suoni, un gioco libero di associazioni sonore dove il vuoto e il pieno dialogano. Per me il jazz è stata la possibilità di scoprire questo, come anche di comunicare emozioni in una maniera differente dalla canzone, che continuo ad amare sempre (ho un altro blog dedicato a Nick Drake infatti). "Emozione" è una parola pericolosa se usata in musica. Il sistema matematico dell'artigianato musicale permette di far provare emozioni a comando e questa è disonestà bella e buona che usano prezzolati muratori della canzonetta di consumo. Essere sul palco in due, tre o piu' persone e cercare di realizzare un'unità e produrre la magica sfera del suono attraverso vie traverse è uno dei momenti piu' impagabili e ad alto rischio per un musicista. Le jam al Torino ultimamente stavano diventando questo; partiti da una formula cocktail otto anni fa, si era arrivati a suonare fino alle due di notte, come i locali seri in contest non sempre ordinati ma selvaggi. Non sempre apportatori di crescita artistica ci servivano per sgrezzarci sul palco e ci facevano divertire (e ubriacarci) da matti. In questo caffè, l'ultimo luogo dove si potrebbe immaginare di fare una jam session molti di noi sono cresciuti e hanno cercato di fare un passo in piu' come musicisti. Oltre a me penso a Ropie o Alvise. Mai disturbato nessuno comunque, visto che non ci sono abitazioni intorno ma solo banche e uffici. Poi la delibera comunale ha messo un primo alt: concerti dalle nove alle undici. Ok ci stiamo: il momento dionisiaco e liberatorio viene tarpato ma si può suonare ugualmente. Amplificazione: tutti abbiamo sempre suonato acustici. Ovviamente bisognava dare un goccio di volume al contrabbasso e alla chitarra perchè, umanamente, sarebbe stato impossibile sentirli. Contravvenzione alla delibera!!! Già tante, troppe sono l regole alle quali tocca sottostare a Venezia...non ci siamo stati!!! Non si può scendere a patti con l'ignoranza di chi non sa che amplificare non significa suonare a volumi stadio ma correggere gli equilibri sonori fino a renderli al livello ottimale per sentirsi. Se penso al povero ampli da basso poi! una scatoletta di nome Maitho di pochi watt che tutt'ora resiste e la cui presa di corrente si fa largo tra le spine del condizionatore e delle luci che illuminano le opere d'arte che jebho espone. In quest'ultimo anno si è cercato di cambiare la jam; ormai la situazione era divenuta cronica e ripetitiva. Abbiamo conosciuto e diviso il palco con musicisti eccezionali come Beppe, Pasquale, Luigi, Federico, Danilo alzando il livello con dei veri e propri progetti musicali (il mio trio cober678, il Miingus project etc) e crescendo noi come musicisti. Occasionali jazzisti di passaggio si sono uniti a noi per suonare qualche standard. Ricordo soprattutto un anziano trombonista con un tiro della madonna col quale abbiamo suonato Lester leaps in a 200bpm!!!! Visti i recenti fatti accaduti mi chiedo se Venezia si meriti tutto questo.... Possibile che per l'assessorame vario ciò non comporti una perdita? Era già poco ciò che succedeva al Torino (poco nel senso che nella città che si vanta di essere la piu' celebre del mondo molti dovrebbero essere i luoghi dove ci sono veri laboratori artistici). cosa hanno voluto farne di questa città se non una costante vena d'oro a zero fatica?

ALTRE RIFLESSIONI

Cari tutti, molti di voi avranno letto le dichiarazioni rilasciate al Gazzetino da un re delle notti veneziane, il magnifico rettore della facoltà di architettura Marino Folin; anche lui si dichiara perplesso e allarmato davanti ad una gestione della vita serale veneziana a livello di paesotto della bassa padana. Cosa porta gli assessori alla cultura ad abbassare il livello della nostra città è un mistero incomprensibile ma è un fatto. A Venezia si può tranquillamente vivere di rendita (i beati pochi che ci riescono). per il resto l'alcoolismo è una delle poche vie d'uscita al clima depressivo e ingrato. Spritz per tutti, grazie!!! Anzi no: visti gli ultimi provvedimenti non potremo nemmeno abbandonarci ai riti di Comus. Penso al caso del povero Fede del 'Round che avrà un danno economico ingente, visto che la chiusura dei locali dovrà avvenire entro l'una, l'ora in cui lui comincia a lavorare...patetico!!! Al limite potremo litigare con qualche celerino o lanciarci falafel o bicchieri di latte. Buon carnevale. Allego due interventi di due amici e colleghi, due riflessioni che portano un bel contributo alla nostra battaglia: DANILO GALLO (SUA MAESTA') io propongo una raccolta firme, fare una delegazione di 3-4 persone al massimo, e una richiesta di incontro con assessore ....... niente altro e questo si puo' e si dovrebbe fare al di fuori di carnevale. lutto al braccio e fermare la musica e' contro la musica stessa. poi a carnevale rischia di diventare parte integrante del delirio nullo-culturale del momento. a noi e ai veneziani (cioe' quelli che vivono a venezia) non importa che si urli in inglese o cose di questo genere. ricordate che il bavaglio non e' messo solo ai musicisti, ma soprattutto alle persone che hanno bisogno di musica, al pubblico cioe', con cui bisogna essere sinceri ed onesti. non serve mettersi in mostra. pubblico che, ricordiamocelo, e' fatto anche di gente che vive ed abita a venezia. non c'e', a mio avviso, bisogno di destabilizzare. destabilizzare cosa? il nulla? mischiarsi al mare di "turistame" o "turistume"? a cui non gliene puo' fregare nulla della cultura a carnevale; non serve. la cosa piu' importante al momento e' DIRE e FAR CAPIRE a chi ci governa - perche' non lo sa_ che un amplificatore e' indispensabile per uno strumento come il contrabbasso, o una chitarra semiacustica, che quindi va "semi"amplificata, e che le spazzole, cosi' come le bacchette, sono due colori diversi ma intrinsechi allo strumento "batteria". DIRE al nostro assessore e al sindaco che bisogna che le autorita' siano piu' flessibili verso quei pochi gestori volenterosi che continuano a credere nella musica. la legge (assurda) dell'amplificazione e via discorrendo, c'e', ed i vigili la applicano. in attesa che si cambi la legge (e li' si puo' fare la battaglia) richiediamo maggiore flessibilita' affinche' l'autorita' non smorzi quel poco di entusiasmo che ha chi vive a venezia e che ha voglia di musica e fa qualcosa perche ce ne sia un po'. quella vera. ma in primis, dobbiamo crederci noi stessi nella musica, che e' l'unico obiettivo che abbiamo, ed impegnarci noi stessi a rispettarla di piu'. onesta', e come dice beppe, solo la nostra onesta' culturale verso la musica puo' permetterci di dimostare non che manca la musica e punto, ma che la gente, la cittadinanza, noi tutti ne ABBIAMO BISOGNO. esiste a venezia un'associazione culturale NOSTRA che abbia come scopo la diffusione e la promozione della musica come cultura? noi musicisti cosa abbiamo fatto fino ad ora a tal proposito? .......... ciao a tutti, danilo DANIELE GOLDONI (EMINENT PH.D) Sono d'accordo con Danilo. Inoltre: una associazione culturale sarebbe unabuona sede per articolare le ragioni culturali di una pratica diffusa equalitativamente abbastanza significativa (forse occore anche questodifficile passaggio, se si vuole avere come interlocutrice una "politica"non demagogica, solo a caccia di voti dei cosiddetti "giovani") di musicaa Venezia. Inviterei tutti noi (dopodiché anche i politici, eventualmente)a pensare alla penosa situazione di scollamento totale fra la musica"classica" istituzionale e di avanguardia (Biennale, Fenice, etc.), le sueimitazioni turistiche (i Vivaldi a caro prezzo ovunque ci sia una chiesa,le opere liriche in formato ridotto alla Scuola di S. GiovanniEvangelista...) che non seminano nulla di germinante (con tutta lacomprensione e il rispetto per chi ci suona per lavoro) dicevo loscollamento fra queste cose e la ricerca musicale, confinata alConservatorio o in qualche luogo laterale, e ancora lo scollamento fraquesti momenti di ricerca e i pochi luoghi in cui si suona dal vivo: pochie soggetti a occasionalità varie (compresi i vigili) e a scelte dei gestoriche non trovano momenti di riflessione collettiva, perché manca uninterlocutore (potrebbe essere appunto la associazione). La musica dalvivo, soprattutto se non è vincolata dall'appartenenza a "generi" giàlegittimati in quanto si suppone che il pubblico li gradisca (ma chi è ilpubblico? Il test che gradisca è che batta il tempo? Che balli? Che beva? Oche stia in silenzio? E quante volta arriva un pubblico diverso, se laproprosta è diversa?) può essere un buon laboratorio per molte esperienzeavanzate, come è accaduto e accade in altre città più fortunate. Laquestione grande è la (non) relazione che c'è nella città fra i momentiistituzionali e gli spazi aperti alla sperimentazione in presenza di unpubblico non istituzionalizzato. E non riguarda solo la musica...Ciao, Daniele

18.2.06

MAX MI HA SPEDITO GLI ARTICOLO DEL 14 FEBBRAIO CHE HA SCATENATO LA PICCOLA QUERELLE "TORINO". PER CHI NON L'AVESSE LETTO... Martedì, 14 Febbraio 2006 Musica dal vivo vietata anche in campo San Luca Al Bar Torino è stata sospesa la licenza ad ospitare concerti dopo che i vigili hanno trovato un impianto non autorizzato Un amplificatore di troppo. E anche il bar Torino di campo San Luca è finito nel mirino dei vigili urbani: la licenza in virtù della quale organizzava i concerti del mercoledì, gli è stata sospesa per un mese. Potrà ospitare solo le serate già programmate per il periodo di Carnevale. Poi, se vorrà riprendere l'attività musicale, dovrà attendere la restituzione dell'autorizzazione da parte di Ca' Farsetti. L'ennesima doccia fredda per il mondo della musica live a Venezia dove ormai, a cause delle proteste dei vicini e delle multe dei vigili, i locali disposti a ospitare gruppi musicali si contano sulle dita di una mano. Stavolta, però, tira aria di rivolta. Il musicista "beccato" con l'amplificatore di troppo, Giovanni Natoli, un batterista jazz da anni in attività a Venezia, ha raccontato la sua disavventura via mail ai colleghi, chiedendo a tutti di mobilitarsi contro quello che chiama un «abuso» del Comune «contro chi propone forme d'arte a Venezia, soprattutto musicali». E molti amanti della musica gli hanno risposto entusiasti. L'idea ora è quella di organizzare, appena finito Carnevale, una manifestazione a Rialto, probabilmente un concerto sit-in, dove lanciare la proposta di una contro-delibera sulla quiete pubblica che ridia un po' di fiato ai locali che vogliono far musica. Oggi, infatti, basta un amplificatore per finire tra i trasgressori. Quello che è successo, appunto, al bar Torino. Il fatto risale al 27 dicembre dell'anno scorso. «Erano le 22 e 35 - racconta, un po' controvoglia, Andrea Brunello, detto Jebho, l'inventore di TorinoNotte - i vigili sono passati di qui, hanno preso nota di quel che hanno visto...». E il 3 febbraio è arrivata la notifica del ritiro dell'autorizzazione a ospitare musica live (causa quell'amplificatore vietato) per un mese, fino 3 marzo, con l'eccezione, però, dei concerti di Carnevale. Una stranezza? «Forse fa comodo anche al Comune, per quest'occasione, avere un programma pronto, senza pagare un soldo» annota, amaro, Brunello che però non vuole fare polemica. «Quel che è strano - conclude - è che a differenza di altri locali, io non ho più nemmeno i vicini che chiamano le forze dell'ordine perché sono disturbati dalla musica. Ormai, qui attorno, ci sono solo uffici e bed and breakfast. Certo, capisco anche i vigili urbani che devono fare il loro mestiere e passando di qui, visto che siamo a due passi da Ca' Farsetti, ci hanno fatto il verbale. Il problema è quella delibera che, di fatto, impedisce di ospitare musica live». La delibera in questione è del '99, poi rivista e corretta. In sostanza, dopo le 21, vieta ai locali di ospitare concertini con strumenti amplificati. Per chi trasgredisce, la sanzione è la segnalazione allo sportello unico del commercio che sospende l'autorizzazione per un mese e, in caso di recidive, può addirittura revocarla. Un problema, quello della convivenza tra musica e vicinato, di difficile soluzione. Musicisti e locali si lamentano, è vero, ma ci sono ancora abitanti insonni sul piede di guerra. Come quelli di San Pantalon. E sarebbe stato anche sull'onda di queste proteste che, per non applicare due pesi e due misure, è stato multato il bar Torino. Roberto Brunetti LA STORIA In centro storico sono rimasti solo tre superstiti tra mille difficoltà In quattro anni ben tredici locali hanno chiuso le loro porte al live Via dal centro storico la musica dal vivo. Questo sembra, ormai, l'inesorabile destino di una città che, nonostante possa contare su 50mila giovani tra veneziani e studenti universitari di varia provenienza, non riesce proprio a far coesistere le esigenze di quiete di una parte della cittadinanza con quelle di divertimento dell'altra. Negli ultimi quattro anni sono ben tredici i locali che, nolenti o volenti, hanno deciso di interrompere in maniera definitiva la programmazione musicale, scivolando nel silenzio. Oggi a Venezia soltanto tre locali propongono concerti, sia pur con le dovute limitazioni: orario di chiusura dei "live" entro le 23 e suoni tassativamente in acustico. Decisi a non mollare sono lo storico "Paradiso Perduto", da dove mossero i primi passi i Pitura Freska nonchè la maggior parte dei gruppi musicali di Venezia, il pub "Al Parlamento" che forse riesce a far musica perchè, trovandosi al ponte dei Tre Archi, è sin troppo defilato anche per vigili e polizia di passaggio, e poi il "Vinus", il cui gestore ha scelto come orario dei concerti quello dello spritz, dalle 19.30 alle 21, ovviando così ai problemi con il vicinato. A questo "zoccolo duro" della musica locale si aggiungono due realtà tra loro molto diverse: i due centri sociali di Venezia, il "Laboratorio Morion" e la "Zona Bandita", che propongono settimanalmente concerti e sound system ed il "Centrale Restaurant Lounge", locale molto chic, sorto un paio di anni fa al posto del cinema Centrale, che il giovedì sera offre buffet gratuiti con musica di accompagnamento, limitando però ad una volta al mese le esibizioni dal vivo. Il resto è per così dire "tabula rasa". In ordine sparso hanno abbandonato la musica live la pizzeria "Novecento", famosa soprattutto per il jazz, il bar "Zenevia", oggi gestito da cinesi, la trattoria "Ruga Rialto", il pub "Cafè Blue" che lo scorso ottobre ha ricevuto una multa di 1.032 euro per la presenza di clienti fuori dal locale con bicchieri di plastica e da allora si limita a proporre solo "feste della birra con animazione silenziosa", come ama definirle il gestore, Flavio Ferrarese. Nella lista nera anche la taverna "Da Baffo" (che detiene il record di 15 multe per occupazione del suolo pubblico in due anni e mezzo), la storica cicchetteria "Da Codroma", tra le prime a proporre musica live negli anni '80, la pizzeria "All'Arca", il pub irlandese "Inishark", la "Cantina Vecia Carbonera", sede, un tempo, dei concerti degli alunni della scuola di musica Il Suono Improvviso, e ancora "Il BeerBante" al Lido, il pub "Tortuga" il cui titolare, Giovanni Pizzo, in seguito a svariate multe e ad una sospensiva di un mese dei concerti ha "gettato la spugna" cedendo l'azienda, oggi pizzeria. Nella lista anche la discoteca "Casanova Music Cafè", addirittura chiusa dallo scorso autunno ed ora il bar "TorinoNotte" che, pur con una deroga per Carnevale, dovrà poi interrompere l'attività musicale. I motivi che hanno spinto i titolari a rinunciare ai "live"? Multe, sospensive dei concerti, troppe spese rispetto ai guadagni, problemi burocratici, vicini intolleranti. Quanto basta per far calare il silenzio ovunque e, a quanto pare, per sempre. Claudia Meschini «Dovrei suonare solo con le spazzole» «Purtroppo certe categorie riescono a trarre il massimo dei profitti col minimo sforzo - scrive Giovanni Natoli, nella sua mail - Quindi perchè sbattersi per portare Venezia ad un livello culturale e artistico costante quando bastano le bancarelle di cianfrusaglie, il baraccone della Biennale, i concerti dei parrucconi?». E ancora: «Grazie ad una demenziale grida comunale per la quale ad esempio io dovrei suonare solo con le spazzole (che peraltro adoro...) o non si dovrebbe usare alcun tipo di amplificazione e amenità varie, hanno ritirato i permessi a Jebho, il gestore e amico. Il Torino si è macchiato della colpa di amplificare la musica dal vivo». Mercoledì, 15 Febbraio 2006 «Trovare subito nuovi luoghi per la musica» Dopo le ripetute limitazioni ai locali pubblici, i responsabili delle associazioni lanciano alcune proposte «Trovare una sede per la musica e l'aggregazione giovanile perchè anche Venezia sia un luogo vivo e vitale, e non soltanto una splendida città museo». Questa, in sintesi, l'opinione di quanti, non senza difficoltà, operano in centro storico nel campo musicale e aggregativo. Alberto Seggi è un giovane musicista nonchè il gestore della sala prove e studio di registrazione "Il Sestiere della Musica" alla Misericordia, uno spazio dove provano e registrano demo tape ben 150 musicisti locali, per un complessivo di circa 400 giovani. Pochi giorni fa è stata ritirata la licenza per i concerti al bar Torino. Da sempre Alberto si batte affinchè anche a Venezia, come d'altronde accade in qualsiasi città del mondo, sia possibile far musica. «Per sensibilizzare l'opinione pubblica e l'Amministrazione Comunale su questo problema - spiega Alberto - abbiamo organizzato, soprattutto la scorsa estate, svariate manifestazioni musicali in giro per la città. Personalmente ho discusso di questa problematica con il vice sindaco Michele Vianello e l'assessore alle Politiche Giovanili Franca Bimbi ed entrambi sembravano concordare sulla necessità di reperire un posto dove fosse possibile far musica e divertirsi. A Venezia luoghi consoni se ne possono trovare: a San Basilio, ad esempio, alla Marittima, al Tronchetto, ma anche al teatro dell'Arsenale, nettamente sottoutilizzato». Della stessa opinione anche Giannantonio De Vincenzo, apprezzato musicista, ideatore della manifestazione "Venezia Suona", nonchè direttore della scuola di musica "Il Suono Improvviso". «Venezia sta morendo sotto ai nostri occhi, è ridotta ad un museo a cielo aperto che chiude i battenti alle nove di sera. Dopo cena tutti a nanna, turisti inclusi - rileva Giannantonio con amarezza - Quello della musica è in realtà un falso problema. Esiste una legge che consentirebbe di suonare fino alle 23. Dopo quest'ora, però, Venezia non offre un luogo di aggregazione giovanile e così, una volta terminati i concerti la gente, non sapendo dove andare e cosa fare, si raggruppa fuori dai locali a bere e chiacchierare, provocando inevitabilmente rumore visto che la struttura stessa di Venezia, con le sue callette, funge da cassa di risonanza. L'ideale sarebbe, quindi, individuare spazi di aggregazione e divertimento fuori dal centro storico - aggiunge Giannantonio - ad esempio nell'area della tenso struttura del teatro "La Fenice" dove, anche a spese dei gestori dei locali, si potrebbe creare una grande zona bar con locali aperti fino a tardi in cui far musica e feste, senza per questo creare disturbo alla cittadinanza». Sulla questione interviene anche Laura Scarpa, ideatrice con Lorenzo Cinotti dell'agenzia di comunicazione e progetti culturali FNV, nonchè curatrice della guida bimestrale "Venezia da vivere", il cui titolo pare oggi addirittura un eufemismo. «In mancanza di una programmazione organizzata, molti giovani tenderanno sempre più ad arrangiarsi con il "fai da te", per esempio con concerti notturni di bongo, molto più rumorosi di un semplice "live" blues. Qualora la situazione fosse invece affrontata e governata, si otterrebbe una fruttuosa partnership tra pubblico e privato, con la creazione di un circuito di eventi, anche gratuiti (concerti, mostre, incontri letterari), sicuramente utili alla città e alla sua vivibilità». Claudia Meschini LA POLEMICA SULLA DELIBERA DELL’EX GIUNTA «Impossibile suonare solo acustico» «La delibera comunale emanata dalla giunta Costa è una vergogna e dimostra l'assoluta ignoranza in fatto di musica da parte di chi l'ha stilata». Non adotta mezzi termini il giovane Alberto Seggi, gestore della sala prove "Il Sestiere della Musica". «Si pretende che a Venezia i musicisti suonino in acustico ma questo è praticamente impossibile. Come fa un cantante a cantare senza microfono, un batterista ad limitarsi alle sole "spazzole", oppure un bassista a suonare il basso non amplificato ? Secondo l'ordinanza sarebbe lecito soltanto il controbbasso acustico, ma non tutti sanno suonare questo strumento e poi ciò significherebbe circoscrivere la musica al solo jazz». Per protestare contro la delibera, Alberto Seggi sta organizzando due eventi: una manifestazione pubblica in programma a marzo in luogo e data ancora da definirsi e una sorta di Carnevale alternativo con il gruppo samba, Banda da Rio: "A partire da domenica 19 suoneremo tutti i giorni lungo le vie dalla città con partenza, alle 17, da Piazza San Marco".Trova assurda la delibera comunale che impone l'acustico anche il direttore della scuola "Il Suono Improvviso", Giannantonio De Vincenzo.«E' una questione di buon senso - rileva - è illogico vietare "in toto" l'amplificazione quando basterebbe che un tecnico specializzato stabilisse un limite di potenza per consentire a gruppi musicali non particolarmente rumorosi (blues, jazz, country e quant'altro) di suonare».«La questione dei concerti - aggiunge Laura Scarpa, direttrice dell'agenzia FNV - era stata affrontata, con l'allora assessore alla Cultura Mara Rumiz, già nel 1998. Eravamo riusciti a creare un tavolo di discussione tra tutti i soggetti interessati: Amministrazione Comunale, Quartieri, vigili urbani, Ulss, residenti e locali pubblici, giungendo alla conclusione che i concertini fossero funzionali alla vitalizzazione di Venezia. Con l'Ulss si era quindi stilato un regolamento per definire alcuni criteri base: jazz, musica italiana, etnica, blues ma anche il reggae potevano essere suonati anche a volumi bassi. I gestori dei locali, da parte loro, si impegnarono a programmare un calendario di qualità, con scelte musicali attinenti al regolamento e nel rispetto di volumi ed orari». Qualcosa però è andato poi storto. «Da una parte alcuni locali, in realtà pochissimi, non hanno rispettato gli impegni presi, dall'altra la nuova giunta Comunale ha modificato le decisioni adottate dalla precedente, irrigidendo il regolamento in modo da rendere praticamente impossibile suonare senza infrangere le regole. Il resto è storia di oggi». Claudia Meschini

PETITION

William suggeriva il sito http://www.petitiononline.com si puo creare una petizione relativa al nostro affaire. il sito è celebre. A molti sarà capitato di firmare per petizioni di casi tristemente famosi. Ci si può lavorare. Che ne dite?

17.2.06

ho scritto al Gazzettino

...e non ho visto la Madonna. Vi faccio parte della mia mail inviata a Claudia Meschini dopo che mi ha scritto molto gentilmente offrendo la sua solidarietà. ciao Claudia, allora..ho letto i due articoli che mi hai segnalato su questa mail. Sostanzialmente ribadiscono ciò che già si sa, ma non è certo possibile altrimenti. Gli interloquiti, cioè Giannantonio e Alberto, sono certamente rappresentativi nell'ambito musicale cittadino ma, naturalmente, il loro punto di vista è parziale. In particolare quello di Alberto, che è un amico e collega, ma dal quale non sempre si può condividere lo stile. Quello che a me preoccupa non è soltanto la situazione del fare musica a Venezia, che è indegno di un paese ma la produzione culturale in toto. La municipalità ha il dovere di preoccuparsi non solo di trovare posti dove fare cultura (come diceva il titolo dell'articolo); un posto, oggi che siamo nell'era di internet, diventa necessità relativamente sufficiente. Il vero problema è il cambio di mentalità che bisogna cercare; un diverso atteggiamento da parte degli addetti ai lavori, tipo assessore alla cutura, che desideri investire denaro e tempo per proposte che nascono dalle strade veneziane. Un diverso atteggiamento da parte dei citadini, educati a credere che le responsabilità dei disagi notturni derivi dai concerti nei locali e che crede che amplificazione sia uguale ad alti volumi. Anche loro imparino a riprendersi la vita, come in passato, quando le notti estive vedevano circoli di sedie e cittadini intenti a godersela in chiacchere...e canti. Mi spiace che nel primo articolo sulla querelle Torino sia uscito che io abbia avuto problemi perchè la mia batteria era amplificata. primo: quella sera non stavo suonando-secondo:io non ho mai amplificato il mio strumento. La verità è che, secondo la "grida" comunale non si può amplificare alcunchè ma si può, al termine del concerto, alzare lo stereo del locale a piacere. Oggi come oggi non si può fare una data di jazz senza un ampli per il contrabbasso che fornisca quel minimo di volume che permetta a questo strumento di farsi sentire il giusto per non essere seppellito dagli altri strumentisti. Per il resto le jam del Torino vedono strumenti senza amplificazione. E poi: io credo che suonare fino alle 23 una volta alla settimana possa concedere il diritto al gestore del locale di ospitare musica amplificata. Intanto a san Luca non abita nessuno e poi sfido trovare qualcuno che alle 23 sia a letto. I pochi abitanti rimasti a Venezia al limite si guardano "Porta a Porta" o "Zelig". Cosa vuole la gente "perbene"? Fino a dove possono prevaricare il diritto alla creazione artistica? Davvero l'attegiamento nei confronti della musica dal vivo e verso la cultura è a priori negativo. Il governo ha problemi di bilancio? I primi tagli vengono fatti alla cultura. Naturale: i libri non si mangiano, la musica non si mangia. Nutrono parti certamente più nobili ma con la mentalità di oggi (ahimè l'italiano mediamente resta...fascista e materialista) cosa può interessare? venezia è stata venduta brano a brano: l'ultimo affare, come diceva un mio amico regista. Venezia così com'è produce soldi senza troppa fatica: il carnevale è sempre più misero nella sua programmazione ma tanto c'è la televisione che propone le solite immagini fasulle di maschere lussuose che spuntano dai colonnati. La realtà? Torme di gente sbronza, perchè non sa che fare o di turisti passeggianti che restano stupiti dalla povertà della proposta. Ricordi capodanno? Piazza san Marco? Fenomeni vandalici come quelli sono inevitabili quando non ci si cura di creare opportunità di incontro e di festa. Nemmeno questa giunta brilla per coraggio; anzi la delusione per gente come me, di sinistra, è grande. C'è una presunzione di fondo, pastette politiche che vedono personaggi non presentabili (Salvadori, ricordiamo le sue ridicole uscite savonarolesche del passato?) stare a gomito di "illuminati" professori.... Io credo sia giunto il momento di dare una svolta. In un qualche modo dobbiamo riprenderci Venezia. L'unico ortaggio buono che può uscire dai masegni è l'intelligenza. I carciofi li aspetto a sant'Erasmo. Grazie, ciao Giovanni
PUBBLICO L'OPINIONE DI LORIS TAGLIAPIETRA, CONTRABBASSISTA E AMICO DI MASEGNI: non pensare che sia disfattista,al contrario mi batto come te e tanti altri contro l "ignoranza" e chi crea categorie.mi ritrovo molto nel tuo motto "sono meglio di quello penso".non mi considero un giullare di nessuna corte e se decido di essere dilettantistico lo faccio perche considero ridere (di se stessi) una cosa seria.l estate scorsa tra un trancio di pizza e quintali di monetine ho avuto la conferma che un musicista se vuol suonare suona e non saranno delle leggi parrocchiali a impedirgli di "contribuire a rendere una citta a misura UMANA".fare musica come abbiamo fatto quest estate é stato un atto politico nel senso vero del termine:per la polis;ignorante in molti casi ma da "stimolare" a suon di bacchette,spazzole,tamburi,assoli post-futuristi(grazie ropie),masegni-leggio,strada come luogo da abitare(man in the street),...... sono dell opinione che ora la cosa da farsi è di allargare il problema di cio che si sta perdendo non solo ai musicisti ma a tutti coloro che sono in grado di intendere e di non volere il vuoto pneumatico della citta-quartiere(sinonimo di questi tempi di DORMITORIO),a coloro che sentono la morte civile il vero problema di tutto cio;non ai tutori dell ordine o i gestori-polpetta o i propietari di trifore con vista su ex-campo santo(il Bonaparte ha trasferito i defunti in s.michele gia da qualche secolo,SIGNORI!!),ne i colleghiconparruccavivaldi o le BI TRI QUADRI ENNALImpresatotale.questa è pornografia,caro giovanni,ma quanto meglio è l erotismo?

L'OPINIONE DI TOMMY

pubblico l'opinione di Tommaso Viola, chitarrista e amico: Bella Gioavnni sì ho visto il link e anche il tuo blog. Per fortuna qualcunoha sollevato il problema. La delibera così com'è non funziona evidentementeallora i casi sono due: nel primo hanno voluto colpire certe categorie(esercenti, musicisti..) per ammiccare con altri serbatoi di voti cheritengono più importanti trascurando il fatto che probabilmente il consensomaggiore, da un'iniziativa del genere, lo hanno da una fascia di età che"voterà di meno" (per meno tempo). Nel secondo che credo più plausibile eche non esclude il primo, hanno semplicemente scritto male e in furia, iltesto senza consultarsi connessuno degli interessati (o colpiti). Lacrescita culturale di un luogo come venezia per ciò che riguarda l'humuscreativo proprio della città (non le mostre a Palazzo Grassi..) non avverràse non da strati nascosti del fare musica e altre discipline. L'attenzionein questo momento è rivolta al risanare il buco creato dalla crisi che hainvestito anche Venezia. La gente ha meno soldi e gira di meno per cui chigira ha già i soldi e li ha sempre avuti e viaggia richiedendo quelloVenezia offre a queste fasce di società e cioè la Fenice (male in affarepure lei..) i ristoranti chic e altro. Per assurdo se ci si organizzasse perandare a aprirsi anche a quel mercato ci sarebbe ancora lavoro. Immaginatiun progetto come quello Gypsy appena nato se non nei bar dove può collocarsia Venezia?I fattori sono tanti, ma credo che comunque non può succedere che laprogrammazione musicale a Venezia sia morta.. A parte noi che siamo vecchicosa offre questa città ai "GIOVANI"? solo birrette e spritz?ciaoTommi

TROVIAMOCI A BREVE

Mi rivolgo a tutti coloro siano interessati a trovarsi in questi giorni; visti i diversi punti di vista su come comportarsi a carnevale/buffonata, sarebbe bene che ci si vedesse davanti ad un vino per metterci d'accordo per un'azione comune. C'è chi vede di buon occhio l'occasione carnevale, c'è invece chi teme una dispersione dei nostri gesti tra coriandoli e le solite maschere che spuntano dalle colonne (presente i soliti servizi tg con maschere ultraricercate, anche stavolta la tv illuderà milioni di persone che a Venezia il carnevale sia una festa felice). Il saggio Gallo (www.elgallorojorecords.com) suggeriva un'azione il giorno delle ceneri. Mi spiace sia via in questo periodo (ben per lui, è in tournèe); le sue provocazioni avrebbero giovato alla discussione. Davide, Max, Piero: soprattutto voi che vi siete dimostrati così partecipi e attivi...ci vediamo una mezzoretta in questi giorni?

16.2.06

DA PARTE DI MAX!!!!

Carissime amiche e carissimi amici,domani parte ufficialmente il Carnevale. E per noi è ora di concretizzare l'impegno, le molte idee, il sostegno di tutti coloro che fino ad oggi hanno comunicato la loro attiva presenza (.Giovanni ha dato il la (e da un batterista...) a questa azione e ha raccolto numerosi sostegni. Ora siamo vogliosi di sensibilizzare tutti - musicisti e pubblico, istituzione e cittadini, veneziani e non - e vogliamo farlo essendo "brevi efficaci non polemici ma oggettivi"La proposta di interrompere ogni singolo concerto per 10 secondi, leggere un breve comunicato di sensibilizzazione e raccogliere le firme del pubblico riprendendo a suonare è stata condivisa e appoggiata da moltissimi di noi (e c'è spazio per tutti).Ora è necessario metterla in atto. E' necessario passare dai "pieno sostegno... io ci sto... bravi... sono con voi..." al "Sono qui, foglio in mano e pronto a interrompere il mio concerto e a raccogliere il massimo numero di firme perchè anch'io possa continuare a suonare a Venezia".Per questo troverete in allegato il comunicato (in italiano, inglese e francese), le modalità di diffusione e il modulo con gli spazi per la raccolta delle firme (che avrete cura di fotocopiare: auguro a tutti che siano più di 50 i sottoscrittori per ogni concerto!).Inoltre, in allegato ho raccolto l'elenco delle manifestazioni musicali presenti nel programma ufficiale del carnevale. Chi è inserito tra i destinatari di questa mail e partecipa a vario titolo (ideatore, curatore, musicista, collaboratore, pubblico...) a tali concerti è CALDAMENTE INVITATO a promuovere con il proprio progetto (gruppo musicale o altro) la LETTURA DEL COMUNICATO e LA RACCOLTA DELLE FIRME, nonchè alla conservazione dei moduli per l'incontro in programma dopo il carnevale. In tale prossimo incontro questa nostra iniziativa avrà modo di essere affiancata dall'elaborazione di un emendamento da presentare in Consiglio Comunale per sostituire l'attuale regolamento, in forza di tutte le firme che avremmo raccolte. Oltrechè dare forma all'OPAV (grazie Davide) che mi auguro percorrà presto calli e campi veneziani a suon di strumenti rigorosamente acustici!NB: Inoltrare questa mail a tutti coloro che possono aiutarci in questi giorni (e che non sono nella nostra mailing list) non solo è utile ma vivamente consigliato.Naturalmente, l'adesione di ogni singolo gruppo a tale iniziativa per leggere il comunicato non è certo obbligatoria. Ma spero che sia chiaro a tutti che il minimo contributo di ciascuno può aiutare tutti noi ad ottenere ascolto ed attenzione per la causa che vogliamo portare davanti all'Istituzione.E' un segnale forte che possiamo dare a chi vive questa città, a chi ci entrerà per questi dieci giorni di festa, a chi vuole difendere Venezia ed impedire lo svuotamento di cultura e di risorse che sta minacciando tutti noi (e gli amici della Fenice ne sanno qualcosa).Io lo farò, lutto al braccio, con la nostra Upperground Orchestra fin dal concerto di sabato in campo Bella Vienna (e poi ancora). Interromperemo il nostro concerto per informare dell'assoluto bisogno di attenzione che la musica ha a Venezia.E con l'augurio che tutti voi vi uniate a questa civile e concreta iniziativa, vi ringrazio e vi aspetto tra dieci giorni con i fogli pieni di firme e la consapevolezza che possiamo tutti fare qualcosa per questa cittàUn salutoMaxPS: quest'iniziativa è nata dall'amore per la musica e per la città e le idee si sono andate formando assieme e con l'aiuto di tutti. Continuate a contribuire con le vostre proposte, i progetti il sostegno. Ogni suggerimento è prezioso e l'idea giusta la si costruisce.